{"id":2951,"date":"2016-07-30T19:15:49","date_gmt":"2016-07-30T17:15:49","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=2951"},"modified":"2016-12-25T12:00:50","modified_gmt":"2016-12-25T11:00:50","slug":"dice-tutta-unaltra-scuola-quella-di-oggi-ha-i-giorno-contati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/dice-tutta-unaltra-scuola-quella-di-oggi-ha-i-giorno-contati\/","title":{"rendered":"Dice: \u00abTutta un\u2019altra scuola! (quella di oggi ha i giorni contati)\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Tutta-unaltra-scuola-e1469896139378.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2947\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Tutta-unaltra-scuola-197x300.jpg\" alt=\"Tutta un'altra scuola\" width=\"157\" height=\"239\" \/><\/a>Nel mese di luglio il <em>Corriere del Ticino<\/em> ha dedicato quattro pagine ad alcune segnalazioni librarie da parte delle sue firme (<a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Le-firme-del-Corriere-07-07-2016.pdf\">le quattro puntate sono apparse il 7, il 12, il 14 e il 28 luglio<\/a>). Ho avuto il piacere di poter proporre anch\u2019io un libro, e\u00a0\u2013 pensa te! \u2013 ho scelto un argomento scolastico: <em>Tutta un\u2019altra scuola! (quella di oggi ha i giorni contati)<\/em> di GIACOMO STELLA (2016, Giunti Editore, p. 128, \u20ac 10).<\/p>\n<blockquote><p>Che la scuola di oggi abbia i giorni contati non \u00e8 ovviamente un dato certo. Ma questo pamphlet \u00e8 una lettura assai tonica per tutti quelli che soffrono mal di pancia infiniti a contatto con \u00abl\u2019esperienza pi\u00f9 importante della nostra vita\u00bb: una scuola vecchia con il vestito nuovo. Detto dei \u00ab10 motivi per cui la scuola fa male\u00bb, l\u2019autore spiega come e perch\u00e9 la scuola potrebbe essere un posto dove la paura non esiste, un luogo da cui guardare il mondo dei grandi non per distruggerlo, ma per cambiarlo. Tutto l\u00ec.<\/p><\/blockquote>\n<p>Trovo utile che sui temi della scuola, la scuola come istituzione, siano pubblicati di tanto in tanto libri per il grande pubblico, fuori da quel grande terreno troppo spesso recintato col filo spinato solitamente gestito dagli <em>addetti ai lavori.<\/em> Un esempio di due anni fa (che peraltro non mi aveva granch\u00e9 elettrizzato, malgrado il successo editoriale\u2026) \u00e8 <em>L\u2019ora di lezione. Per un\u2019erotica dell\u2019insegnamento,<\/em> di Massimo Recalcati (2014, Einaudi).<\/p>\n<p>Giacomo Stella \u00e8 conosciuto in Italia e in Europa per i suoi studi sulla dislessia e, in genere, sui disturbi specifici di apprendimento. Ed \u00e8 proprio osservando a scuola tanti allievi in difficolt\u00e0 che \u00e8 nata la sua riflessione, riassunta nel titolo di uno dei primi capitoli: \u00abLa cosa pi\u00f9 grave che si pu\u00f2 fare a scuola \u00e8 sbagliare\u00bb. Appunto.<\/p>\n<p>Eccoli qua, allora, i \u00ab10 motivi per cui la scuola fa male (lo faccio per il tuo bene)\u00bb:<\/p>\n<ol>\n<li>Non riesci a imparare le tabelline? Devi ripassarle tutti i giorni e fare i calcoli senza la tavola pitagorica. Devi sforzarti, altrimenti non imparerai mai. \u00c8 per il tuo bene!<\/li>\n<li>Sottolinea tutti i miei errori di ortografia in rosso. Ogni pagina sembra un campo di battaglia. \u00abCorreggi tutto e ricopia in bella grafia. \u00c8 per il tuo bene!\u00bb.<\/li>\n<li>Devi scrivere in corsivo. Mi rifiuto di leggere i tuoi temi se sono scritti in stampato, eppoi alle medie non si pu\u00f2 scrivere in stampatello. Usare il computer? Troppo comodo ragazzo mio, bisogna esercitarsi per ottenere risultati. Lo dico per il tuo bene.<\/li>\n<li>Alle prove di verifica ho sempre tutto il compito come gli altri: fotocopie che non riesco a leggere con parti da completare. Se non riesco a finire la maestra mi fa stare in classe durante la ricreazione per terminare. Gli altri giocano e io scrivo. Perch\u00e9? \u00abPer il tuo bene!\u00bb<\/li>\n<li>L\u2019inglese non lo capisco per niente. Le lettere non si leggono mai allo stesso modo. L\u2019insegnante per\u00f2 dice che devo studiare perch\u00e9 l\u2019inglese \u00e8 importante eppoi lei non pu\u00f2 fare differenze con gli altri. L\u2019inglese \u00e8 una lingua indispensabile per comunicare. Ma allora, se serve per comunicare, perch\u00e9 non posso impararlo solo all\u2019orale? \u00abE\u0300 per il tuo bene!\u00bb.<\/li>\n<li>Non hai risposto con sicurezza all\u2019interrogazione, come al solito non hai studiato abbastanza. Eppoi mi chiedi di essere comprensiva con te, per le tue difficolt\u00e0. Cosa dovrei fare? Darti la sufficienza? No, non posso farlo, debbo darti un voto insufficiente, cos\u00ec la prossima volta studierai di pi\u00f9. Lo faccio per te, per il tuo bene!<\/li>\n<li>Non riesco a ricordare a memoria i verbi ma la prof dice che me li chieder\u00e0 tutti i giorni. Lo fa per il mio bene.<\/li>\n<li>Ho ricevuto una nota perch\u00e9 non prendo appunti durante le lezioni. lo non riesco a scrivere e ascoltare. Ho chiesto di registrare la lezione, ma mi hanno detto che non si pu\u00f2, per la privacy.<\/li>\n<li>Leggere ad alta voce davanti a tutti, incespicandomi a ogni parola con il sottofondo delle risatine dei miei compagni. Perch\u00e9? \u00abPer il tuo bene\u00bb.<\/li>\n<li><strong>Non amo la scuola, detesto gli insegnanti e quando i miei genitori mi dicono di studiare mi chiudo in camera mia e ascolto la musica. Lo faccio per il mio bene.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>Non si tratta, a ben vedere, di pratiche scolastiche che nuocciono solo a bambini e ragazzi affetti da disturbi particolari, ad esempio di natura neurologica. Sappiamo invece, e lo vediamo giornalmente, che tante abitudini cos\u00ec presenti tra le quattro mura dell\u2019aula arrivano a produrre disagio e insuccesso scolastico per le cause pi\u00f9 diverse, dalla plus-dotazione intellettuale alle differenze socio-culturali, passando naturalmente per tante tipologie di disturbi specifici dell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Che poi la scuola di oggi abbia i giorni contati \u00e8 ancor tutto da vedere. Come ho scritto pi\u00f9 volte in queste <em>Cose di scuola,<\/em> bisognerebbe avere il coraggio intellettuale e politico di andare a toccare le strutture portanti della scuola stessa, che appare obsoleta a diversi livelli malgrado i continui cambiamenti interni, le riforme, le trasformazioni delle didattiche\u2026 Ma, ad esempio, non si \u00e8 ancora in grado \u2013 in particolare nella scuola dell\u2019obbligo \u2013 di superare il vetusto e iniquo dispositivo delle valutazioni reiterate, dei voti pi\u00f9 o meno inappellabili, delle differenze enigmatiche tra un 4\u00bd e un 5.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Tutta-unaltra-scuola-INDICE.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-large wp-image-2950\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Tutta-unaltra-scuola-INDICE-886x1024.gif\" alt=\"Tutta un'altra scuola - INDICE\" width=\"474\" height=\"548\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Tutta-unaltra-scuola-INDICE-886x1024.gif 886w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Tutta-unaltra-scuola-INDICE-260x300.gif 260w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Tutta-unaltra-scuola-INDICE-768x887.gif 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/07\/Tutta-unaltra-scuola-INDICE-600x693.gif 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a><\/p>\n<p>La lettura di questo <em>Tutta un\u2019altra scuola!<\/em> \u00e8 piacevole, disseminata di esempi riconoscibili da chiunque, senza far capo a tecnicismi utili solo a confondere le acque. E tra un tema e l\u2019altro, sempre presi dalla quotidianit\u00e0, Stella ci conduce per mano dal decalogo introduttivo a un dodecalogo di speranze, per descrivere <em>tutta un\u2019altra scuola, una scuola che \u00e8 il posto migliore dove andare.<\/em><\/p>\n<ol>\n<li>Perch\u00e9 imparare \u00e8 eccitante e farlo con i miei amici \u00e8 bellissimo.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 i docenti sono sempre disponibili e sorridenti. Puoi chiedergli qualunque cosa, non gli dai fastidio, si pu\u00f2 anche scherzare con loro.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 posso dire sempre quello che penso ed essere ascoltato dagli altri. Il docente difende la mia idea come quella di tutti gli altri.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 le mie idee contano, sono importanti e ho imparato ad ascoltare anche quelle degli altri.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 a scuola trovo sempre gli strumenti migliori e si possono vedere e provare sempre le ultime novit\u00e0.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 \u00e8 un posto dove posso stare quanto voglio e trovare sempre qualcuno che mi ascolta e mi d\u00e0 nuove idee.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 \u00e8 un posto dove posso scegliere di fare cose diverse: musica, cinema, teatro, sport.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 non mi sento mai uno stupido, non ho pi\u00f9 paura di sbagliare, sento che quello che faccio \u00e8 sempre qualcosa di utile.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 sto meglio a scuola che a casa da solo e non sempre i miei mi ascoltano.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 rispettare le regole non ci pesa. Valgono per tutti e quindi siamo tutti uguali.<\/li>\n<li>Perch\u00e9 siamo tutti belli e brutti, bravi e un po\u2019 stupidi, capaci e incapaci, ma stiamo bene insieme.<\/li>\n<li><strong>Perch\u00e9 la mia scuola \u00e8 un posto dove la paura non esiste. Siamo tutti insieme, stiamo bene e ci sentiamo sicuri. Guardiamo il mondo da l\u00ec, guardiamo il mondo dei grandi, non vogliamo distruggerlo, vogliamo cambiarlo.<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mese di luglio il Corriere del Ticino ha dedicato quattro pagine ad alcune segnalazioni librarie da parte delle sue firme (le quattro puntate sono apparse il 7, il 12, il 14 e il 28 luglio). 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