{"id":323,"date":"2002-11-06T14:57:59","date_gmt":"2002-11-06T15:57:59","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=323"},"modified":"2017-10-12T15:38:19","modified_gmt":"2017-10-12T13:38:19","slug":"uninterrogazione-per-conto-terzi-insegnando-la-matematica-metodo-e-necessita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/uninterrogazione-per-conto-terzi-insegnando-la-matematica-metodo-e-necessita\/","title":{"rendered":"Insegnando la matematica: metodo e necessit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Da qualche giorno \u00e8 giunto nelle librerie del Cantone il volume di Ivo Dellagana e Franco Losa \u201cDimat \u2013 Differenziare in matematica\u201d (cfr. Corriere del Ticino del 26 ottobre ), un testo che prende le mosse da un originale approccio all\u2019insegnamento della matematica nel II ciclo della scuola elementare. Dimat ha mosso i primi passi nell\u2019ormai lontano 1990 e, a tutt\u2019oggi, \u00e8 stato adottato da un gran numero di insegnanti, beninteso con l\u2019essenziale autorizzazione dell\u2019autorit\u00e0 scolastica. Neanche il tempo di vendere le prime copie del libro, che gi\u00e0 il parlamentare Norman Gobbi ha rivolto una malevola interrogazione al Governo.<br \/>\nDiremo subito che, a mente nostra, Dimat rappresenta un tentativo apprezzabile e concreto di adattare l\u2019insegnamento \u2013 in questo caso della matematica \u2013 alle necessit\u00e0 di quella Scuola che, vieppi\u00f9, deve fare in modo che tutti gli allievi possano raggiungere gli obiettivi fissati dai programmi scolastici, differenziando i percorsi formativi e i tempi di apprendimento, partendo dalle attitudini e dalle caratteristiche individuali di ogni allievo. In altre parole, scegliere di insegnare la matematica basandosi sulla struttura pedagogica suggerita da Dimat, significa anteporre alla selezione scolastica, che ancor oggi \u00e8 la vera palla al piede di ogni scuola repubblicana, l\u2019apprendimento da parte del maggior numero possibile di allievi di ognuno degli obiettivi definiti dai programmi.<br \/>\nSecondo Gobbi, per\u00f2, il metodo proposto da Dellagana e Losa \u00e8 fallimentare. Scrive infatti al Governo: \u201cLa situazione che si presenta al primo anno delle scuole secondarie \u00e8 tutt\u2019altro che soddisfacente. Infatti, gli allievi che hanno appreso la matematica attraverso Dimat sono spesso carenti nelle conoscenze effettive della materia, tanto da dover recuperare il programma della scuola primaria, a scapito dell\u2019insegnamento globale\u201d. E domanda tra le altre cose: \u201cSono state fatte delle valutazioni e delle verifiche dei risultati di Dimat a livello di scuole secondarie? Se s\u00ec, con quali esiti?\u201d. E ancora: \u201c\u00c8 stato fatto un sondaggio presso i docenti e i direttori d\u2019istituto sull\u2019approvazione e accettazione del programma?\u201d. Diciamolo schiettamente: pi\u00f9 che un\u2019interrogazione, l\u2019atto del parlamentare leghista sembra una sparatoria per conto terzi, tanto che prima afferma che la situazione \u00e8 insoddisfacente e, poi, chiede se qualcuno si \u00e8 preoccupato di valutare e verificare l\u2019impatto con la scuola media da parte degli allievi che hanno seguito il \u201cmetodo\u201d Dimat. Ma la perla, la vera conferma che Gobbi altro non \u00e8 se non il megafono di un mandante interessato, \u00e8 la domanda che riguarda il ruolo degli insegnanti. Interroga il parlamentare leghista: \u201cCorrisponde al vero che nel processo Dimat il docente non ha alcuna influenza sull\u2019apprendimento dell\u2019allievo?\u201d \u00c8 questa la migliore dimostrazione che Gobbi \u2013 lui s\u00ec \u2013 non ha valutato un bel cavolo e non ha verificato minimamente l\u2019attendibilit\u00e0 del suo mentore.<br \/>\nGiacch\u00e9 se c\u2019\u00e8 una componente che depone assolutamente a favore di Dimat, questa risiede proprio nel coinvolgimento degli insegnanti, perch\u00e9 l\u2019approccio, quantunque munito di parecchio materiale didattico, non \u00e8 un arido e ampolloso eserciziario, bens\u00ec un congegno pedagogico che dev\u2019essere compreso e che impegna il maestro non solo a livello di formazione (svolta per lo pi\u00f9 fuori dal tempo di scuola), ma anche \u2013 e si potrebbe dire soprattutto \u2013 nel contatto diretto e giornaliero con ogni allievo: sia con chi \u00e8 giunto a scuola col turbo e vorrebbe estendere le sue conoscenze, che con quell\u2019altro un po\u2019 sgangherato, che necessita di maggiori attenzioni.<br \/>\nIn verit\u00e0 i programmi di matematica della scuola elementare \u2013 che il consigliere di fiducia di Gobbi potrebbe leggersi con tutta calma \u2013 non contemplano obiettivi fuori dalla portata di ogni ragazzo di dieci anni normalmente dotato: perch\u00e9, dunque, abbracciare percorsi pedagogici che sembrano fatti apposta per bocciarne almeno qualcuno? In questo senso, Dimat \u00e8 una risposta concreta a una Scuola dell\u2019obbligo veramente efficace. Che poi non tutto giri per il verso giusto \u2013 Dimat o meno \u2013 \u00e8 un altro paio di maniche. Ma la scuola elementare, che sino ad oggi \u00e8 ancora una scuola vivibile, non deve prendere lezioni da chi ha inventato i livelli e quelle cervellotiche medie che impediscono a pi\u00f9 della met\u00e0 degli allievi di accedere alla scuola media superiore. Anzi: c\u2019\u00e8 da augurarsi che Dimat penetri in fretta anche nella scuola media.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche giorno \u00e8 giunto nelle librerie del Cantone il volume di Ivo Dellagana e Franco Losa \u201cDimat \u2013 Differenziare in matematica\u201d (cfr. Corriere del Ticino del 26 ottobre ), un testo che prende le mosse da un originale approccio all\u2019insegnamento della matematica nel II ciclo della scuola elementare. Dimat ha mosso i primi passi &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/uninterrogazione-per-conto-terzi-insegnando-la-matematica-metodo-e-necessita\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Insegnando la matematica: metodo e necessit\u00e0<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[14],"class_list":["post-323","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-matematica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=323"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}