{"id":252,"date":"2001-12-05T16:13:12","date_gmt":"2001-12-05T17:13:12","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=252"},"modified":"2017-10-12T15:59:16","modified_gmt":"2017-10-12T13:59:16","slug":"quelle-notti-strane-dei-nostri-ragazzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/quelle-notti-strane-dei-nostri-ragazzi\/","title":{"rendered":"Quelle notti &#8220;strane&#8221; dei nostri ragazzi"},"content":{"rendered":"<p>Da un po\u2019 di tempo in qua serpeggia tra la popolazione un nuovo disagio. A quanto si mormora esistono osti che vendono bevande alcoliche ai minorenni. Il \u201cCaff\u00e8\u201d di domenica scorsa dedicava un servizio allo spinoso e del tutto accidentale problema: \u201c\u00c8 ancora allarme alcol\u201d, titolava il domenicale a pagina 11, riportando tra l\u2019altro la testimonianza di una mamma: \u201cMio figlio minorenne mi ha chiesto di andarlo a prendere. Era stufo di stare in un locale dove quattordicenni erano completamente \u2018bevuti\u2019. Sono andata e ho potuto constatarlo di persona\u201d. Questa poi!<br \/>\nVediamo di ricapitolare. Nel nostro Cantone ci sono molti bar, osterie, discoteche, birrerie, pub. La popolazione, dicono le statistiche, sta invecchiando, ma dato che le bettole di paese stanno sparendo assieme ai paesi, ecco che gli esercenti si rivolgono ad un nuovo target, pi\u00f9 giovane ma non per questo col borsellino scarico. Purtroppo durante il giorno \u2019sti giovincelli lavorano \u2013 se maggiorenni \u2013 oppure vanno a scuola. Ecco allora che la vita si sveglia nelle notti dei fine settimana. Non si possono per\u00f2 accusare i bettolieri se i nuovi clienti ordinano birra e alcolpops: mica possono chiedere ad ogni ordinazione la carta d\u2019identit\u00e0, o no?<br \/>\nPoi ogni tanto la bevuta in compagnia va a quarte quarantotto: una rissa qui, un litigio l\u00e0, una scritta sulla parete dell\u2019edificio di fronte (a proposito: raro leggere l\u2019entusiasmo verso qualche leader politico o la squadra del cuore; ancor pi\u00f9 introvabile la sana sineddoche che inneggia alla donna: i graffiti di oggi sono sovente di un vuoto agghiacciante). Un anno fa a Muralto ci scapp\u00f2 pure il morto; pi\u00f9 spesso, ma con esiti ugualmente drammatici, qualcuno esce di strada e va a fermarsi, a volte per sempre, contro qualche inconsapevole ostacolo, per cause ignote che l\u2019inevitabile inchiesta dovr\u00e0 stabilire.<br \/>\nFa bene, quindi, quella mamma a protestare e denunciare; e fa bene l\u2019assemblea dei genitori della scuola media di Camignolo a chiedere il rigoroso intervento dell\u2019Autorit\u00e0, affinch\u00e9 i pargoli possano trascorrere le loro notti di noia nei locali pubblici della zona, discorrendo di filosofia tra un bicchiere di gazzosa e l\u2019altro, in attesa che esploda il glamour della discoteca. Tutti sani passatempi, dall\u2019alto contenuto educativo. Insomma: attivit\u00e0 pedagogiche motuproprio.<br \/>\nOra \u00e8 senz\u2019altro giusto che la polizia intervenga e che la politica si occupi seriamente di quell\u2019informe e per certi versi sconosciuta realt\u00e0 che ruota attorno alla vita notturna dei nostri ragazzi. Ma non nascondiamoci dietro un dito. Se mio figlio di quindici anni ha l\u2019abitudine di passare i suoi sabati sera con gli amici \u2013 ma soprattutto col mio beneplacito \u2013 non mi devo scandalizzare se poi vengo a scoprire che rientra (a che ora?) coi sensi alterati. Perch\u00e9, a quel punto, la colpa non potr\u00e0 ricadere solo sulle spalle del povero mescitore e, in ultima analisi, dello Stato che non interviene per eliminare lo scandaloso comportamento.<br \/>\n\u00c8 un mondo strano, il nostro. Quando i ragazzi hanno otto anni non possono fare un chilometro a piedi per andare a scuola: troppo pericoloso, con tutto quel traffico (e i pedofili, e gli esibizionisti). Quindi qualcuno deve farsene carico, organizzando navette scolastiche e sorvegliando i passaggi pedonali: per non perder tempo e, soprattutto, per garantire l\u2019incolumit\u00e0 psicofisica degli inermi fanciulli. Poi, cinque o sei anni dopo, si mollano i cordoni, e per non far la figura del genitore apprensivo e un po\u2019 fuori moda, si concede che il figlio possa scorrazzare fino a ora tarda chiss\u00e0 dove, salvo poi lamentarsi che c\u2019era vodka al posto dell\u2019aranciata, e pastiglie di ecstasy invece delle sugus\u2026 Perch\u00e9 bisogna essere un po\u2019 sprovveduti a persuadersi che i figli, in quelle notti, frequentino i salotti buoni del rione e si dissetino senza infrangere le nostre cieche e un po\u2019 bugiarde aspettative.<br \/>\nGiusto, quindi, che intervenga lo Stato \u2013 con o senza polizia \u2013 e giusto che gli osti siano bacchettati e richiamati alla corretta applicazione delle leggi. Ma non sarebbe un male se anche i genitori fossero chiamati davanti al giudice per rispondere delle loro inadempienze educative: perch\u00e9 non \u00e8 istruttivo per nessuno prendersela col mondo intero, chiedendo che altri si assumano le proprie responsabilit\u00e0. Essere genitori oggi \u00e8 irrefutabilmente pi\u00f9 difficile rispetto a quando ci si doveva alzar presto per dare una mano a mungere; ma anche se non vi sono pi\u00f9 bestie da accudire, non \u00e8 il caso di credere che i nostri ragazzi, durante le notti del fine settimana, si ritrovino nell\u2019agor\u00e0: oltre che ipocrita, \u00e8 un atteggiamento a dir poco di comodo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da un po\u2019 di tempo in qua serpeggia tra la popolazione un nuovo disagio. A quanto si mormora esistono osti che vendono bevande alcoliche ai minorenni. 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