{"id":3686,"date":"2017-06-23T22:37:43","date_gmt":"2017-06-23T20:37:43","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=3686"},"modified":"2017-06-27T23:11:13","modified_gmt":"2017-06-27T21:11:13","slug":"un-atto-di-fede-tra-scienza-religione-e-stregoneria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/un-atto-di-fede-tra-scienza-religione-e-stregoneria\/","title":{"rendered":"Un atto di fede, tra scienza, religione e stregoneria"},"content":{"rendered":"<p>Si sa che sulla statistica circolano tante battute. Mark Twain affermava che <em>Ci sono tre tipi di bugie: le piccole, le grandi e le statistiche.<\/em> Poi c\u2019\u00e8 quella di Winston Churchill: <em>Le sole statistiche di cui ci possiamo fidare sono quelle che noi abbiamo falsificato.<\/em> E ancora: <em>Le statistiche<\/em> \u2013 secondo una definizione attribuita almeno a tre autori \u2013<em> sono come i bikini: si crede che mostrino tutto, ma nei fatti nascondono l\u2019essenziale<\/em>.<\/p>\n<p>Queste sfuggenti e beffarde \u201cdefinizioni\u201d mi sono venute in mente mentre scorrevo avanti e indietro due quaderni di ricerca pubblicati qualche mese fa dal CIRSE, che si occupa di innovazione e ricerca sui sistemi educativi, un importante centro di competenze del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI.<\/p>\n<p>Il quotidiano <strong>laRegione<\/strong> ha pubblicato il 14 giugno un articolo che ha attirato la mia attenzione, non fosse che si stagliava al centro della prima pagina: <strong><em>Prove cantonali, gli allievi pi\u00f9 bravi sono socioeconomicamente avvantaggiati &#8211; L\u2019origine conta<\/em><\/strong><em>.<\/em><\/p>\n<p>To\u2019, mi sono detto, questa scoperta proprio non me l\u2019aspettavo. E a pagina 4 ecco l\u2019articolo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=3682\" target=\"_blank\" rel=\"attachment wp-att-3682 noopener\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3682 size-large\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/laRegione-pagina-4-a-1024-1024x645.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"299\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/laRegione-pagina-4-a-1024.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/laRegione-pagina-4-a-1024-300x189.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/laRegione-pagina-4-a-1024-768x484.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/laRegione-pagina-4-a-1024-600x378.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/a>Bisogna convenire che l\u2019articolo, in s\u00e9, non aggiunge nulla a ci\u00f2 che sanno pi\u00f9 o meno anche i paracarri protagonisti di un popolare modo di dire. Volendo si pu\u00f2 leggere l\u2019articolo scaricandone <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/LaRegione-14-06-2017.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> il testo completo: senza aspettarsi chiss\u00e0 quale rivelazione.<\/p>\n<p>Dato che si tratta di uno studio basato sui risultati di un numero molto significativo di allievi \u2013 3&#8217;000 di III per la prova di italiano, altrettanti di V per la prova di matematica \u2013 mi sono procurato i due rapporti:<\/p>\n<ul>\n<li>CRESCENTINI, A. (2017). <em><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Quaderno-di-ricerca_ITASE-1.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Prove standardizzate ticinesi. Italiano nella classe III Scuola Elementare.<\/a><\/em> Locarno: Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi.<\/li>\n<li>CRESCENTINI, A. (2017). <em><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Quaderno-di-ricerca_Mate-SE-2.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Prove standardizzate ticinesi. Matematica nella classe V Scuola Elementare.<\/a><\/em> Locarno: Centro innovazione e ricerca sui sistemi educativi.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong> <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=3681\" rel=\"attachment wp-att-3681\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3681 size-full\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Copertina-rapporto-ITALIANO.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Copertina-rapporto-ITALIANO.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Copertina-rapporto-ITALIANO-150x150.jpg 150w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Copertina-rapporto-ITALIANO-300x300.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Copertina-rapporto-ITALIANO-768x768.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Copertina-rapporto-ITALIANO-600x600.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p>Pi\u00f9 che le variabili che influenzano il successo o l\u2019insuccesso, mi ponevo qualche domanda pi\u00f9 prosaica, cose semplici del tipo <em>Qual \u00e8 il grado di competenza in italiano in 3\u00aa e in matematica in 5\u00aa? Quali sono gli obiettivi specifici che risultano pi\u00f9 ardui di altri? <\/em>Insomma, cose cos\u00ec, domande semplici, da non addetto ai lavori, che possono semmai tramutarsi in ipotesi da addetto ai lavori.<\/p>\n<p>Invece mi si chiede un atto di fede.<\/p>\n<p>Dovrei dar credito a qualche dichiarazione riportata dal quotidiano bellinzonese. Ad esempio che per aver successo nelle nostre scuole conviene essere <em>\u00abDi nazionalit\u00e0 svizzera, madrelingua italiana e famiglia benestante\u00bb.<\/em> Oppure che <em>\u00abI risultati delle prove cantonali ci dicono che non siamo ancora al top\u00bb.<\/em> Poco pi\u00f9.<\/p>\n<p>Cos\u00ec uno si dice, un po\u2019 sommessamente: \u00e8 tutto l\u00ec il famoso investimento nella scuola, un mantra che sentiamo come alibi per ogni contenzioso, solitamente pi\u00f9 sindacale che di merito?<\/p>\n<p><em>[Detto pr inciso: queste due ricerchine dicono che il numero di allievi per classe non influenza i risultati e che le pluriclassi, per male che vada, sono migliori delle tanto agognate monoclassi].<\/em><\/p>\n<p>Volendo alzarmi un po\u2019 di livello, devo prendere per buona qualche tabella un poco enigmatica. Per dire: a pagina 11 del quaderno sulle prove di italiano leggo che, in generale, l\u2019italiano \u00e8 misurato con un valore medio di 55.42, su una scala da 0 a 100. Nelle diverse \u201cdimensioni\u201d \u2013 la scala \u00e8 sempre quella l\u00ec \u2013 abbiamo 58.48 per il lessico, 57.29 per l\u2019ortografia fonologica, 57.36 per l\u2019ortografia morfologica e 45.09 per la punteggiatura ortografica. Allora mi dico: se la scala mi d\u00e0 l\u2019imbeccata verso una lettura per <em>percentuali,<\/em> c\u2019\u00e8 poco da stare allegri, se neanche una \u201cdimensione\u201d arriva almeno al 60%, anche se le cifre dopo la virgola fanno molto<strong> \u201cscienza\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p>Ma i ricercatori del CIRSE mi bacchettano subito: <em>Tutti i punteggi sono stati normalizzati in modo da assumere valori compresi tra 0 e 100. I punteggi non equivalgono per\u00f2 a percentuali corrispondenti al numero di esercizi svolti correttamente: ottenere 50 in un certo settore non significa infatti aver svolto correttamente il 50% degli item di quel settore.<\/em><\/p>\n<p>Chiaro? No, questo \u00e8 certo. Qualcuno \u00e8 in grado di spiegarmi l\u2019arcano? Cio\u00e8: che significa, anche solo all\u2019incirca, che gli allievi di 3\u00aa hanno raggiunto gli obiettivi dei programmi per un valore di 55.42?<\/p>\n<p>55.42 cosa? \u00c8 tanto, \u00e8 poco o prendiamola cos\u00ec e accontentiamoci, senza far domande cretine?<\/p>\n<p>Se poi mi do la pena di leggere, interpretare (a modo mio, ovvio) e capire le correlazioni con alcune variabili indipendenti del campione di popolazione \u2013 quali il sesso di allievi e insegnanti (loro lo chiamano <em>gender<\/em><em>,<\/em> per chiarezza e <em>politically correctness<\/em><em>)<\/em>, la nota di condotta, il <em>colletto blu o bianco dei genitori<\/em> (tutt\u2019e due?), tanto per citare qualche \u201cnovit\u00e0\u201d originale \u2013 allora me ne vengono in mente altre, che secondo me potrebbero rivelare qualche <em>esclusione<\/em> in pi\u00f9, da considerare nei dovuti modi.<\/p>\n<p>Per dare qualche idea, non troppo a caso:<\/p>\n<ul>\n<li>quanti genitori vivono l\u00e0 dove vive e cresce l\u2019allievo, provenienti da dove, che fanno cosa e con quale ruolo gerarchico;<\/li>\n<li>quanti fratelli e fratellastri, sorelle e sorellastre, vivono in quel nucleo;<\/li>\n<li>quanti parenti e amici intimi vivono nel raggio di dieci chilometri;<\/li>\n<li>quali allievi frequentano la mensa, il doposcuola e le colonie durante le chiusure scolastiche (e perch\u00e9);<\/li>\n<li>quali sono gli orari di lavoro di chi, a casa, si occupa dei figli;<\/li>\n<li>chi prepara la colazione, il pranzo, la cena, e decide l\u2019ora di andare a letto e di spegnere gli schermi;<\/li>\n<li>quanti televisori, computer, tablet, cellulari sono a disposizione, e sotto il controllo di chi;<\/li>\n<li>caratteristiche socio-economiche e socio-culturali non solo dei singoli allievi, ma anche delle comunit\u00e0 in cui gli istituti scolastici sono inseriti;<\/li>\n<li>et\u00e0, anzianit\u00e0 di servizio e itinerario formativo degli insegnanti (magistrale seminariale, post-liceale, ASP, DFA, ASP grigionese), e quanti anni di insegnamento hanno alle spalle;<\/li>\n<li>numero di settimane di presenza del docente titolare durante l\u2019anno scolastico;<\/li>\n<li>\u2026<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il mio agnosticismo, per fortuna, non \u00e8 confinato negli angusti e consueti territori delle religioni.<\/p>\n<p>In questo caso avrei salutato con grande piacere un qualche allegato, magari solo <em>online,<\/em> per capire, obiettivo dopo obiettivo e dimensione dopo dimensione, come erano costruite e presentate, anche graficamente, le prove somministrate agli allievi, cosa volevano concretamente analizzare, chi e quando le ha somministrate, e quanto era il tempo a disposizione di ogni allievo \u2013 compresi stranieri, alloglotti e indigenti.<\/p>\n<p>Mi sarebbe anche piaciuto sapere con precisione come \u00e8 stata valutata\/misurata ogni risposta: cio\u00e8 cos\u2019era considerato corretto, sbagliato, sfumato\u2026<\/p>\n<p>E, volendo pretendere la luna, quali conoscenze\/competenze non erano state misurate e perch\u00e9.<\/p>\n<p>Insomma: parrebbe obbligatorio attenersi alle <em>sacre scritture<\/em> e fidarsi delle interpretazioni che ne d\u00e0nno i sommi sacerdoti.<\/p>\n<p>Non so voi, ma io dissento: perch\u00e9 \u201cricerche\u201d siffatte non servono a niente, non sono un buon investimento per il futuro dei nostri figli e della nostra societ\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si sa che sulla statistica circolano tante battute. 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