{"id":3634,"date":"2017-05-30T22:06:45","date_gmt":"2017-05-30T20:06:45","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=3634"},"modified":"2017-05-31T00:24:58","modified_gmt":"2017-05-30T22:24:58","slug":"il-ticino-sara-presto-le-meilleur-des-mondes-possibles","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/il-ticino-sara-presto-le-meilleur-des-mondes-possibles\/","title":{"rendered":"Il Ticino sar\u00e0 presto \u00abLe meilleur des mondes possibles\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><em>Habemus <\/em><em>liberaliter educatus civis!<\/em> Mi si passi il latino certamente maccheronico, ma il momento \u00e8 solenne. Luned\u00ec 30 maggio dell\u2019Anno Domini 2017 il Gran consiglio ticinese, dopo solo quattro anni di disquisizioni serrate e di approfondimenti multi-disciplinari, ha dato il suo <em>placet<\/em> all\u2019edificazione di una nuova disciplina scolastica: l\u2019Educazione Civica.<\/p>\n<p><em>Gaudemus: alea iacta est.<\/em><\/p>\n<p>Forse.<\/p>\n<p>Ha scritto il <em>Corriere del Ticino<\/em> del giorno seguente: <strong><em>La civica promossa a scuola. <\/em><\/strong><em>Accolto il compromesso sull\u2019iniziativa \u00abEduchiamo i giovani alla cittadinanza\u00bb \u2013 Gran Consiglio favorevole a larga maggioranza \u2013 L\u2019incognita del voto popolare.<\/em><\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">In futuro all\u2019insegnamento della civica dovr\u00e0 essere riservata pi\u00f9 attenzione. \u00c8 quanto ha deciso ieri il Gran Consiglio, accogliendo a larga maggioranza il compromesso sull\u2019iniziativa popolare <em>\u00abEduchiamo i giovani alla cittadinanza (diritti e doveri)\u00bb.<\/em> A 4 anni dalla riuscita della raccolta delle firme, il Parlamento si \u00e8 dunque detto favorevole a un rafforzamento della disciplina sia alle scuole medie sia nei percorsi del post obbligatorio. Nel primo caso \u00e8 prevista una materia a s\u00e9 stante con nota, insegnata per 2 ore mensili. Nelle scuole del medio-superiore la civica rappresenter\u00e0 per contro un modulo all\u2019interno di un\u2019altra materia. Resta ora l\u2019incognita della chiamata alle urne, che si renderebbe necessaria se i promotori \u2013 che hanno condiviso il testo conforme approdato in aula \u2013 non dovessero ritirare l\u2019iniziativa. Una decisione in tal senso verr\u00e0 presa nei prossimi giorni.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Sull\u2019incognita del voto popolare <em>La Regione<\/em> ha gi\u00e0 estratto il cartellino giallo, e l\u2019ha messo sotto il naso di qualche velleitario narciso: <em>\u00abE adesso che non si tiri troppo la corda&#8230;\u00bb<\/em> (io avrei messo un punto esclamativo, ma <em>transeat).<\/em> Sotto il monito, ecco il pistolotto didattico, a firma SCA\/A.MA.:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Il compromesso \u00e8 alla base del sistema politico svizzero. Qualsiasi decisione matura collettivamente, chiamando i singoli a sacrificare interessi particolari, in nome del cosiddetto Bene Comune, fatto di risultati concertati, calibrati, sostanzialmente condivisi. Altrimenti c\u2019\u00e8 il rischio che anni di lavoro vadano in fumo a colpi di bocciature popolari. Cos\u00ec la democrazia semidiretta \u201csorveglia\u201d il sistema, dai \u2018sette saggi\u2019 di Berna in gi\u00f9.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Ci si perdoni la premessa, ma paradossalmente ci sembra che al Comitato promotore dell\u2019iniziativa <em>\u201cEduchiamo i giovani alla cittadinanza\u201d<\/em> serva una rinfrescata di&#8230; civica. Mal si comprende, altrimenti, la suspense che ancora ieri aleggiava attorno alla decisione del Gran Consiglio. Perch\u00e9 il parlamento, accettando il testo conforme elaborato dalla Commissione scolastica, ha trascritto in legge quanto chiesto dall\u2019iniziativa (introduzione di una nuova materia con nota e dotazione oraria minima), riuscendo nell\u2019ardito compito di rendere la modifica il \u201cmale minore\u201d anche per chi poteva seriamente insorgere (leggi associazioni magistrali). Risultato: testo conforme con l\u2019accordo di tutte le parti. Vero \u00e8 che la prudenza non \u00e8 mai troppa, e che gli illustri precedenti insegnano (nel 2000 ci avevano gi\u00e0 provato i giovani liberali con un\u2019iniziativa popolare che chiedeva il rafforzamento della civica, solo parzialmente tradotta in pratica). Bisogna per\u00f2 anche saper riconoscere quando si \u00e8 riusciti a ottenere il massimo, come nel caso della decisione del parlamento di ieri. Altrimenti finisce che a furia di tirarla, la corda si spezza. E il compromesso salta.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Dai, adesso godiamoci il momento e immaginiamoci come sar\u00e0 la nostra piccola grande Repubblica fra qualche anno, quando la nuova disciplina sar\u00e0 entrata in azione (con lo spazio, mica tutto attaccato, come capita ogni tanto).<\/p>\n<figure id=\"attachment_3633\" aria-describedby=\"caption-attachment-3633\" style=\"width: 736px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=3633\" rel=\"attachment wp-att-3633\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-3633 size-full\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/VOLTAIRE.jpg\" alt=\"\" width=\"736\" height=\"736\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/VOLTAIRE.jpg 736w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/VOLTAIRE-150x150.jpg 150w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/VOLTAIRE-300x300.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/VOLTAIRE-600x600.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 736px) 100vw, 736px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-3633\" class=\"wp-caption-text\">Voltaire (1694-1778)<\/figcaption><\/figure>\n<h3>Due repliche postume<\/h3>\n<p>Chi mi conosce sa bene che, se fossi stato un parlamentare della Repubblica, avrei votato assieme a quello sparuto gruppo di parlamentari, sinora ignoti e un po\u2019 idealisti, che ha espresso il suo parere contrario. Dopo il mio articolo sul <em>Corriere del Ticino<\/em> del 16 maggio <em>(<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=3598\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">A che serve una nuova materia come l\u2019educazione civica?<\/a>),<\/em> mi sono giunti due pareri dissenzienti. Il primo da parte dell\u2019amico e collega Franco Celio, che in Parlamento ha sostenuto il rapporto della Scolastica a nome della maggioranza dei liberali-radicali. Mi ha scritto:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Caro Adolfo, cerco di rispondere a una tua domanda: <em>\u201cPerch\u00e9 nessuno ha detto che questa impostazione (dell\u2019insegnamento della civica) non serve a un fico secco\u201d?<\/em> Mia risposta: perch\u00e9 non \u00e8 vero. Credo infatti che un\u2019informazione sulle istituzioni, pur se molto limitata, a qualcosa serva! Del resto, \u00e8 questo uno dei compiti precipui della scuola pubblica \u2013 compito \u201ctrasversale\u201d alle varie materie (\u2026) \u2013 fin dai tempi del Franscini! E coloro che hanno firmato l\u2019iniziativa (come gi\u00e0 la precedente) per \u201ccivica\u201d intendevano sicuramente la conoscenza delle istituzioni, affinch\u00e9 non si confondano ad esempio Consiglio di Stato e Consiglio degli Stati, o votazioni ed elezioni, o costituzione e leggi, iniziative e petizioni, eccetera! Il senso civico cui accenni (ad esempio il non \u201cfregare\u201d il fisco) \u00e8 qualcosa di pi\u00f9 complesso, e credo che nessuno si illuda che la scuola possa fare qualcosa per \u201cinsegnarlo\u201d, quando molte cose spingono in direzione opposta\u2026<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Non me ne vorr\u00e0 l\u2019amico Franco se, alla sua legittima reazione, faccio seguire la mia breve e informale replica:<\/p>\n<blockquote>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">1) la nuova materia che \u00e8 proposta si chiama <em>\u00abEducazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia diretta\u00bb,<\/em> ed \u00e8 dunque ben altro rispetto a quel che dici tu.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">2) \u00c8 probabile che l\u2019iniziativa abbia in mente quel che sostieni. Allora, per\u00f2, evitiamo di scomodare la <em>citoyennet\u00e9<\/em> e la democrazia, che sono cose decisamente diverse: che suona come una bella presa per <em>i fondelli<\/em> (in realt\u00e0 l\u2019espressione che avevo usato nell\u2019immediatezza dell\u2019e-mail era un\u2019altra).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">3) Davvero siamo convinti che serva una nuova disciplina, che i ticinesi della nostra et\u00e0 potrebbero chiamare <em>\u201cAlmanacco Pestalozzi\u201d<\/em> o \u201c<em>Mentor Campari\u201d?<\/em> Non voglio essere irriverente, ma siamo un po\u2019 da quelle parti. Possibile che i docenti (ad esempio di storia: ma non \u00e8 automatico) non siano in grado di far passare quelle quattro nozioni? Tra l\u2019altro: io e te, come le abbiamo apprese?<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">4) Direi, infine, che se vogliamo sul serio occuparci di democrazia e di cittadinanza la vera battaglia \u00e8 un\u2019altra, che passa dal potenziamento delle ore di storia (molto pi\u00f9 del contrario cui ci costringer\u00e0 la nuova \u201cdisciplina\u201d), a cui aggiungerei obbligatoriamente filosofia e arte della speculazione intellettuale (\u201cmateria\u201d multi-disciplinare, con la partecipazione di tutte le discipline umanistiche e di quelle seriamente scientifiche, come la matematica, la biologia e la fisica).<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">Bisogner\u00e0 tagliare qualcosa? Certo. Saprei cosa proporre, per impopolare che sia.<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>Alberto Siccardi, invece, ha pubblicato una sua opinione sul <em>Corriere<\/em> del 24 maggio: <em><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Siccardi-CdT-24-05-2017-Risposta-sulla-civica.pdf\">La civica \u00e8 garanzia di libert\u00e0 e dignit\u00e0<\/a>.<\/em> L\u2019imprenditore e vicepresidente di Area Liberale ha scritto: <em>\u00abA cosa serve una nuova materia come la civica? Sono lieto di rispondere a questa domanda del signor Adolfo Tomasini, certo che lui non sar\u00e0 d\u2019accordo con me, ma lieto di dare il mio modesto parere su un argomento, l\u2019insegnamento della civica, che ha caratterizzato la frenetica attivit\u00e0 degli ultimi quattro anni miei e di molte persone in Ticino\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>E invece no. Sono assolutamente d\u2019accordo con lui su tutta la linea, salvo che sulla soluzione proposta. Non ho mai negato l\u2019esistenza di una grave deficienza civica, non solo tra i giovani e i giovanissimi. Ma continuo a credere che la nuova disciplina scolastica, in griglia oraria e con voto sulla pagella, non servir\u00e0 a un fico secco. Si veda la risposta informale al collega Franco Celio, o <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?tag=educazione-civica\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">si (ri)leggano in miei tanti contributi su questo tema<\/a>.<\/p>\n<p>Quindi, incurante degli anatemi lanciati dal quotidiano <em>La Regione,<\/em> mi auguro che si vada al voto popolare. Continuo a credere che la proposta dell\u2019iniziativa non pu\u00f2 raggiungere l\u2019obiettivo a cui tende. Forse un dibattito serio in vista del voto potr\u00e0 mettere a fuoco l\u2019unica soluzione reale, che sta nell\u2019applicazione coerente dell\u2019art. 2 della <em>Legge della scuola,<\/em> quello che ne definisce le finalit\u00e0. La via \u00e8 quella di un potenziamento delle discipline umanistiche nella scuola \u2013 matematica e fisica comprese, per intenderci \u2013 e non in una confortevole e inutile nuova disciplina da due ore al mese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Habemus liberaliter educatus civis! Mi si passi il latino certamente maccheronico, ma il momento \u00e8 solenne. Luned\u00ec 30 maggio dell\u2019Anno Domini 2017 il Gran consiglio ticinese, dopo solo quattro anni di disquisizioni serrate e di approfondimenti multi-disciplinari, ha dato il suo placet all\u2019edificazione di una nuova disciplina scolastica: l\u2019Educazione Civica. Gaudemus: alea iacta est. 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