{"id":1374,"date":"2015-02-03T22:50:21","date_gmt":"2015-02-03T21:50:21","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=1374"},"modified":"2016-01-22T22:39:11","modified_gmt":"2016-01-22T21:39:11","slug":"la-democrazia-tra-competenze-maggioranze-e-punti-di-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-democrazia-tra-competenze-maggioranze-e-punti-di-vista\/","title":{"rendered":"La democrazia tra competenze, maggioranze e punti di vista"},"content":{"rendered":"<p>Sul <em>Corriere del Ticino<\/em> di marted\u00ec 3 febbraio Alberto Siccardi, promotore e <em>agit-prop<\/em> dell\u2019iniziativa popolare <em>\u00abEduchiamo i giovani alla cittadinanza\u00bb,<\/em> se la prende per l\u2019ennesima volta con il Governo, il DECS e il Gran Consiglio per le lungaggini che caratterizzano la discussione sull\u2019iniziativa che, nella primavera del 2013, aveva raccolto in poco tempo oltre 10 mila firme. La sua presa di posizione, pubblicata nella rubrica <em>L\u2019Opinione<\/em> col titolo<span style=\"color: #000000;\">\u00a0<a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Siccardi-su-CdT-03-02-2015-Educazione-civica.pdf\" target=\"_blank\">\u00abLa civica nelle scuole: ostruzionismo statale\u00bb<\/a>, <\/span>\u00e8 comprensibile e legittima, almeno per certi versi; anche se verrebbe da dire che una persona civicamente educata e istruita dovrebbe conoscere i tempi della democrazia e sapere che, rispetto alle dittature e alle libere imprese, i tempi della democrazia diretta sono particolari: <em>et pour cause.<\/em><\/p>\n<p>Non so se corrisponde al vero che lo Stato stia facendo ostruzionismo. Forse c\u2019\u00e8 un po\u2019 di melina, perch\u00e9 i giocatori in possesso di palla rallentano il gioco con passaggi leziosi. Sicuramente la posizione del Dipartimento dell\u2019Educazione \u00e8 poco chiara, dal momento che sta cercando una specie di quadratura del cerchio, nel tentativo di risolvere contemporaneamente le richieste dell\u2019iniziativa sull\u2019educazione civica e le istanze sull\u2019educazione religiosa, nelle sue diverse sfaccettature.<\/p>\n<p>Non condivido per\u00f2 il tono di Siccardi, a cavallo tra il vittimismo della minoranza \u2013 che poi minoranza non \u00e8 \u2013 e certi modi da Sessantotto al contrario. Scrive ad esempio che certe <em>frange della sinistra<\/em> hanno accusato i promotori dell\u2019iniziativa di essere <em>fascisti e retrogradi.<\/em> In tutti questi mesi non ho avvertito questo clima un po\u2019 datato \u2013 anche se, bisogna pur dirlo, tra i promotori dell\u2019iniziativa si incontrano diverse persone che del dileggio e dell\u2019insulto a chi la pensa in altro modo hanno dettato e imposto un nuovo stile del dibattito politico. Non \u00e8 il caso di Alberto Siccardi, col quale ho avuto modo pi\u00f9 volte di discutere della \u201csua\u201d iniziativa in modo civile e garbato: ecco perch\u00e9 questa sua <em>Opinione<\/em> sul <em>Corriere<\/em> mi suona un po\u2019 come una caduta di stile.<\/p>\n<p>Detto questo, chi mi segue in questo sito e chi legge la mia rubrica sul <em>Corriere del Ticino<\/em> sa che non condivido n\u00e9 le proposte dell\u2019iniziativa di Siccardi &amp; co., n\u00e9 i goffi tentativi del DECS e dei suoi tentacoli politici, sindacali e lobbistici di (non) risolvere i veri problemi che tormentano la scuola in rapporto alle sue finalit\u00e0 fondatrici.<\/p>\n<p>\u00c8 sufficiente inserire la parola <em>cittadinanza<\/em> nel riquadro apposito per trovare tante mie opinioni sul tema. Malauguratamente il dibattito pubblico \u00e8 tutto da altre parti, apparentemente a sinistra e a destra, col rischio che gli interessi di partito o di area politica travalichino il nocciolo del discorso: ch\u2019\u00e8 poi quel che dovrebbe contare di pi\u00f9. E si badi bene che io non mi sento al centro.<\/p>\n<p>Non scrivo \u2019ste cose per autocommiserazione o paranoia. Ma <strong>educare alla cittadinanza<\/strong> non \u00e8 una questione che si pu\u00f2 risolvere col bilancino del farmacista o con trattative da ragioniere. Non \u00e8, insomma, una questione di griglie orarie, di note sul libretto o di sciocche definizioni. Per quel che ho letto e capito, l\u2019iniziativa <em>\u00abEduchiamo i giovani alla cittadinanza\u00bb<\/em> pretende in sostanza che la scuola <strong>istruisca<\/strong> i giovani, cos\u00ec che conoscano, in teoria e a memoria, alcuni principi che fondano il nostro Paese: pi\u00f9 \u201ccose\u201d conosci a memoria, pi\u00f9 alta sar\u00e0 la nota sul libretto, che far\u00e0 media con le note delle altre discipline.<\/p>\n<p>\u00c8 una questione di chiarezza, perch\u00e9 l\u2019<strong>istruzione<\/strong> \u00e8 una cosa, l\u2019<strong>educazione<\/strong> un\u2019altra. Le parole non sono un optional, bisognerebbe usarle nel loro significato, a meno che non si considerino sinonimi l\u2019istruzione e l\u2019educazione, che per me restano comunque cose diverse, checch\u00e9 ne dicano e ne pensino i poteri che decidono.<\/p>\n<p>Vi sono persone molto istruite, ma civicamente maleducate. Mi \u00e8 venuto in mente un breve passaggio di un romanzo che sto leggendo in questi giorni, <em>\u00abIl male non dimentica\u00bb,<\/em> di Roberto Costantini (2014, Marsilio): <em>\u00abVorrei parlare un po\u2019, ma mio fratello \u00e8 a Londra per studiare l\u2019inglese e fare amicizie utili. Per imparare a rubare legalmente, come sostiene\u00bb<\/em> sua madre (pag. 88).<\/p>\n<p>E vi sono persone poco istruite, ma talmente educate che non raccontano frottole quando compilano la dichiarazione per le imposte, fanno cortesemente la coda allo sportello, rispettano lo Stato e i suoi rappresentanti anche quando non sono d\u2019accordo, d\u00e0nno dei lei sia al consigliere di stato che al cameriere che porta in tavola la pizza; leggono i giornali e ascoltano i dibattiti televisivi, ma non pendono dalle labbra di nessuno; pagano i contributi sociali e stanno alla larga da mazzette e inciuci col potere. E non rubano legalmente.<\/p>\n<p>\u00c8 quasi logico che, in questi tempi di politica da stadio e di posizioni in bianco e nero, il dibattito sull\u2019educazione alla cittadinanza si riduca all\u2019ennesima (inutile) discussione tra posizioni inconciliabili: inconciliabili perch\u00e9, tutto sommato, da una parte e dell\u2019altra si evita di andare al centro del problema, che \u00e8 pi\u00f9 complesso di come si tenta di sdoganarlo nell\u2019arengo politico.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un comportamento utile alla democrazia. Dato che non ho la sfera magica, non so come andr\u00e0 a finire. Ma se nel frattempo non cambier\u00e0 qualcosa di sostanziale nel dibattito, non potr\u00e0 andare che male. Dovesse vincere l\u2019iniziativa dei 10 mila e passa sottoscrittori non cambierebbe un ette, si svilirebbe l\u2019insegnamento della storia, gi\u00e0 ridotto ai minimi termini, e si nutrirebbero illusioni, funeste quasi per definizione. Dovesse prevalere il pensiero del DECS, invece, come sopra.<\/p>\n<p>Credo che l\u2019espressione <strong>Educare alla cittadinanza<\/strong> possa essere riassunta in un\u2019unica parola: <strong>Educare<\/strong>. Un cittadino <strong>educato<\/strong> sa che non ha ragione che grida pi\u00f9 forte, ma chi \u00e8 in grado di dimostrare meglio. Appartenere alla maggioranza non significa ancora avere ragione: la democrazia, quella vera, \u00e8 un\u2019altra cosa.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul Corriere del Ticino di marted\u00ec 3 febbraio Alberto Siccardi, promotore e agit-prop dell\u2019iniziativa popolare \u00abEduchiamo i giovani alla cittadinanza\u00bb, se la prende per l\u2019ennesima volta con il Governo, il DECS e il Gran Consiglio per le lungaggini che caratterizzano la discussione sull\u2019iniziativa che, nella primavera del 2013, aveva raccolto in poco tempo oltre 10 &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-democrazia-tra-competenze-maggioranze-e-punti-di-vista\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">La democrazia tra competenze, maggioranze e punti di vista<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[20,28],"class_list":["post-1374","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","tag-educazione-civica","tag-insegnare-la-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1374","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1374"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1374\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1374"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1374"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1374"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}