{"id":3330,"date":"2017-02-14T00:11:47","date_gmt":"2017-02-13T23:11:47","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=3330"},"modified":"2018-03-18T18:37:34","modified_gmt":"2018-03-18T17:37:34","slug":"il-sogno-pedagogico-di-un-uomo-di-scienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/il-sogno-pedagogico-di-un-uomo-di-scienza\/","title":{"rendered":"Il sogno pedagogico di un uomo di scienza"},"content":{"rendered":"<p>Capita, ogni tanto, che qualche amico o conoscente mi segnali articoli, libri, situazioni o documenti tratti dal web. Nel grande magma dell\u2019informazione oggi si trova proprio di tutto.<\/p>\n<p>Oggi pomeriggio mi \u00e8 arrivata la segnalazione del video di una conferenza. Il titolo mi ha incuriosito, visto che il tema \u2013 o, almeno, la parola chiave, <em>\u00abcompetenze\u00bb<\/em> \u2013 \u00e8 famosa un po\u2019 in tutta la Svizzera e genera non poche inquietudini: <a href=\"https:\/\/www.ted.com\/talks\/sal_khan_let_s_teach_for_mastery_not_test_scores?language=it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00abPer una scuola delle competenze, non dei voti\u00bb<\/a>.<\/p>\n<p>Si tratta di una conferenza di una decina di minuti, tenuta in un teatro da tale Salman Khan: mai sentito nominare. Come tutti ho dato un\u2019occhiata alla rete e, con quel nome, ho trovato un attore indiano, una stella di Bollywood. Mica possibile.<\/p>\n<p>Allora ho affinato la ricerca e ho trovato quel che cercavo: <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Salman_Amin_Khan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Salman Amin Khan<\/a> \u00e8 un educatore e imprenditore bengalese, naturalizzato statunitense. Diciamo che la <a href=\"https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Sal_Khan\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">voce Wikipedia in inglese<\/a> \u00e8 un po\u2019 meno fuorviante rispetto alla versione italiana. Per tagliar corto, Salman Khan ha alle spalle tre titoli conseguiti al prestigioso MIT, Massachusetts Institute of Technology: due bachelor in scienze e in matematica, poi un master in ingegneria elettronica e informatica, a cui ha aggiunto un altro master a Harvard.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=3329\" rel=\"attachment wp-att-3329\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone wp-image-3329 size-full\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Salman-Amin-Khan.jpg\" width=\"1200\" height=\"799\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Salman-Amin-Khan.jpg 1200w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Salman-Amin-Khan-300x200.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Salman-Amin-Khan-768x511.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Salman-Amin-Khan-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Salman-Amin-Khan-600x400.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ecco la presentazione del video: <em>\u00abCostruireste mai una casa su fondamenta lasciate a met\u00e0? Naturalmente no! Perch\u00e9, allora, avanziamo a marce forzate lungo i programmi scolastici quando gli studenti non hanno ancora assimilato i concetti di base?\u00bb<\/em><\/p>\n<p>Cosa racconta durante la breve conferenza quest\u2019uomo di scienza e imprenditore dell\u2019educazione, fondatore della <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Khan_Academy\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Khan Academy<\/a>? Prendetevi dieci minuti e guardatela, perch\u00e9 ne vale la pena: \u00e8 chiara e accessibile, a tratti divertente.<\/p>\n<p>Per un pedagogista \u00abclassico\u00bb come potrei essere io, la vera notizia non \u00e8 quel che racconta, che si rif\u00e0 sostanzialmente a tanti anni di storia della pedagogia: da Rousseau e Pestalozzi, per giungere a C\u00e9lestin Freinet e Don Lorenzo Milani, senza scordare quel grande movimento utopistico e pacifista che \u00e8 stata la <em>Ligue Internationale pour l\u2019\u00c9ducation Nouvelle,<\/em> l\u2019unica lega che mi sento di applaudire, quella fondata a Calais, nel 1921, da personaggi quali John Dewey, Jean Piaget, Maria Montessori, Beatrice Ensor, Adolphe Ferri\u00e8re e Elisabeth Rotten.<\/p>\n<p>Per contro la notizia da prima pagina \u00e8 che sul pulpito c\u2019\u00e8 uno che normalmente, nelle nostre scuole medie, medio-superiori e terziarie, non muoverebbe un dito per proibire le monoclassi e le certificazioni annuali, per sopprimere i dannosi, costosi e dispendiosi livelli della scuola media e i tassi spropositati di bocciatura al liceo; perch\u00e9 invece\u00a0 costoro stanno vigili e sornioni all&#8217;ombra delle barricate, a difendere e rafforzare tutti i bracci armati della scuola pubblica.<\/p>\n<p>E invece cosa dice il nostro professore bengalese?<\/p>\n<p>Per esempio che non si pu\u00f2 continuare un percorso di apprendimento se vi sono anche delle seppur minime lacune.<\/p>\n<p><em>\u00abIn un\u2019arte marziale<\/em> \u2013 dice \u2013 <em>ci si esercita sulle abilit\u00e0 di cintura bianca fino ad assimilarle bene, e solo a quel punto si avanza e si diventa una cintura gialle. Anche gli strumenti musicali si imparano cos\u00ec: continuate a esercitarvi sul brano pi\u00f9 semplice, e solo quando l\u2019avete imparato bene passate a uno pi\u00f9 avanzato\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Di transenna: \u00e8 un principio gi\u00e0 applicato da Freinet sessanta e pi\u00f9 anni fa col suo sistema dei brevetti.<\/p>\n<p>Aggiunge: <em>\u00abTradizionalmente a scuola raggruppiamo tutti gli studenti di solito per et\u00e0. Poi, durante la scuola media, li dividiamo per et\u00e0 e voti, e li spingiamo come pecore tutti allo stesso ritmo. Cos\u00ec di solito succede che, diciamo in una lezione di pre-algebra alle medie, dove si insegnano gli esponenti, l\u2019insegnante fa una lezione sugli esponenti. Poi andiamo a casa e facciamo un po\u2019 di compiti. Il mattino dopo correggiamo i compiti. Poi un\u2019altra lezione, compiti, lezione, compiti. Questo continua per circa due o tre settimane, e infine c\u2019\u00e8 un test. In quella verifica, magari io prendo un 75%, tu forse il 90% e lui il 95%. E anche se il test ha rivelato alcune nostre lacune \u2013 io non avevo un quarto del programma, e c\u2019era un 5% che anche lo studente migliore non sapeva \u2013 l\u2019intera classe passer\u00e0 all\u2019argomento successivo, probabilmente pi\u00f9 avanzato, che prevede cio\u00e8 la conoscenza delle lacune. Potrebbero essere i logaritmi o gli esponenti negativi. Il processo continua e subito emerge l\u2019assurdit\u00e0 della situazione\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Chi mi ha segnalato questo filmato ha chiosato: <em>\u00abSant\u2019Iddio, quanto vero \u00e8 ci\u00f2 che afferma e propugna questo docente indiano: tutti possono farcela a capire e ad appropriarsi della conoscenza e, quindi, della cultura\u00bb. <\/em>Ma, sostiene lui, dobbiamo cambiare a fondo il nostro modo di insegnare!<\/p>\n<p>Ma toh!?<\/p>\n<p>Io aggiungerei: la scuola dello Stato \u2013 dai politici agli insegnanti, dai funzionari ai direttori, dagli studenti ai genitori \u2013 deve smetterla di essere indifferente alle differenze, deve rispettare la storia e il profilo culturale e cognitivo di ognuno, deve continuare a garantire le pari opportunit\u00e0 in entrata, ma poi deve battersi affinch\u00e9 vi sia concretamente l\u2019opportunit\u00e0 di raggiungere risultati elevati per ognuno all\u2019uscita dalla scuola dell\u2019obbligo.<\/p>\n<p>Per finire, ecco il sogno e l\u2019auspicio del professor Khan, l\u2019attualizzazione di aspirazioni pedagogiche centenarie e mai realizzate, quelle di una <strong>pedagogia<\/strong> che dovrebbe far rima con <strong>democrazia<\/strong> e <strong>benessere<\/strong> e, stavolta s\u00ec!, con delle pari opportunit\u00e0 che non restino fermi ai blocchi di partenza.<\/p>\n<p><em>Non sarebbe solo \u2018una gran bella cosa\u2019. Penso che sia un imperativo sociale. Stiamo uscendo da quella che chiamereste l\u2019era industriale e stiamo entrando nella rivoluzione dell\u2019informazione. \u00c8 chiaro che sta succedendo qualcosa.<\/em><\/p>\n<p><em>La societ\u00e0 industriale era piramidale. Alla base della piramide serviva lavoro umano. In mezzo alla piramide c\u2019era l\u2019elaborazione dell\u2019informazione, ossia una classe di burocrati, e in cima alla piramide c\u2019erano i proprietari del capitale, vale a dire gli imprenditori e la classe intellettuale, creativa.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma sappiamo cosa sta gi\u00e0 succedendo, entrando nella rivoluzione informatica. Il fondo di questa piramide, l\u2019automazione, sta decollando. \u00c8 l\u2019elaborazione dell\u2019informazione, \u00e8 la specialit\u00e0 del computer. Come societ\u00e0 dobbiamo chiederci: tutta questa produttivit\u00e0 sta avvenendo grazie alla tecnologia, ma chi vi partecipa? Sar\u00e0 solo la cima della piramide? In tal caso, cosa faranno gli altri? Che ruolo avranno?<\/em><\/p>\n<p><em>Oppure facciamo qualcosa di pi\u00f9 ambizioso? Cerchiamo cio\u00e8 di invertire la piramide, con una grande classe creativa, dove quasi tutti possono partecipare come imprenditori, artisti, ricercatori.<\/em><\/p>\n<p><em>Non penso che sia utopistico. Credo che in realt\u00e0 sia tutto basato sull\u2019idea che se lasciamo attingere al loro potenziale padroneggiando i concetti, riuscendo a gestire in autonomia la propria formazione, le persone possono farcela. Pensateci: da cittadini del mondo \u00e8 veramente esaltante. Pensate al genere di equit\u00e0 che potremmo avere, e a che passo la civilt\u00e0 potrebbe progredire.<\/em><\/p>\n<p><em>Quindi sono molto ottimista. Penso che sar\u00e0 un periodo molto esaltante in cui vivere.<\/em><\/p>\n<p>Anch\u2019io, a dirla tutta. Con dei lunghi momenti di grande sconforto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Capita, ogni tanto, che qualche amico o conoscente mi segnali articoli, libri, situazioni o documenti tratti dal web. Nel grande magma dell\u2019informazione oggi si trova proprio di tutto. Oggi pomeriggio mi \u00e8 arrivata la segnalazione del video di una conferenza. 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