{"id":1983,"date":"2015-05-29T16:24:54","date_gmt":"2015-05-29T14:24:54","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=1983"},"modified":"2020-01-31T21:53:07","modified_gmt":"2020-01-31T20:53:07","slug":"una-storia-squallida-e-assurda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/una-storia-squallida-e-assurda\/","title":{"rendered":"Una storia squallida e assurda"},"content":{"rendered":"<p>Ogni tanto succedono cose del tutto enigmatiche. Il <em>Corriere del Ticino<\/em> di venerd\u00ec 29 maggio, col titolo <strong><em><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/CdT-29-05-2015-Bambini-banditi-dalla-festa.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Bambini banditi dalla festa<\/a><\/em><\/strong><em>,<\/em> ha riferito di una polemica nata attorno alla cerimonia di consegna delle licenze alla scuola media di Stabio: neanche fosse la prima della Scala o l\u2019accesso agli studi di medicina umana all\u2019universit\u00e0 di Zurigo.<\/p>\n<p>Ricapitoliamo. Il direttore della scuola media di Stabio ha mandato ai genitori degli allievi di 4\u00aa l\u2019invito alla cerimonia che suggella la fine dell\u2019obbligatoriet\u00e0 scolastica con il conseguimento della licenza. Pare, a leggere la cronaca, che i destinatari dell\u2019invito abbiano letto che <em>\u00abVisto il numero limitato di posti a sedere, ci permettiamo di invitare le famiglie a presenziare con al massimo due rappresentanti\u00bb.<\/em> Non fosse sufficiente il <em>numerus clausus,<\/em> ecco un\u2019altra raccomandazione: <em>\u00abInoltre \u00e8 importante evitare di portare bambini piccoli che disturbano la cerimonia che vuole essere un momento importante per gli allievi che terminano la scuola dell\u2019obbligo. La cerimonia dura al massimo un\u2019ora, quindi i ragazzi potranno incontrare tutti i parenti durante l\u2019aperitivo che seguir\u00e0\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Urca!<\/p>\n<p>La scuola \u00e8 il luogo delle decisioni eccessive. Col \u201968 furono cancellati e scherniti tutti i riti scolastici, a partire proprio dalle cerimonie di chiusura degli anni scolastici. Nel 1974, il \u00abmio\u00bb anno, la consegna delle patenti per l\u2019insegnamento avvenne nella <em>buvette<\/em> della scuola magistrale. Il direttore fece un discorso, poi distribu\u00ec i diplomi, in un clima da cicaleccio che voleva essere anticonformista, mentre era perfettamente uniformato ai dettami del <em>bon ton<\/em> studentesco di quegli anni.<\/p>\n<p>Verso la fine degli anni \u201990 assistei alla prima cerimonia di consegna dei diplomi della magistrale post-liceale, presieduta dal direttore Ivo Monighetti. Lui, in abito scuro e cravatta d\u2019ordinanza, tenne un discorso di grande levatura. In un\u2019aula magna zeppa di neo-maestre col vestito della festa e parenti emozionati, si recuperava la celebrazione di un rito d\u2019altri tempi, con tanto di rosa rossa come omaggio a ogni neo-insegnante.<\/p>\n<p>Credo che si tratti di una festa importante. Io stesso fui tra i primi, nelle scuole dell\u2019obbligo, a proporre questo rito, a partire dal 1996, nella cornice della corte interna del castello visconteo di Locarno, il luogo dove la Citt\u00e0 ospita normalmente i suoi ospiti di riguardo.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Cerimonia-fine-anno-al-Castello-e1439648573805.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1981 size-full\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/Cerimonia-fine-anno-al-Castello-e1439648573805.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" \/><\/a>Mi sono detto che, nella veste d\u2019uno dei genitori invitati alla cerimonia di Stabio, avrei sicuramente sollecitato tutto il parentado e la cerchia allargata degli amici a partecipare a questo momento di rito esclusivo: tanto per vedere l\u2019effetto che avrebbe fatto. E anche per verificare cosa sarebbe successo.<\/p>\n<p>Ma mi sono anche posto alcune domande, molto serie.<\/p>\n<ul>\n<li>In presenza d\u2019una coppia di gemelli, si possono portare quattro persone o solamente due? Oppure: considerando che sono autorizzate due persone per famiglia, i due gemelli potranno evidentemente invitare solo una persona: la seconda sarebbe il proprio fratello o sorella?<\/li>\n<li>Se la madre del ragazzo \u00e8 incinta, il nascituro conta come una persona? In caso contrario, chi glielo dice ai cattolici osservanti?<\/li>\n<li>Se una famiglia \u00e8 di origine straniera e in Svizzera sono presenti solamente i genitori e i figli piccolini, chi si occuper\u00e0 della prole che non potr\u00e0 accedere, in mancanza dei nonni che sono rimasti al paese d\u2019origine? E se i nonni abitassero invece a un tiro di schioppo, come si deciderebbe chi partecipa e chi no? Chi resta con in mano la <em>P\u00e8pa tencia?<\/em><\/li>\n<li>\u00c8 stata allestita una lista di autorit\u00e0 che possono entrare? Se, poniamo, si presenta il Consigliere di Stato direttore del Dipartimento dell\u2019Educazione, pu\u00f2 entrare? In quel contesto \u2013 siamo a Stabio, non dimentichiamocelo \u2013 \u00e8 pi\u00f9 importante lui oppure, per buttar l\u00ec qualche nome di stabiesi importanti, Valon Behrami, Paolo Meneguzzi o Cadel Evans?<\/li>\n<\/ul>\n<p>Mi si permettano due parole, infine, sui bambini piccoli <em>che disturbano la cerimonia.<\/em> Di recente ho seguito, al Temple de Carouge, un concerto del <em>Choeur de chambre de l\u2019Universit\u00e9 de Gen\u00e8ve.<\/em> Si capisce dalla definizione e dal luogo che non si tratta di una Guggenmusik. Accanto al coro, direi proprio nell\u2019abside, c\u2019era una mamma con alcuni figli proprio piccoli. Hanno seguito il concerto senza disturbare. Solo verso la fine, dopo quasi un\u2019ora, il pi\u00f9 piccolino ha esibito una piccola frignata: forse aveva fame, chiss\u00e0. Il Maestro ha sorriso alla mamma e ha indugiato prima di dare l\u2019attacco.<\/p>\n<audio class=\"wp-audio-shortcode\" id=\"audio-1983-1\" preload=\"none\" style=\"width: 100%;\" controls=\"controls\"><source type=\"audio\/mpeg\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/10-Soon-Ah-will-be-done.mp3?_=1\" \/><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/10-Soon-Ah-will-be-done.mp3\">http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/10-Soon-Ah-will-be-done.mp3<\/a><\/audio>\n<p>\u00c8 desolante che una scuola non sopporti i suoi studenti di domani, perch\u00e9 da piccoli potrebbero infastidire.<\/p>\n<p>E fa schifo che non si permetta a un quindicenne di vivere il suo momento di gioia e di traguardo raggiunto attorniato dalle persone che gli sono pi\u00f9 vicine: magari sar\u00e0 l\u2019unica della sua vita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni tanto succedono cose del tutto enigmatiche. 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