{"id":3748,"date":"2017-08-15T19:33:21","date_gmt":"2017-08-15T17:33:21","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=3748"},"modified":"2017-08-15T19:33:21","modified_gmt":"2017-08-15T17:33:21","slug":"adulti-razzisti-sul-web-la-tv-si-guarda-il-dito-e-non-saccorge-della-luna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/adulti-razzisti-sul-web-la-tv-si-guarda-il-dito-e-non-saccorge-della-luna\/","title":{"rendered":"Adulti razzisti sul web: la TV si guarda il dito e non s&#8217;accorge della luna"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=3747\" rel=\"attachment wp-att-3747\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-3747 size-full\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Magritte-La-condizione-umana.jpg\" alt=\"\" width=\"618\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Magritte-La-condizione-umana.jpg 618w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Magritte-La-condizione-umana-232x300.jpg 232w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/Magritte-La-condizione-umana-600x777.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 618px) 100vw, 618px\" \/><\/a><\/p>\n<p><em>Il Quotidiano, <\/em>trasmissione d\u2019informazione regionale della RSI, che da pi\u00f9 di trent\u2019anni accompagna la cena di tanti ticinesi, ha mandato in onda il 10 agosto scorso il servizio <a href=\"http:\/\/www.rsi.ch\/news\/ticino-e-grigioni-e-insubria\/Post-razzisti-aperta-inchiesta-9421522.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00abPost razzisti, aperta inchiesta\u00bb<\/a>. Sottotitolo: <em>Oltre quaranta persone avevano segnalato al Ministero pubblico i commenti di due donne sull\u2019eritrea morta a Bellinzona <\/em>(Vedi, ad esempio, il CdT del 4 luglio: <a href=\"http:\/\/www.cdt.ch\/ticino\/bellinzona\/178987\/donna-caduta-dal-balcone-arrestato-il-convivente\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Donna caduta dal balcone, arrestato il convivente<\/a>).<\/p>\n<p>Al termine dei due minuti e mezzo del reportage ero talmente incredulo, che ho ribobinato e riascoltato pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p>Dato che, come recita l\u2019antico proverbio, <em>\u00abverba volant, scripta manent\u00bb<\/em> \u2013 e, per motivi che gli antichi non potevano immaginare, anche <em>video manent,<\/em> ma non sempre per sempre \u2013 ho trascritto gran parte del testo di quel servizio.<\/p>\n<p>Avvertenza: le immagini non erano sostanziali, nel senso che non aggiungevano nulla alle parole. Salvo una, che ho inserito al suo posto.<\/p>\n<p><strong><em>Giornalista<\/em><\/strong><em>.<\/em> \u00abVanno bene le segnalazioni alla procura, vanno bene anche le multe, ma se vogliamo davvero arginare i casi di razzismo sul <em>web<\/em> \u2013 <em>dice Bertil Cottier<\/em> \u2013 dobbiamo colmare una grande lacuna: la mancanza di educazione alla rete e all\u2019utilizzo dei social media\u00bb.<em> Cos\u00ec l\u2019esperto di diritto, da noi raggiunto telefonicamente, a margine dell\u2019apertura di un\u2019inchiesta per i post razzisti che hanno infestato il <\/em>web<em> dopo la morte di una giovane eritrea, precipitata dal balcone di casa il 3 luglio a Bellinzona. Un caso che ha portato all\u2019arresto del compagno con l\u2019accusa di omicidio.<\/em><\/p>\n<p><em>Due donne hanno commentato il dramma pubblicando post razzisti.<\/em><\/p>\n<p><em><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?attachment_id=3746\" rel=\"attachment wp-att-3746\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-3746\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/08-2017-Post-razzisti-Logo-facebook_logo-300x190.jpg\" alt=\"\" width=\"260\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/08-2017-Post-razzisti-Logo-facebook_logo-300x190.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/08-2017-Post-razzisti-Logo-facebook_logo-768x487.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/08-2017-Post-razzisti-Logo-facebook_logo-1024x649.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/08-2017-Post-razzisti-Logo-facebook_logo-600x380.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/08-2017-Post-razzisti-Logo-facebook_logo.jpg 1262w\" sizes=\"auto, (max-width: 260px) 100vw, 260px\" \/><\/a>Una quarantina di ticinesi ha segnalato il caso al ministero pubblico che, come anticipato da <\/em>laRegione,<em> ha aperto un\u2019inchiesta per xenofobia e discriminazione razziale.<\/em><\/p>\n<p><em>Qui entra in campo Cottier, che non ha dubbi: l\u2019aspetto punitivo non pu\u00f2 essere il solo con cui la nostra societ\u00e0 affronta il problema.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Bertil Cottier, professore di diritto dei media, <\/em><\/strong>[al telefono].<em> Secondo me non \u00e8 sufficiente. Abbiamo visto a livello ticinese e anche a livello svizzero un gran sforzo per educare i bambini alla problematica della pedofilia. Ma i problemi non sono solo la pedofilia, bisogna fare un po\u2019 di pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Giornalista<\/em><\/strong><em>. I vertici della scuola si dicono aperti ad un miglioramento della situazione attuale.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Manuele Bertoli, direttore del DECS, <\/em><\/strong>[in video]. <em>Dovremo intervenire. Lo si fa gi\u00e0 in parte, ma si dovr\u00e0 farlo anche di pi\u00f9 in futuro. Si tratta di un insegnamento che pu\u00f2 e deve essere trasversale, e quindi trattato in diverse discipline o materie: per esempio nelle materie pi\u00f9 umanistiche in generale, da un lato insegnando ai ragazzi a utilizzare questi nuovi mezzi, che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana, ma d\u2019altra parte anche facendo loro capire quali sono i limiti e quali sono gli abusi da non commettere.<\/em><\/p>\n<p><strong><em>Giornalista<\/em><\/strong><em>. Insomma, anche la scuola si adegua alle nuove esigenze e gli episodi di razzismo, di cui ancora una volta il Ticino \u00e8 teatro, anche se virtualmente, avranno almeno merito di migliorare la sensibilizzazione nelle scuole.<\/em><\/p>\n<p>Non so voi, ma a me \u00e8 venuto in mente quel detto secondo il quale <em>quando il saggio indica la luna, lo sciocco guarda il dito.<\/em> Cos\u00ec mi sono chiesto: cosa c\u2019entra l\u2019educazione dei minori all\u2019uso dei <em>social<\/em> con due adulte che, magari volendo imitare certi politici, si sono lasciate andare a idiozie di stampo razzista?<\/p>\n<p>Non c\u2019entra una cicca. Se, come sembra, le due donne hanno commesso un reato si devono punire, e basta. Anche perch\u00e9 non \u00e8 vero, come ha concluso il giornalista, che l\u2019episodio di razzismo \u00e8 <em>virtuale:<\/em> non c\u2019\u00e8 proprio nulla di virtuale in ci\u00f2 che si legge nella rete, perch\u00e9 i pensieri degli autori sono sciaguratamente reali.<\/p>\n<p>Quel che racconta il servizio della televisione di Stato \u00e8 tutt\u2019altra faccenda. E, vorrei aggiungere, se i <em>post<\/em> razzisti fossero stati scritti da minorenni, la preoccupazione sull\u2019uso dei <em>social<\/em> sarebbe stato il mio ultimo pensiero. Avrei invece pensato che c\u2019\u00e8 qualcosa che non funziona nel sistema educativo: qualcosa di terrificante per il diritto e di drammatico per la democrazia.<\/p>\n<p>Conosco fin troppo bene le imboscate in cui pu\u00f2 cadere chi \u00e8 intervistato dei media. Ti chiama il giornalista, ti fa una domanda e tu rispondi, di solito cercando di essere chiaro e conciso. Poi ti leggi, ti ascolti o ti vedi: non hai contato fandonie, ma il contesto \u00e8 diventato un altro. Fosse solo per la stima di cui godono i due intervistati, spero che sia andata cos\u00ec.<\/p>\n<p>Il testo che ho riportato \u2013 un po\u2019 dialogo senza conoscere le domande poste agli intervistati, n\u00e9 le loro risposte complete \u2013 appare insensato, incongruente, assurdo. Persino un po\u2019 kafkiano. Dopo il primo ascolto mi sono detto: toh, le nuove regole della pedagogia e del buon senso non mirano pi\u00f9 a educare persone democratiche, capaci di accogliere le diversit\u00e0 e di stare alla larga da razzismo, xenofobia e intolleranza <em>sui generis,<\/em> vale a dire persone che hanno capito cos\u2019\u00e8 il diritto.<\/p>\n<p>Il \u00abmessaggio\u00bb che ne scaturisce \u2013 una volta si sarebbe detto \u00abla morale della storia\u00bb \u2013 \u00e8 per\u00f2 un altro, piuttosto untuoso: pensa quel che vuoi, ma non scriverlo sui <em>social.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Immagine d&#8217;apertura: REN\u00c9 MAGRITTE (1898-1967). <em>La Condition humaine I, <\/em>1933, Olio su tela, 100 x 88 cm, National Gallery of Art, Washington D. C.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Quotidiano, trasmissione d\u2019informazione regionale della RSI, che da pi\u00f9 di trent\u2019anni accompagna la cena di tanti ticinesi, ha mandato in onda il 10 agosto scorso il servizio \u00abPost razzisti, aperta inchiesta\u00bb. 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