{"id":1295,"date":"2014-11-14T16:17:52","date_gmt":"2014-11-14T15:17:52","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=1295"},"modified":"2017-11-17T19:01:11","modified_gmt":"2017-11-17T18:01:11","slug":"coesione-nazionale-meglio-la-storia-o-tante-lingue-alla-buona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/coesione-nazionale-meglio-la-storia-o-tante-lingue-alla-buona\/","title":{"rendered":"Coesione nazionale: meglio la storia o tante lingue alla buona?"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\">Se la seconda lingua imposta a tutte le scuole dell\u2019obbligo elvetiche fosse l\u2019inglese, \u00abci troveremmo in un campo neutro, una seconda lingua per entrambe le parti, e potremmo \u201ccombattere\u201d ad armi pari nella terra di nessuno\u00bb. \u00c8 l\u2019opinione del signor Michele Mazzucchelli, apparsa nella <a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Linglese-per-tutti-Mazzucchelli-09-10-2014.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rubrica \u00abLettere &amp; Opinioni\u00bb del Corriere del 9 ottobre.<\/a> \u00abIl problema \u2013 argomenta il lettore \u2013 \u00e8 che noi ci ostiniamo a voler apprendere troppe lingue, con il risultato che sappiamo un po\u2019 tutto, ma male\u00bb. Gli ha fatto eco Lauro Tognola, a suo tempo bravo insegnante di inglese e francese e direttore del liceo di Locarno, che sul <a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Linglese-prima-di-tutto-Tognola-13-10-2014.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Corriere del 13 ottobre, stessa rubrica<\/a>, ha osservato: \u00abFuori il francese, seconda lingua, dalle elementari ticinesi e svizzero-tedesche, il tedesco pure seconda lingua dalle elementari romande. Perch\u00e9 no? La padronanza dell\u2019inglese, lingua franca del mondo, non potr\u00e0 che favorire la comprensione fra utenti di lingue materne diverse dentro i confini della Confederazione\u00bb.<\/span><\/p>\n<p>Concordo. Chi legge questa rubrica anche solo con sobria regolarit\u00e0 sa che non mi sono mai elettrizzato per l\u2019insegnamento di tante lingue foreste nella scuola dell\u2019obbligo. Negli ultimi vent\u2019anni la questione ha preso toni per lo pi\u00f9 simbolici e politici, con ricadute massmediatiche perniciose. Studiare a scuola le lingue nazionali serve a poco e a pochi. Ma, a leggere i giornali, sembrerebbe che senza l\u2019insegnamento precoce dei tre idiomi confederati ne andrebbe di mezzo la coesione nazionale. Eppure, malgrado tutta \u2019sta fregola poliglotta, la svizzeritudine non \u00e8 mai stata cos\u00ec sfilacciata come oggi, tanto che alcuni partiti ricavano da questa debolezza la possibilit\u00e0 di creare un\u2019identit\u00e0 federale bugiarda, attraverso le chiusure, gli egoismi, la xenofobia e le usanze locali pi\u00f9 pittoresche. Nel frattempo schiere di adolescenti della scuola dell\u2019obbligo subiscono anno dopo anno le randellate scolastiche della valutazione: perch\u00e9 le lingue seconde e terze pestano di brutto, oltre a essere tra le discipline che richiedono il maggior impegno a domicilio, a scapito di altre discipline fondamentali.<\/p>\n<p>Il declassamento del tedesco e del francese a livello di discipline opzionali permetterebbe il potenziamento della storia e dell\u2019italiano, perch\u00e9 l\u2019italiano, prima di promuoverlo negli altri cantoni, occorrerebbe difenderlo qui. Per analogia il discorso vale anche per le altre regioni linguistiche. Una buona padronanza della lingua del posto e una maggior conoscenza della storia, della geografia e della cultura farebbero meno vittime nella scuola media e contribuirebbero in maniera ben pi\u00f9 incisiva alla tanto decantata, e oggi un poco inconsistente, coesione nazionale. Per conoscere il Paese serve pi\u00f9 la storia della lingua. Fino ai primi anni \u201960, quindi ben prima della democratizzazione degli studi, il senso di appartenenza all\u2019Elvezia era evidente e sincero, al di l\u00e0 delle schermaglie semiserie tra Tschinggali e Z\u00fcck\u00ectt. Anche a causa della situazione politica e bellica dell\u2019Europa sin dai primi anni del \u2019900, il sistema scolastico svizzero aveva dato vita ad azioni educative mirate. Eppure non erano anni caratterizzati dalle odierne frenesie plurilinguistiche. L\u2019insegnamento della storia serviva proprio per infondere il senso di appartenenza alla nazione, malgrado le barriere geografiche, linguistiche e religiose. Per la salvaguardia del plurilinguismo ci sar\u00e0 tempo una vita, dopo la scuola dell\u2019obbligo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se la seconda lingua imposta a tutte le scuole dell\u2019obbligo elvetiche fosse l\u2019inglese, \u00abci troveremmo in un campo neutro, una seconda lingua per entrambe le parti, e potremmo \u201ccombattere\u201d ad armi pari nella terra di nessuno\u00bb. \u00c8 l\u2019opinione del signor Michele Mazzucchelli, apparsa nella rubrica \u00abLettere &amp; Opinioni\u00bb del Corriere del 9 ottobre. \u00abIl problema &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/coesione-nazionale-meglio-la-storia-o-tante-lingue-alla-buona\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Coesione nazionale: meglio la storia o tante lingue alla buona?<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[33,28],"class_list":["post-1295","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-insegnamento-delle-lingue","tag-insegnare-la-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1295","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1295"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1295\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1295"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1295"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1295"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}