{"id":3617,"date":"2017-05-28T22:59:34","date_gmt":"2017-05-28T20:59:34","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=3617"},"modified":"2022-05-07T16:09:29","modified_gmt":"2022-05-07T14:09:29","slug":"pinocchio-e-il-fascino-discreto-della-lettura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/pinocchio-e-il-fascino-discreto-della-lettura\/","title":{"rendered":"Pinocchio e il fascino discreto della lettura"},"content":{"rendered":"<p>Non so se oggi sia ancora di moda l\u2019esortazione di tanti insegnanti: <em>\u00abBisogna leggere tanto per imparare a scrivere bene\u00bb.<\/em> Ho fatto l\u2019insegnante e poi il direttore di scuola. Quelle sollecitazioni hanno un loro senso, \u00e8 indubbio; ma contengono un che di moraleggiante, come uno che non sa bene a che santo votarsi e cerca una scusa per trarsi d&#8217;impaccio. La correlazione non \u00e8 automatica: se il tuo insegnante, ad esempio, non \u00e8 un lettore assiduo e magari \u2013 <em>rara avis,<\/em> ma pu\u00f2 succedere \u2013 non ha particolari doti didattiche, la lettura come esercizio fine a s\u00e9 stesso, un compito scolastico come tanti, diventa una (s)tortura semplicemente dannosa.<\/p>\n<p>In buona sostanza \u00e8 sempre meglio riflettere sul significato di quel che si dice, senn\u00f2 si rischia di sparare precetti a vanvera, un po\u2019 come quando chiedi <em>Come va?<\/em> all\u2019incontrato per caso: non ti interessa neanche lontanamente la risposta, e ti meriteresti ogni volta un lungo catalogo di malanni e malesorti, da ascoltare pazientemente. Annuendo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 il momento, proprio quando ci stiamo avvicinando al termine di questo strano anno scolastico, di imboccare lunghe dissertazioni pedagogico-linguistiche. La questione mi \u00e8 venuta in mente incrociando un po\u2019 per caso (ma proprio solo un po\u2019) l\u2019attivit\u00e0 di due professionisti che stimo. Sul <em>Corriere delle Sera<\/em> del 17 maggio Paolo Di Stefano ha scritto: <em>\u00abNessuno pensi di liberarsi di Pinocchio, come in fondo ha fatto Carlo Collodi, il quale, dopo aver creato il burattino di legno indomabile e bugiardo, per amore di lieto fine lo neutralizz\u00f2 trasformandolo in un bravo ragazzo in carne e ossa. E come continua a fare la scuola, che lo ignora tranquillamente da oltre un secolo forse con l\u2019idea che si tratti di un libro per l\u2019infanzia e dunque un genere di narrativa \u00abminore\u00bb. Si sa che non \u00e8 affatto cos\u00ec.<\/em> Le avventure di Pinocchio <em>sono un capolavoro della letteratura italiana, e bisognerebbe avviare una campagna perch\u00e9 la sua lettura diventi obbligatoria. O forse no: meglio evitare il rischio del rigetto scolastico, di cui sono vittima da sempre<\/em> I promessi sposi\u00bb (<a href=\"http:\/\/www.corriere.it\/cronache\/17_maggio_17\/pinocchio-cattedra-88d07d64-3b3c-11e7-935a-b58ef33c02e7.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pinocchio in cattedra: saggi e convegni anche nelle universit\u00e0<\/a>).<\/p>\n<figure id=\"attachment_3615\" aria-describedby=\"caption-attachment-3615\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=3615\" rel=\"attachment wp-att-3615\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3615 size-large\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Gambero-rosso-1024x796.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Gambero-rosso-1024x796.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Gambero-rosso-300x233.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Gambero-rosso-768x597.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Gambero-rosso-600x467.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Gambero-rosso.jpg 1876w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3615\" class=\"wp-caption-text\">Cammina, cammina, cammina, alla fine sul far della sera arrivarono stanchi morti all\u2019osteria del Gambero Rosso.<\/figcaption><\/figure>\n<p>A naso, e guardando alle mie esperienze recenti, direi che nel canton Ticino Pinocchio e le sue avventure accendono ancora amori e passioni, forse perch\u00e9 le vicende del burattino pi\u00f9 famoso del mondo non sono mai diventate, neanche a scuola, strumenti di sevizia. Fino a qualche decennio fa <em>Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino<\/em> erano un intermezzo ai pur piacevoli <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=659\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">libri di lettura di Dante Bertolini<\/a> \u2013 che erano solo quattro, uno in meno della durata della scuola elementare. Ecco allora che in 3\u00aa, o pi\u00f9 facilmente in 4\u00aa, il romanzo di Collodi era un\u2019inusuale parentesi lunga un anno. Mi verrebbe da dire che i personaggi di questo grande romanzo resistono bene all\u2019usura del tempo e continuano a solcare le nostre aule, come racconti continuati e come letture individuali, ma anche come veri e propri itinerari didattici: forse perch\u00e9, a parte qualche inevitabile eccezione, <em>Pinocchio<\/em> non \u00e8 mai stato usato come strumento di accanimento\u00a0pedagogico \u2013 e il personaggio \u00e8 avvincente per conto suo.\u00a0 Che poi, a ben guardare, anche il finale del romanzo \u2013 quando Pinocchio diventa leziosamente un bambino \u2013 pu\u00f2 prestarsi ad altre interpretazioni. Philippe Meirieu, nel suo <a href=\"https:\/\/www.meirieu.com\/LIVRES\/li_fp.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00abFrankenstein p\u00e9dagogue\u00bb,<\/a> libro del 1996 poi tradotto in italiano nel 2007 col titolo <em><a href=\"https:\/\/www.libreriauniversitaria.it\/frankenstein-educatore-meirieu-philippe-junior\/libro\/9788884343222\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Frankenstein educatore<\/a><\/em>, ne d\u00e0 un\u2019interpretazione divergente e originale.<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>\u00abSalitemi a cavalluccio sulle spalle e abbracciatemi forte forte. Al resto ci penso io,<\/em> disse Pinocchio a suo padre. <em>Appena Geppetto si fu accomodato per bene sulle spalle di suo figlio, Pinocchio, sicurissimo del fatto suo, si gett\u00f2 in acqua e cominci\u00f2 a nuotare\u2026<\/em> Ora \u00e8 ben lontana la piccola peste velleitaria e capricciosa di cui nessuno si sarebbe fidato. Al suo posto c\u2019\u00e8 un bambino determinato che non esita ad affermare la sua volont\u00e0, serenamente e senza violenza; un bambino che ha abbandonato le gesticolazioni disordinate e gli impulsi contraddittori\u2026 per stabilire, alla fine, un atto, uno vero, \u201cun atto di coraggio\u201d, direbbe qualcuno: forse, semplicemente, \u201cun gesto da uomo\u201d.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>A fare da contraltare a questo intervento preoccupato e combattivo, ecco nuovamente Paolo Di Stefano, ospite di Daniele Dell\u2019Agnola nella puntata del 24 maggio del programma <em><a href=\"http:\/\/www.teleticino.ch\/il-bidello-di-ulisse\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Il bidello Ulisse nella rete dei libri<\/a> <\/em>\u2013 <a href=\"http:\/\/www.teleticino.ch\/il-bidello-di-ulisse\/379078\/la-vera-storia-di-selim\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La vera storia di Selim!<\/a> \u2013 durante la quale si \u00e8 parlato del romanzo <em>I pesci devono nuotare, <\/em>attraverso tre pareri di ragazze di scuola media, che l\u2019hanno letto, e una chiacchierata con\u00a0l\u2019ospite della puntata, lo stesso Di Stefano.<\/p>\n<p>Il bidello Ulisse \u00e8 il personaggio, inventato da Dell\u2019Agnola, che ha mosso i primi passi come protagonista di una rubrica pubblicata nell\u2019inserto culturale del <em>Corriere del Ticino.<\/em> Nel 2015, pur continuando sporadicamente le incursioni cartacee, Ulisse si \u00e8 trasferito armi e bagagli su <em>Teleticino:<\/em> in tre anni ha inanellato quaranta puntate, ha coinvolto un centinaio di allieve e allievi, coi loro insegnanti di una decina di sedi di scuola elementare e media; e, soprattutto, ha presentato ottanta libri, messi di volta in volta sotto i riflettori e gli occhi critici di quei ragazzi che, i libri, li avevano incontrati a scuola.<\/p>\n<p>Insomma, un gran bel segnale (anche se tra gli ottanta titoli, sino a oggi, non \u00e8 comparso Pinocchio: forse perch\u00e9 non ha pi\u00f9 bisogno di promozioni televisive). Anche se\u2026<\/p>\n<p>Anche se non bisogna mai dare nulla per scontato, perch\u00e9 il pericolo \u00e8 che, un giorno o l\u2019altro, di Pinocchio restino solo le versioni cinematografiche, da quella scioccamente moralista di Walt Disney (1940), allo sceneggiato televisivo di Luigi Comencini (1972) o alla prova di Roberto Benigni (2002), oltre alle innumerevoli rivisitazioni del teatro per ragazzi, che resteranno tali solo fino al giorno in cui il pubblico conoscer\u00e0 ancora l\u2019originale, con tutti i suoi sani sberleffi.<\/p>\n<figure id=\"attachment_3616\" aria-describedby=\"caption-attachment-3616\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=3616\" rel=\"attachment wp-att-3616\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3616 size-large\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace-800x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"607\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace-800x1024.jpg 800w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace-235x300.jpg 235w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace-768x982.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace-600x768.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace.jpg 1461w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3616\" class=\"wp-caption-text\">Qui giace la bambina dai capelli turchini, morta di dolore per essere stata abbandonata dal suo fratellino Pinocchio.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Prima che sia troppo tardi, quindi, conviene tener viva l\u2019anima anarchica di Pinocchio, in modo da custodire la storia di quel <em>pezzo di legno, che piangeva e rideva come un bambino,<\/em> e che subito dopo aver imparato <em>a camminare da s\u00e9 e a correre per la stanza, infilata la porta di casa, salt\u00f2 nella strada e si dette a scappare.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Le due immagini sono tratte dal volume <em>Pinocchios Abenteuer. Eine Geschichte die vor mehr als hundert Jahren in Italien Passierte,<\/em> mit 60 Bildern von Frl. Martha Pfannenschmid, 1968, Z\u00fcrich: Silva-Verlag.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non so se oggi sia ancora di moda l\u2019esortazione di tanti insegnanti: \u00abBisogna leggere tanto per imparare a scrivere bene\u00bb. Ho fatto l\u2019insegnante e poi il direttore di scuola. Quelle sollecitazioni hanno un loro senso, \u00e8 indubbio; ma contengono un che di moraleggiante, come uno che non sa bene a che santo votarsi e cerca &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/pinocchio-e-il-fascino-discreto-della-lettura\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Pinocchio e il fascino discreto della lettura<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[19,17,36],"class_list":["post-3617","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","tag-fare-cultura-nella-scuola-dellobbligo","tag-limportanza-dellarte","tag-leggere-scrivere-ascoltare-e-parlare"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3617","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3617"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3617\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3617"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3617"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3617"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}