{"id":1267,"date":"2014-10-29T22:41:33","date_gmt":"2014-10-29T21:41:33","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=1267"},"modified":"2025-02-22T18:10:20","modified_gmt":"2025-02-22T17:10:20","slug":"qualcuno-li-fermi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/qualcuno-li-fermi\/","title":{"rendered":"Qualcuno li fermi!"},"content":{"rendered":"<p>Pare che tra breve il Gran Consiglio si occuper\u00e0 della mozione di Fiorenzo Dad\u00f2, che risale al dicembre del 2008 e che s\u2019intitola <em>\u00abVolontariato nelle scuole: un\u2019opportunit\u00e0 di crescita per i giovani\u00bb. <\/em>In sostanza il parlamentare popolare democratico chiede, col solito artificio retorico,<em> \u00abse non sia il caso, all\u2019interno dei programmi scolastici e delle attivit\u00e0 delle Scuole medie e delle Scuole medio-superiori, inserire almeno una giornata ufficiale dedicata interamente e appositamente agli ambiti generali del volontariato. Nella stessa non si potrebbe addirittura pensare a far partecipare i giovani a un\u2019esperienza concreta, coinvolgendo gli ambiti in cui il volontariato si manifesta nella nostra quotidianit\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Ti pareva. Come diceva un caro amico ed ex collega, la scuola sembra sempre pi\u00f9 a un animale pluri-mammellare, una specie di scrofa che pu\u00f2 distribuire latte a chi ha voglia di attaccarsi. Gi\u00e0 Diego Erba, all\u2019epoca direttore della divisione della scuola del DECS, aveva scritto che <em>\u00abla nostra societ\u00e0 non \u00e8 che ci aiuti a sfoltire i contenuti dei nostri programmi. Anzi, a mo\u2019 d\u2019esempio, rammento alcuni atti parlamentari che hanno chiesto alla scuola \u2013 in quest\u2019ultimi anni \u2013 cosa intende fare per l\u2019educazione alla cittadinanza, l\u2019educazione alimentare, la lotta contro gli abusi, l\u2019educazione sessuale, le lingue nazionali e l\u2019inglese, la lettura e l\u2019analfabetismo, la lotta alle dipendenze, l\u2019attenzione da rivolgere ai plusdotati\u00bb.<\/em> E aveva continuato cos\u00ec: <em>\u00abIn queste condizioni \u00e8 oggi difficile definire cosa sia importante insegnare e apprendere nella scuola di base, nella scuola obbligatoria affinch\u00e9 l\u2019allievo al momento del suo ingresso nel mondo degli adulti disponga di quegli strumenti pratici e intellettuali che gli permetteranno di adattarsi alla realt\u00e0 sociale e professionale. Adattarsi ad una realt\u00e0 che in quel momento potrebbe essere anche molto diversa da quella attuale!\u00bb\u00a0<\/em>[ADOLFO TOMASINI (a cura di), <em>A scuola per il piacere di apprendere,<\/em> 2006, Bellinzona: DECS, Divisione della scuola, Centro didattico cantonale]<\/p>\n<p>Dal canto suo \u2013 e per fortuna, ma \u00e8 d\u2019obbligo incrociare le dita \u2013 il rapporto di maggioranza della Commissione speciale scolastica del parlamento, relatore il socialista Francesco Cavalli, cos\u00ec si esprime sin dalle prime righe:<\/p>\n<blockquote><p><em>Se si volesse dar seguito a tutte le suggestioni \u2013 peraltro legittime e pi\u00f9 o meno sostenibili \u2013 espresse da varie parti, la scuola dovrebbe: occuparsi di sicurezza (in casa, sulla strada, sul lavoro, \u2026); insegnare economia gi\u00e0 nelle medie; istituire corsi di buone maniere; informare sul servizio civile; promuovere l\u2019incontro fra culture religiose; introdurre lezioni di primo soccorso; insegnare il dialetto ticinese e quello svizzero tedesco; aprirsi al mondo delle aziende; educare al bello (mostre d\u2019arte concerti, \u2026); insegnare a non indebitarsi; occuparsi di agricoltura e fare l\u2019orto; insegnare il gioco degli scacchi; incentivare l\u2019uso della bicicletta; educare all\u2019uso parsimonioso del telefonino; istituire una giornata di recupero rifiuti lasciati nell\u2019ambiente; spiegare come funziona il sistema giudiziario; prevedere lezioni di etica; e, non da ultimo, dedicare una giornata al volontariato.<\/em><\/p>\n<p><em>E se ne potrebbero aggiungere decine di altre; basta scorrere gli organi d\u2019informazione dove fioccano, a scadenze pi\u00f9 o meno regolari, proposte e suggestioni da parte di politici, genitori, giornalisti e comuni cittadini per assegnare nuovi compiti alla scuola.<\/em><\/p>\n<p><em>Tutte cose interessanti e rispettabili ma che, se accolte indistintamente, penalizzerebbero il normale svolgimento dei programmi a un ritmo adeguato alle capacit\u00e0 degli allievi.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>Oddio, il rapporto fa d\u2019ogni erba un fascio, accostando l\u2019insegnamento del dialetto ticinese all\u2019educazione al bello: un modo un po\u2019 disinvolto e cavilloso per spingere qualche parlamentare dubbioso, e magari poco avvezzo a rispettare gli ordini di scuderia \u2013 una categoria che non ha mai fatto l\u2019<em>en plein <\/em>nei diversi schieramenti politici \u2013 a passare da quella parte <em>(<\/em><em>\u00e0 la guerre comme \u00e0 la guerre,<\/em> insomma). Ma bene hanno fatto i commissari a mettersi di traverso. Tanto, mi vien da dire, al parlamentare valmaggese non importer\u00e0 pi\u00f9 di tanto, vista la tempistica della discussione in Gran Consiglio: la proposta \u00e8 del 2012, ma \u2013 i casi della vita\u2026 \u2013 arriva in Parlamento proprio durante la campagna elettorale in vista del rinnovo dei poteri cantonali. L\u2019importante \u00e8 che i tanti volontari che, pi\u00f9 o meno umilmente, operano nel nostro Cantone si ricordino di Dad\u00f2 al momento di infilare la scheda nell\u2019urna. Cos\u00ec come si ricorderanno di altri parlamentari che hanno imposto alle scuole l\u2019insegnamento del salmo svizzero. E, per dirla tutta, nell\u2019<em>indice<\/em> stilato dalla commissione parlamentare non figura la <em>Giornata della memoria,<\/em> pur generata da una mozione dello stesso Cavalli del 2011.<\/p>\n<p>Per tornare al volontariato e alla proposta di Dad\u00f2 di <em>inserire almeno una giornata ufficiale dedicata interamente e appositamente agli ambiti generali del volontariato<\/em> nelle Scuole medie e nelle\u00a0Scuole medio-superiori, sono doverose un paio di chiose. La prima \u00e8 che i volontari sono sempre esistiti, cos\u00ec come, al loro fianco, ci son sempre stati quelli abili a schivare l\u2019oliva anche nei momenti cruciali. Non sar\u00e0 certo la giornata scolastica dedicata al volontariato \u2013 obbligatoria e in tempo di scuola, cio\u00e8 al posto di qualcos\u2019altro \u2013 a modificare le mentalit\u00e0.<\/p>\n<p>La seconda \u00e8 che l\u2019attitudine al volontariato, vale a dire l\u2019attivit\u00e0 gratuita a favore di qualche segmento della collettivit\u00e0, fa parte di quel grande tema educativo che va sotto il nome di <em>educazione civica,<\/em> che non \u00e8 una disciplina scolastica che pu\u00f2 essere circoscritta a una serie di nozioni, come vorrebbe qualcuno (guarda caso: anche su questo tema \u00e8 pendente un\u2019iniziativa popolare, <em>Educhiamo i giovani alla cittadinanza,<\/em> che aveva raccolto una marea di firme).<\/p>\n<p>Non mi esprimo sulle tante, troppe proposte attorno a \u00abproblemi\u00bb che la scuola dovrebbe risolvere. La tecnocrazia sempre pi\u00f9 dilagante espone la scuola a gravi danni, perch\u00e9 non \u00e8 sufficiente emanare un decreto, una norma, una legge o un regolamento per risolvere i problemi e raggiungere l\u2019obiettivo. \u00c8 giunto il tempo di tagliare, di avere il coraggio di eliminare l\u2019inessenziale a favore di una scuola pi\u00f9 efficace e serena e di tutti gli allievi della scuola dell\u2019obbligo.<\/p>\n<p>Caricare la scuola di compiti, sapendo che non \u00e8 in grado di svolgerli, \u00e8 da irresponsabili, anche se si parla di argomenti importanti, come la shoah o il volontariato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Pare che tra breve il Gran Consiglio si occuper\u00e0 della mozione di Fiorenzo Dad\u00f2, che risale al dicembre del 2008 e che s\u2019intitola \u00abVolontariato nelle scuole: un\u2019opportunit\u00e0 di crescita per i giovani\u00bb. In sostanza il parlamentare popolare democratico chiede, col solito artificio retorico, \u00abse non sia il caso, all\u2019interno dei programmi scolastici e delle attivit\u00e0 &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/qualcuno-li-fermi\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Qualcuno li fermi!<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[20],"class_list":["post-1267","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","tag-educazione-civica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1267","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1267"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1267\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1267"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1267"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1267"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}