{"id":2992,"date":"2016-08-14T19:47:42","date_gmt":"2016-08-14T17:47:42","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=2992"},"modified":"2016-12-24T23:44:42","modified_gmt":"2016-12-24T22:44:42","slug":"il-festival-del-film-di-locarno-lattualita-brutale-e-la-forza-educativa-del-dubbio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/il-festival-del-film-di-locarno-lattualita-brutale-e-la-forza-educativa-del-dubbio\/","title":{"rendered":"Il festival del film di Locarno, l\u2019attualit\u00e0 brutale e la forza educativa del dubbio"},"content":{"rendered":"<p>Durante i giorni del <em>suo<\/em> Festival del Film, Locarno, la cittadina in cui vivo e sono nato, \u00e8 bellissima. Anche se non lo seguo pi\u00f9, colpevolmente!, da troppi anni mi piace gironzolare nei luoghi del Festival. Quand\u2019ero un bambino e si svolgeva nel parco del Grand H\u00f4tel, ne sentivo parlare, credo per il <em>glamour<\/em> e l\u2019attrattivit\u00e0 turistica.<\/p>\n<p>Per quel che posso ricordare, penso di aver visto il primo film nel 1969, al cinema Rex: <em>Tres tristes tigres,<\/em> del regista cileno Ra\u00fal Ruiz. Leggo ora in Wikipedia che quell\u2019anno Ruiz vinse il pardo d\u2019oro. Io avevo sedici anni, ricordo il titolo e nulla pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il festival l\u2019ho seguito molto intensamente per quasi un decennio, forse a partire dal 1973, quando vinse <em>Illuminacja <\/em>di Krzysztof Zanussi.<\/p>\n<p>Quando si teneva in autunno e al chiuso delle sale, i locarnesi lo guardavano di sbieco, lo consideravano uno spreco di soldi pubblici per sinistrorsi un po\u2019 pallidi. Poi arriv\u00f2 sulla Piazza Grande in piena estate, ma coi residenti non and\u00f2 meglio: fosse stato per gran parte di loro, il <em>pi\u00f9 piccolo dei grandi festival<\/em> avrebbe potuto chiudere i battenti, senza troppi rimpianti.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Manifestino-locarno2016.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-2989 size-full\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Manifestino-locarno2016.jpg\" alt=\"Manifestino locarno2016\" width=\"1024\" height=\"291\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Manifestino-locarno2016.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Manifestino-locarno2016-300x85.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Manifestino-locarno2016-768x218.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Manifestino-locarno2016-600x171.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per fortuna c\u2019\u00e8 stato chi ha continuato a crederci, e oggi \u00e8 una realt\u00e0 incantevole.<\/p>\n<p>Stamattina ho fatto un giro dalle parti di Piazza Grande. Che tristezza: gente coi trolley al seguito diretti alla stazione dei treni, gli studi RSI in via di smontaggio, qua e l\u00e0 pulmini e auto pardate, pronte a trasportare i nostri ospiti alla Malpensa o chiss\u00e0 dove. Come se non fosse abbastanza, tra due settimane riapriranno le scuole, e gi\u00e0 domenica ritroveremo nelle cassette i settimanali gratuiti. Il Ticino di sempre.<\/p>\n<p>L\u2019edizione che si \u00e8 chiusa ieri sera sar\u00e0 ricordata per la presenza palpabile di un fitto servizio di sicurezza. Ha detto il presidente, Marco Solari: <em>\u00abSulle misure di sicurezza a mio modo di vedere \u00e8 stato emblematico quanto accaduto in piazza Grande durante la serata inaugurale. Dopo aver ringraziato la politica, che ci d\u00e0 fiducia senza travalicare la linea rossa dell\u2019ingerenza nei contenuti, l\u2019economia privata, per la quale sostenere il Festival non significa solo firmare uno ch\u00e8que ma offrire anche qualcosa in pi\u00f9 a livello di servizi, per la prima volta, in modo spontaneo, ho ringraziato anche la polizia e le forze dell\u2019ordine. E l\u2019applauso che \u00e8 partito dal pubblico ha dimostrato che i tempi sono cambiati, che la gente non solo non \u00e8 infastidita dalle misure di sicurezza ma \u00e8 grata per le misure che sono state prese, anche grazie a una precisa volont\u00e0 politica\u00bb<\/em> (<a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Solari-su-GdP-13-08-2016.pdf\">Corriere del Ticino del 13 agosto, pag. 29<\/a>).<\/p>\n<p>Solari spiega, in un\u2019intervista al Giornale del Popolo: <em>\u00abAll\u2019inizio del festival c\u2019era un\u2019atmosfera di tensione, il ricordo di quello che era successo a Nizza, a Monaco, in Germania e a Padre Hameg \u2013 che mi ha colpito moltissimo \u2013 si percepiva\u00bb.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_2988\" aria-describedby=\"caption-attachment-2988\" style=\"width: 1024px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Le-Ciel-attendra.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2988 size-full\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Le-Ciel-attendra.jpg\" alt=\"Le-Ciel-attendra\" width=\"1024\" height=\"682\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Le-Ciel-attendra.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Le-Ciel-attendra-300x200.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Le-Ciel-attendra-768x512.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Le-Ciel-attendra-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2988\" class=\"wp-caption-text\">Le Ciel attendra<\/figcaption><\/figure>\n<p>Oltre a ci\u00f2 l\u20198 agosto la Piazza Grande ha accolto <strong><a href=\"http:\/\/www.pardolive.ch\/it\/pardo\/program\/film.html?fid=888422&amp;eid=69\" target=\"_blank\">Le Ciel attendra<\/a><\/strong>, film francese sul tema del reclutamento dei giovanissimi da parte degli integralisti dell\u2019Isis. <em>\u00abIl festival del film di Locarno<\/em> \u2013 chiarisce ancora Solari \u2013 <em>non sceglie un determinato film perch\u00e9 tocca un certo argomento, pur attuale. A Locarno si accetta un film perch\u00e9 \u00e8 fatto alla perfezione: \u00e8 il film che suscita il dibattito, non il dibattito che precede il film. <\/em>Le ciel attendra<em> \u00e8 stato scelto perch\u00e9 adempiva a tutti i criteri. E vi posso dire che, in 16 anni, \u00e8 stato uno dei pochi momenti in cui io, come presidente, sono stato coinvolto, perch\u00e9 altrimenti la libert\u00e0 del direttore artistico \u00e8 quasi totale. Ho visto il film e sono arrivato alla conclusione che se non avessimo mostrato la pellicola per paura, Locarno avrebbe perso il suo senso pi\u00f9 profondo, la sua ragion d\u2019essere. Ed eravamo tutti d\u2019accordo\u00bb <\/em>(<a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/Solari-su-GdP-13-08-2016.pdf\" target=\"_blank\">Corriere del Ticino del 13 agosto, pag. 29<\/a>).<\/p>\n<p>Gi\u00e0. Viviamo tempi complessi e violenti. All\u2019indomani dell\u2019attentato terroristico sulla <em>Promenade des Anglais<\/em> ho inviato un messaggio di solidariet\u00e0 a un amico di Nizza, che mi ha risposto quasi subito: <em>\u00abJe n\u2019arrive pas \u00e0 mettre des mots devant une telle horreur. Je suis historien et je ne comprends pas au nom de qui ou de quoi, hier \u00e0 Nice ou chaque jour dans le monde, une telle atrocit\u00e9 peut \u00eatre commise. Et contrairement \u00e0 ce que disent les politiques, il ne s\u2019agit pas d\u2019une guerre, mais de crimes contre l\u2019humanit\u00e9 \u2013 ou alors nous basculons dans l\u2019indicible et <\/em>\u201cla terre serait une cage splendide pour des animaux qui n\u2019auraient rien d\u2019humain\u201d,<em> comme l\u2019\u00e9crivait Albert Camus dans ses <\/em>Carnets\u00bb.<\/p>\n<p>Magari la presenza per dieci giorni, nella nostra tranquilla cittadina, di poliziotti armati a ogni angolo di strada ci ha fatto capire che la realt\u00e0 che ci circonda non si risolve con le semplificazioni, i muri, i proclami, le petizioni. Non c\u2019\u00e8 nulla di semplice in quel che sta succedendo attorno a noi. E si rischiano le psicosi e la xenofobia al rialzo.<\/p>\n<p>A fine agosto migliaia di allievi, studenti e insegnanti torneranno al loro tran tran scolastico. Chiss\u00e0 se, oltre ai rimpianti per le vacanze concluse e per l\u2019estate che si sfilaccer\u00e0 in tempi brevi, ci sar\u00e0 pure un posto privilegiato per riflettere su questi temi, che toccano tutti noi? C\u2019\u00e8 da augurarsi che nelle nostre aule ci sia chi offrir\u00e0 ai suoi allievi l\u2019opportunit\u00e0 di parlare della Francia e della Germania, della Siria e della Libia, e di tanto altro che si ascolta e si legge giorno dopo giorno: non per creare <em>certezze <\/em>o sciocche sicurezze (anzi: meglio sgretolarle subito!), ma per capire che la Storia \u00e8 complicata e che i dubbi sono preziosi, molto preziosi.<\/p>\n<p>Sarebbe bellissimo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Durante i giorni del suo Festival del Film, Locarno, la cittadina in cui vivo e sono nato, \u00e8 bellissima. Anche se non lo seguo pi\u00f9, colpevolmente!, da troppi anni mi piace gironzolare nei luoghi del Festival. 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