{"id":342,"date":"2014-01-15T20:54:16","date_gmt":"2014-01-15T21:54:16","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=342"},"modified":"2015-12-25T20:22:27","modified_gmt":"2015-12-25T19:22:27","slug":"perche-proporre-ai-nostri-ragazzi-le-storie-di-una-volta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/perche-proporre-ai-nostri-ragazzi-le-storie-di-una-volta\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 proporre ai nostri ragazzi le storie di una volta?"},"content":{"rendered":"<p><em>Sul numero di gennaio 2014, a firma M. d. C.,<\/em> La Rivista<em> dell\u2019editore Dad\u00f2 ha dedicato alcune note interessanti in margine alla presentazione del volume <\/em>\u00abIl gatto ha ancora gli stivali?\u00bb,<em> organizzata al DFA lo scorso 14 novembre 2013.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il_gatto_ha_anco_52692abd69ed1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2376\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il_gatto_ha_anco_52692abd69ed1-177x300.jpg\" alt=\"Il_gatto_ha_anco_52692abd69ed1\" width=\"200\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il_gatto_ha_anco_52692abd69ed1-177x300.jpg 177w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2014\/01\/Il_gatto_ha_anco_52692abd69ed1.jpg 368w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/a>Perch\u00e9 mai un insegnante o un pap\u00e0 dovrebbe leggere ai suoi ragazzi <i>Tom Sawyer<\/i> di Mark Twain? E perch\u00e9 una nonna dovrebbe raccontare alle nipotine <i>Piccole donne<\/i> di Louisa Alcott? Perch\u00e9, insomma, un qualsiasi adulto un po\u2019 in l\u00e0 con gli anni dovrebbe sfoderare tanto accanimento per far digerire alle nuove generazioni i bei romanzi di un tempo, che raccontano mondi scomparsi e vicende che possono sembrare almeno strane a un nativo digitale? Difficile dire se sia proprio cos\u00ec, cio\u00e8 se tante storie narrate dai <i>Classici per ragazzi <\/i>siano poi sul serio cos\u00ec inutili e inattuali.<\/p>\n<p>Su questo tema l\u2019editore Armando Dad\u00f2 ha pubblicato, nel novembre scorso, un libro assai intrigante, interessante e utile: <i>\u00abIl gatto ha ancora gli stivali?\u00bb,<\/i> col sottotitolo <i>\u00abPerch\u00e9 leggere i classici per ragazzi, oggi e domani\u00bb.<\/i> \u00c8 proprio a partire da domande del genere \u2013 <i>perch\u00e9 mai?<\/i> \u2013 che Dario Corno, ricercatore in Linguistica Italiana presso la Facolt\u00e0 di Lettere dell\u2019Universit\u00e0 degli studi del Piemonte Orientale, Simone Fornara, docente e ricercatore in Didattica dell\u2019italiano presso il DFA della SUPSI, e Adolfo Tomasini, pedagogista e gi\u00e0 direttore delle scuole comunali du Locarno, hanno dato vita, ormai due anni fa, a un convegno che, il 28 agosto 2012, aveva attirato al Teatro di Locarno circa cinquecento insegnanti e studenti per seguire un evento che intendeva cercare delle risposte a questi interrogativi. Ma, si potr\u00e0 obiettare, non ci sono testi pi\u00f9 attuali da proporre ai nostri figli, abituati a una modernit\u00e0 pi\u00f9 svelta e globale, e in contatto regolare col mondo intero, attraverso il <i>web<\/i> e i tanti marchingegni elettronici? \u00abLa scelta dei libri da proporre a bambini e ragazzi tra i quattro e i dieci anni \u00e8 uno dei problemi centrali che ogni educatore \u2013 insegnante o genitore che sia \u00ad\u2013 deve prima o poi affrontare. E non si tratta di un problema di facile soluzione, dato che il mercato della narrativa per ragazzi \u00e8 ben vivo, ma popolato da una miriade di libri che a livello qualitativo si collocano agli estremi opposti\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_2636\" aria-describedby=\"caption-attachment-2636\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Presentazione-GATTO.jpg\" rel=\"attachment wp-att-2636\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-2636\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Presentazione-GATTO-1024x529.jpg\" alt=\"Presentazione del volume al DFA il 14 novembre 2013. Da sinistra: Michele Mainardi, Simone Fornara, Sara Giulivi, Adolfo Tomasini, Silvia Demartini, Daniele Dell'Agnola e Massimo Bonini.\" width=\"474\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Presentazione-GATTO-1024x529.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Presentazione-GATTO-300x155.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Presentazione-GATTO-768x397.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/Presentazione-GATTO-600x310.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-2636\" class=\"wp-caption-text\">Presentazione del volume al DFA il 14 novembre 2013. Da sinistra: Michele Mainardi, Simone Fornara, Sara Giulivi, Adolfo Tomasini, Silvia Demartini, Daniele Dell&#8217;Agnola e Massimo Bonini.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sullo slancio del convegno sono poi nate altre iniziative intriganti. Dapprima una <i>Guida ai classici della letteratura per l\u2019infanzia,<\/i> curata da Orazio Dotta e Antonella Castelli (Bibliomedia \u2013 Media e Ragazzi Ticino e Grigioni italiano) e pubblicata dalle Edizioni Centro didattico cantonale, che presenta un elenco imponente di titoli divisi in quattro sezioni: classici, nuovi classici, mitologia, fiabe e favole. Poi una mostra itinerante, composta di quasi 200 volumi, inaugurata nei giorni del Convegno alla biblioteca cantonale di Locarno e che attualmente sta facendo il giro del cantone. E ancora, alcune iniziative molto concrete che si stanno sviluppando in diversi istituti scolastici, compreso quello per la formazione degli insegnanti.<\/p>\n<p>\u00c8 a questo punto che i tre ideatori del convegno hanno spinto la pubblicazione del libro omonimo, edito nella collana <i>Il laboratorio.<\/i> Vi si trovano alcune domande fondamentali e qualche possibile risposta. Oltre a un articolato tentativo di definizione di cosa sia un classico per ragazzi (Pino Boero), i contributi si soffermano su una serie di buoni motivi per leggerli, pur con qualche distinzione: i classici sono un buon modello di lingua (Dario Corno), sono una piattaforma per il recupero della storia e delle culture (Walter Fochesato), veicolano modelli etici (Fabio Merlini), possono essere strumenti di legame generazionale e di identit\u00e0 (Renato Martinoni). Inoltre, un saggio esemplare \u00e8 dedicato al dovere di scrivere e educare nel mercato editoriale del terzo millennio, con alcune critiche a tanta produzione effimera dei tempi nostri (Simone Fornara e Mario Gamba). Per finire con una sorta di riassunto \u201cpedagogico\u201d della questione (Adolfo Tomasini): perch\u00e9 mai\u2026 insomma?<\/p>\n<p>In definitiva, si tratta di un libro utile, che fa riflettere. Un libro con l\u2019anima.<\/p>\n<p align=\"right\">M. d. C.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul numero di gennaio 2014, a firma M. d. C., La Rivista dell\u2019editore Dad\u00f2 ha dedicato alcune note interessanti in margine alla presentazione del volume \u00abIl gatto ha ancora gli stivali?\u00bb, organizzata al DFA lo scorso 14 novembre 2013. 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