{"id":373,"date":"2003-01-22T16:23:42","date_gmt":"2003-01-22T17:23:42","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=373"},"modified":"2017-11-17T19:04:38","modified_gmt":"2017-11-17T18:04:38","slug":"al-tavolo-della-scuola-a-la-carte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/al-tavolo-della-scuola-a-la-carte\/","title":{"rendered":"Al tavolo della scuola &#8220;\u00e0 la carte&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Ci mancava anche questa. Qualche settimana fa una ventina di parlamentari di diversi partiti, capeggiata dal deputato Massimo Ferrari (PPD), ha presentato una mozione per stimolare la scuola ad occuparsi seriamente degli allievi superdotati \u2013 di quegli allievi, cio\u00e8, che Madre natura ha voluto equipaggiati di un potenziale di genialit\u00e0 assolutamente al di sopra dei normali standard intellettuali. Secondo gli autori dell\u2019irrinunciabile atto parlamentare, \u00e8 giunto il momento che anche il nostro Dipartimento dell\u2019Educazione (e della Cultura e dello Sport e di chiss\u00e0 cos\u2019altro ancora, se andiamo avanti di questo passo) si occupi seriamente di tutta quella schiera di presumibili piccoli premi Nobel che circolano per le nostre contrade. Come? Imparando a riconoscerli, formando docenti specializzati che possano fungere da consulenti dei titolari, inventando opportune strategie per promuovere i talenti e, per terminare, autorizzando l\u2019inizio prematuro della scuola o il salto di classe. Aggiungerei: e prevedendo schiere di funzionari dipartimentali che sottopongono a esami specifici tutti i pargoletti pretesi gen\u00ee da trepidanti genitori. Tutto sommato avrei preferito la strada pi\u00f9 diretta, che \u00e8 quella imboccata da qualche cantone svizzero-tedesco e da alcune agenzie scolastiche private in giro per l\u2019Europa: le famose classi per i superdotati, dove insegnanti dall\u2019altissimo potenziale pedagogico ti lasciano di stucco con acrobazie dell\u2019ingegno che neanche il Circo di Montecarlo\u2026<br \/>\nIntendiamoci: non oso affermare che la scuola pubblica non debba occuparsi come si conviene di quei pochi fortunati individui che hanno un potenziale cognitivo elevatissimo. Ma la realt\u00e0 \u00e8 purtroppo un\u2019altra e da alcuni chiari segnali sembrerebbe che la scuola si addentri sempre pi\u00f9 in una logica bottegara, dove una serie di derrate scolastiche sono esposte in bella mostra a disposizione di chi pu\u00f2. In fondo abbiamo gi\u00e0 le scuole speciali per i meno fortunati, e se il governo seguir\u00e0 le suggestioni della mozione in esame avremo anche una seconda scuola speciale, ovviamente agli antipodi. Avremo cos\u00ec risolto i problemi delle due fasce estreme della curva di Gauss. Nel frattempo abbiamo gi\u00e0 creato le strutture scolastiche per gli sportivi d\u2019\u00e9lite, ma in futuro si potrebbero escogitare altri reparti specializzati per andare incontro alle legittime esigenze di chi il proprio figlio lo sogna medico o principe del foro, astrofisico o romanziere di successo, presidente del Governo o vincitore della Vuitton Cup: perch\u00e9 perder tempo con la lingua madre se voglio che mio figlio diventi un emulo di Totti?<br \/>\nIntanto una notizia d\u2019agenzia riferisce di una campagna lanciata in Francia dalle scuole cattoliche: \u201cA sorpresa, si riapre in Francia il dibattito sulle classi miste a scuola: maschi e femmine insieme, una conquista acquisita nei primi anni Sessanta, non ha dato grandi frutti. Quarant\u2019anni dopo, sessismo, aggressivit\u00e0 e crisi d\u2019identit\u00e0 dei maschi ripropongono problemi che il tempo ha lasciato irrisolti\u201d. Per dividere i bravi dai cattivi, i belli dai brutti, i ricchi dai poveri c\u2019\u00e8 comunque tempo: basta un po\u2019 di pazienza.<br \/>\nMi pare innegabile che questa sorta di assalto alla diligenza \u00e8 per lo meno una spia della crisi d\u2019identit\u00e0 in cui si dibatte l\u2019istituzione e, conseguentemente, la sua scuola. Per tornare al tema dei \u201csuperdotati\u201d, non si pu\u00f2 negarne l\u2019esistenza, cos\u00ec come ci si deve rendere conto che anch\u2019essi \u2013 come d\u2019altronde tutti gli altri \u2013 hanno esigenze particolari. Ma se la scuola (pubblica) \u00e8 (ancora) \u201cun\u2019istituzione educativa al servizio della persona e della societ\u00e0\u201d il cui scopo primario \u00e8 quello di \u201cpromuovere lo sviluppo armonico di persone in grado di assumere ruoli attivi e responsabili nella societ\u00e0 e di realizzare sempre pi\u00f9 le istanze di giustizia e di libert\u00e0\u201d attraverso l\u2019interazione \u201ccon la realt\u00e0 sociale e culturale\u201d, allora l\u2019applicazione di norme liberiste alla scuola non far\u00e0 che accentuare competitivit\u00e0 e selezione socio-economica e culturale: ci\u00f2 di cui \u2013 francamente \u2013 non si sente proprio il bisogno, tanto che \u2013 ricordate? \u2013 i ticinesi avevano chiaramente declinato l\u2019invito a sedersi al tavolo (sussidiato) della scuola \u00e0 la carte. Era il 18 febbraio di due anni fa. Altri tempi.<\/p>\n<p>Invece, e pi\u00f9 correttamente, occorrerebbe avere finalmente il coraggio di metter mano a quelle importanti riforme strutturali evocate da almeno un decennio e continuamente insabbiate sotto una montagna di pretesti: di certo una scuola ancorata alla certificazione annuale, a griglie orarie assurde e desuete, alla pedagogia dell\u2019espe, non pu\u00f2 in nessun modo rispondere a esigenze sempre pi\u00f9 differenziate: malgrado tutta la buona volont\u00e0 di chi, dentro l\u2019aula, cerca davvero di dare il massimo ad ogni suo allievo, nel rispetto del gruppo e del Paese. Ma sta diventando un ruolo sempre pi\u00f9 donchisciottesco.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ci mancava anche questa. Qualche settimana fa una ventina di parlamentari di diversi partiti, capeggiata dal deputato Massimo Ferrari (PPD), ha presentato una mozione per stimolare la scuola ad occuparsi seriamente degli allievi superdotati \u2013 di quegli allievi, cio\u00e8, che Madre natura ha voluto equipaggiati di un potenziale di genialit\u00e0 assolutamente al di sopra dei &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/al-tavolo-della-scuola-a-la-carte\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Al tavolo della scuola &#8220;\u00e0 la carte&#8221;<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[33],"class_list":["post-373","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-insegnamento-delle-lingue"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/373","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=373"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/373\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}