{"id":3278,"date":"2017-01-05T22:23:58","date_gmt":"2017-01-05T21:23:58","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=3278"},"modified":"2022-05-07T16:11:02","modified_gmt":"2022-05-07T14:11:02","slug":"perche-vivano-janusz-korczak-e-i-suoi-insegnamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/perche-vivano-janusz-korczak-e-i-suoi-insegnamenti\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 vivano Janusz Korczak e i suoi insegnamenti"},"content":{"rendered":"<p>Sul numero di novembre 2016, il mensile <a href=\"http:\/\/www.illustrazione.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Illustrazione Ticinese<\/a>, rivista familiare illustrata fondata nel 1931, ha dedicato il suo servizio di copertina al direttore del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI, oggi noto con la sigla DFA, che sarebbe poi la vecchia scuola magistrale cantonale: <em><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/MAINARDI-Formazione-umana-comprensione.pdf\">Michele Mainardi. Tra scienza, formazione e apprendimento<\/a>.<\/em><\/p>\n<p>Ne parlo in questa sede \u2013 al di l\u00e0 della segnalazione del servizio, interessante di per s\u00e9 \u2013 per un dettaglio che non sar\u00e0 sfuggito agli addetti ai lavori o presunti tali (bench\u00e9 sia necessario lasciare aperto qualche spiraglio al sospetto\u2026). La scheda biografica che correda il reportage si conclude con una dichiarazione che sicuramente non \u00e8 fortuita: <em>\u00abPedagogo di riferimento: Janusz Korczak, un dottore ebreo riuscito nell\u2019impresa che sembrava folle, di far funzionare una comunit\u00e0 di orfani nel ghetto di Varsavia\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>[Su <em>Janusz Korczak<\/em> si veda la voce in <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Janusz_Korczak\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Wikipedia<\/a>; meglio ancora \u2013 purtroppo \u00e8 solo in tedesco \u2013 si pu\u00f2 consultare il sito del <a href=\"http:\/\/www.janusz-korczak-institut.de\/index.php?id=10\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Janusz Korczack Institut<\/a>].<\/p>\n<p>Korczak \u00e8 un autore che \u00e8 entrato nella storia della pedagogia e delle idee pedagogiche solo in tempi recenti. All\u2019epoca della mia formazione pedagogica, dapprima alla Magistrale negli anni \u201970, poi all\u2019universit\u00e0 di Ginevra dieci anni dopo, non ricordo di averlo incontrato. Eppure il suo contributo all\u2019educazione di bambini e adolescenti ha ancora una forza insolita e autorevole. Korczak non \u00e8 \u00absoltanto\u00bb, mi si passi l\u2019avverbio, uno degli ispiratori e dei padri fondatori della Carta internazionale dei Diritti del bambino. Ha scritto Philippe Meirieu: <em>Profond\u00e9ment convaincu que l\u2019enfant a le droit d\u2019exister et d\u2019\u00eatre respect\u00e9 en tant que tel, il \u00e9noncera, pour la premi\u00e8re fois, l\u2019id\u00e9e de \u00abdroits de l\u2019enfant\u00bb. Il n\u2019est pas, pour autant, partisan du laisser-faire, bien au contraire. Toujours exigeant, il met en place des dispositifs permettant \u00e0 l\u2019enfant de surseoir \u00e0 ses impulsions (comme la \u00abbo\u00eete aux lettres\u00bb o\u00f9 l\u2019on \u00e9crit demandes et griefs, le \u00abparlement\u00bb qui statue sur les r\u00e8gles n\u00e9cessaires au fonctionnement de la collectivit\u00e9, le tribunal, la gazette, etc.).<\/em><\/p>\n<p>Ho parlato pi\u00f9 volte di Janusz Korczak in queste pagine. Mi piace rammentare <em><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=731\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">A settant\u2019anni dalla morte di Korczak a Treblinka<\/a> <\/em>(Corriere del Ticino, 8.9.2012) e il pi\u00f9 recente <em><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=3165\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Per capire e (ri)conoscere la barbarie<\/a> <\/em>(29.10.2016). In quest\u2019ultimo scritto suggerivo la lettura di un bell\u2019album illustrato, coi testi di Philippe Meirieu e le illustrazioni di PEF: <em>Korczak. Perch\u00e9 vivano i bambini<\/em> (2014, Editore Junior). Nei giorni scorsi l\u2019amico <a href=\"http:\/\/www.pinoboero.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pino Boero<\/a>, professore ordinario di <em>Letteratura per l\u2019infanzia<\/em> e <em>Pedagogia della lettura<\/em> presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell\u2019Universit\u00e0 di Genova, mi ha segnalato un altro bellissimo libro destinato a ragazzi dai 10\/11 anni: <em>\u00abL\u2019ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini\u00bb<\/em> (di Ir\u00e8ne Cohen-Janca, con le illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello): come sempre, i libri per bambini e ragazzi dovrebbero interessare tutti gli educatori, dai genitori in l\u00e0.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3274\" aria-describedby=\"caption-attachment-3274\" style=\"width: 643px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Copertina.gif\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3274 size-full\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/Copertina.gif\" width=\"643\" height=\"1024\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3274\" class=\"wp-caption-text\">IR\u00c8NE COHEN-JANCA, MAURIZIO A. QUARELLO, L\u2019ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini, 2015, Orecchio Acerbo Editore<\/figcaption><\/figure>\n<p>Si pu\u00f2 leggere nell\u2019ultima pagina del volume, dopo la fine del racconto, cos\u00ec intenso e commovente:<\/p>\n<blockquote><p><em>Poveri e senza famiglia, di migliaia di bambini \u2013 ebrei, ma non solo \u2013 Janusz Korczak si prese cura per oltre trent\u2019anni. Pediatra, subito cap\u00ec che per prendersene davvero cura alla medicina avrebbe dovuto affiancare la pedagogia. Nacque cos\u00ec una delle pi\u00f9 straordinarie esperienze che la storia ricordi, con i bambini protagonisti attivi della loro crescita, della loro formazione.<\/em><\/p>\n<p><em>Un\u2019esperienza che continu\u00f2 anche tra le mura del ghetto di Varsavia, con Janusz Korczak sempre al fianco dei suoi bambini.<\/em><\/p>\n<p><em>N\u00e9, pur potendo, volle abbandonarli quando i nazisti decisero di trasferirli, per l\u2019ultimo viaggio, nel campo di Treblinka.<\/em><\/p>\n<p><em>La sua impronta, insieme a quelle dei suoi bambini, resta, indelebile, nella Convenzione sui diritti dell\u2019infanzia e dell\u2019adolescenza approvata dall\u2019Onu a New York il 20 novembre del 1989.<\/em><\/p><\/blockquote>\n<p>\u00c8 giusto, o almeno lo sarebbe, far conoscere agli adolescenti questa figura di Uomo, un medico, che ha creduto profondamente e intensamente nel potere dell\u2019educazione. Sarebbe bello se anche gli insegnanti, i Maestri del mondo intero, riuscissero a mettere l\u2019educazione in vetta agli obiettivi della loro quotidianit\u00e0, ben prima di pensare alle competenze pi\u00f9 o meno disciplinari e alle immancabili valutazioni: che quasi sempre sono il certificato del riconoscimento sociale, dell\u2019esclusione o degli esami di riparazione.<\/p>\n<p>L\u2019insegnamento di Janusz Korczak \u2013 e di tanti altri \u2013 dovrebbe interrogare e intrigare ogni insegnante, soprattutto quelli della scuola pubblica e obbligatoria: che non \u00e8 stata pensata e istituita per selezionare le \u00e9lite \u2013 che sarebbe come dire per dare una spintarella a chi comander\u00e0 in un futuro pi\u00f9 o meno prossimo \u2013 ma per ragioni ben pi\u00f9 alte e fondatrici.<\/p>\n<p>Oltre tante invenzioni della moderna tecnocrazia didattica, sarebbe utile andare sempre al cuore delle preoccupazioni e delle riflessioni che hanno ispirato le donne e gli uomini che hanno fatto la storia delle idee pedagogiche. Il contributo di Korczak ci dice che il rispetto si impara vivendolo, attraverso la mediazione di un adulto consapevole. Per logica deduzione ci dice anche che non ci sono altre scorciatoie didattiche per arrivarci: perch\u00e9 il Rispetto \u00e8 figlio della Cultura.<\/p>\n<p>Nel frattempo abbiamo letto che Michele Mainardi lascer\u00e0 la direzione della scuola magistrale a fine agosto 2017, ma continuer\u00e0, al DFA, a guidare il Centro di competenza denominato <em>Bisogni educativi, scuola e societ\u00e0<\/em>: l\u2019augurio \u00e8 che gli insegnamenti di Janusz Korczak e di chi gli \u00e8 pedagogicamente vicino possano diventare quanto prima uno gli elementi centrali della formazione dei docenti di ogni ordine e grado. Perch\u00e9 l\u2019approccio epistemologico alla professione di educatore prima e di insegnante poi sta diventando un imperativo etico.<\/p>\n<p>La porta, a questo punto, sembrerebbe aperta: con un sorriso ottimista.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3302\" aria-describedby=\"caption-attachment-3302\" style=\"width: 522px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=3302\" rel=\"attachment wp-att-3302\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3302 size-full\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/La-porta-e\u0300-aperta.jpg\" width=\"522\" height=\"690\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/La-porta-e\u0300-aperta.jpg 522w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/01\/La-porta-e\u0300-aperta-227x300.jpg 227w\" sizes=\"auto, (max-width: 522px) 100vw, 522px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3302\" class=\"wp-caption-text\">\u00a9 Foto Gabriele Campeggio, Illustrazione Ticinese, N\u00b0 11-Novembre 2016<\/figcaption><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul numero di novembre 2016, il mensile Illustrazione Ticinese, rivista familiare illustrata fondata nel 1931, ha dedicato il suo servizio di copertina al direttore del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI, oggi noto con la sigla DFA, che sarebbe poi la vecchia scuola magistrale cantonale: Michele Mainardi. 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