{"id":254,"date":"2001-12-19T16:13:57","date_gmt":"2001-12-19T17:13:57","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=254"},"modified":"2017-10-12T15:58:47","modified_gmt":"2017-10-12T13:58:47","slug":"fra-giochi-buoni-e-giochi-cattivi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/fra-giochi-buoni-e-giochi-cattivi\/","title":{"rendered":"Fra giochi buoni e giochi cattivi"},"content":{"rendered":"<p>Tra i vari moralismi che contraddistinguono uomini di scuola ed educatori in genere c\u2019\u00e8 quello secondo cui videogiochi, playstation, game boy e via anglofonando, istupidiscono i cervelli in formazione e che tali passatempi andrebbero banditi dalle lettere a Ges\u00f9 Bambino. Il periodo natalizio \u00e8 da molto tempo terreno prolifico per la crescita di tale perbenismo pedagogico: dato che il Natale della nostra infanzia non esiste pi\u00f9 \u2013 quello dei mandarini e delle spagnolette, della neve e del sentirsi buoni \u2013 \u00e8 comodo prendersela genericamente col Consumismo, con la specifica accusa ai genitori di inchinarsi ai voleri della pubblicit\u00e0 e di non pensare con la propria testa.<br \/>\nIntanto \u00e8 doveroso se non altro dubitare che chi demonizza i giochini elettronici, non necessariamente li conosce. Senza voler sciorinare l\u2019apologo del game boy \u2013 \u201cMadamina, il catalogo \u00e8 questo!\u201d \u2013 bisogna pur dire senza mezzi termini che esistono videogiochi e videogiochi; e, d\u2019altronde, non \u00e8 che le bambole nere e crespe d\u2019un tempo fossero cos\u00ec politicamente corrette: per quanto ne so, facevano molto faccetta nera.<br \/>\nAl proposito mi viene in mente una \u201cLettera a mio figlio\u201d che Umberto Eco pubblic\u00f2 nell\u2019indimenticabile \u201cDiario minimo\u201d una quarantina d\u2019anni fa. In quella missiva Eco \u2013 in piena epoca di furore pacifista \u2013 proclamava la sua volont\u00e0 di regalare armi al proprio figliolo, e ne tracciava un elenco se possibile esaustivo: nel tempo in cui Montessori e i suoi epigoni erano politicamente corretti ante litteram, il futuro padre del Nome della rosa si schierava apertamente dalla parte della colt e dell\u2019archibugio: per dire che l\u2019arma giocattolo \u00e8 solo lo spunto di un gioco, e che naturalmente lui avrebbe giocato con suo figlio, acquattato nelle langhe per scovare un repubblichino oppure al galoppo nelle praterie americane, al fianco dei pellerossa contro gli uomini del generale Custer.<br \/>\nOh s\u00ec, \u00e8 vero, anche Eco aveva le sue idiosincrasie e cos\u00ec, nel medesimo saggio, intravedeva nel meccano ci\u00f2 che noi, pedagoghi del 2000, cogliamo in certi giochini elettronici: chi costruiva una gru col meccano, secondo lui, era un aspirante Eichmann, pronto a schiacciare il bottone della morte e ad eliminare migliaia di diversi in un sol colpo.<br \/>\n\u00c8 insensato stare a sindacare sui giochi positivi e su quelli negativi, perch\u00e9 non esistono giochi bianchi e giochi neri. Ad esempio, il film della Disney \u201cBiancaneve e i sette nani\u201d, una pellicola con scene gotiche al limite dell\u2019horror, all\u2019anagrafe risulta nato nel \u201938: l\u00ec ci sono scene truculente, avvelenamenti, od\u00ee profondi e pazzeschi. Sarebbe nondimeno inquietante credere che i giovani testimoni di Biancaneve ne traessero improbabili turbe psichiche e insanabili patologie. \u00c8 un vizio tutto odierno quello di tutto controllare, e inquisire insieme la realt\u00e0 e le intenzioni: no, non esistono giochi buoni e giochi malvagi, mentre sempre pi\u00f9 vengono a mancare le occasioni per giocare.<br \/>\nBasta osservare una qualsiasi madre dei mammiferi pi\u00f9 evoluti: mamma gorilla, che ha quasi sempre solo figli unici da accudire, non li abbandona mai, il suo occhio \u00e8 sempre vigile. E gioca spesso con il piccolo, perch\u00e9 il suo istinto sa che attraverso il gioco suo figlio crescer\u00e0 come individuo adeguato. Noi genitori del 2000, invece, tendiamo sempre pi\u00f9 a delegare a qualcuno l\u2019educazione dei nostri figli e crediamo che con internet svilupperanno la loro enciclopedica conoscenza del mondo, mentre attraverso i videogiochi prenderanno confidenza con le moderne tecnologie. E ci stupiamo, di fronte a questo figlio che da del tu alla tastiera del computer, mentre noi siamo gi\u00e0 a disagio con le istruzioni del microonde. Niente di tutto questo, perch\u00e9 nella solitudine non si cresce.<br \/>\nSar\u00e0 colpa della crisi che obbliga le coppie a turni lavorativi brutali; sar\u00e0 il consumismo che esige le sue vittime sacrificali; sar\u00e0 l\u2019imperversare dei figli unici: ma c\u2019\u00e8 solo un regalo che \u00e8 buono e puro di per s\u00e9: giocare con qualcuno. Tutto il resto \u00e8 solo ipocrisia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra i vari moralismi che contraddistinguono uomini di scuola ed educatori in genere c\u2019\u00e8 quello secondo cui videogiochi, playstation, game boy e via anglofonando, istupidiscono i cervelli in formazione e che tali passatempi andrebbero banditi dalle lettere a Ges\u00f9 Bambino. Il periodo natalizio \u00e8 da molto tempo terreno prolifico per la crescita di tale perbenismo &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/fra-giochi-buoni-e-giochi-cattivi\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Fra giochi buoni e giochi cattivi<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-254","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=254"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/254\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=254"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=254"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=254"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}