{"id":376,"date":"2003-02-05T16:28:35","date_gmt":"2003-02-05T17:28:35","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=376"},"modified":"2017-10-12T15:35:49","modified_gmt":"2017-10-12T13:35:49","slug":"una-missione-sempre-piu-donchisciottesca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/una-missione-sempre-piu-donchisciottesca\/","title":{"rendered":"Una missione sempre pi\u00f9 donchisciottesca"},"content":{"rendered":"<p>Sul Corriere del 1\u00b0 febbraio, il garbato lettore Franco Cavallero di Lugano ha fatto le pulci al mio ultimo intervento su questo giornale, quando me l\u2019ero presa con un gruppo di parlamentari che, attraverso una mozione, sollecita la creazione di strutture adeguate per occuparsi degli allievi superdotati. \u201cSecondo me \u2013 scrive il signor Cavallero, che ringrazio per l\u2019opportunit\u00e0 che mi offre di aggiungere qualche spunto al ragionamento \u2013 la scuola fa male a snobbare i migliori\u201d. E sottolinea che \u201c\u2026esistono tanti altri allievi (quanti?), di oro meno fino, che a scuola si annoiano di noia mortale\u201d.<br \/>\nPer quanto mi concerne, ho da tempo il dubbio che a scuola siano in molti a tediarsi \u2013 allievi, s\u00ec, ma anche insegnanti e dirigenti. A differenza per\u00f2 del mio civile interlocutore, non me la sento di addossare la colpa ai pedagogisti, rei di aver imposto un modello basato sull\u2019appiattimento dei comportamenti e dei saperi, che tenderebbe a farsene un baffo di tutte le punte per creare una siepe bassa e ben livellata. D\u2019altra parte \u00e8 pur vero che per molti anni la scuola \u00e8 andata avanti a occuparsi solo dei diseredati \u2013 socialmente e per dotazione naturale \u2013 scordandosi dei migliori e dei normalmente dotati, col bel risultato che l\u2019appiattimento su una specie di pensiero misero e uniforme si sta sedimentando, se gi\u00e0 non \u00e8 una realt\u00e0.<br \/>\nMa versare lacrime su sbagli commessi in tempi nemmeno troppo lontani non serve a migliorare una scuola che, a tutt\u2019oggi, \u00e8 comunque confrontata con problemi d\u2019identit\u00e0 e di ruolo che fino a vent\u2019anni fa neppure si potevano immaginare. Per la prima volta nella storia, la scuola non \u00e8 pi\u00f9 specchio della societ\u00e0, ma la insegue ansimando, con incedere sgangherato. Di certo non \u00e8 con la restaurazione di metodologie d\u2019antan che si possono risolvere i tormenti di un\u2019istituzione che per davvero dovrebbe essere in grado di offrire il massimo a tutti i suoi allievi, siano essi debolucci o superdorati, figli di medici o di lavapiatti, indigeni o stranieri. La scuola di un tempo, quella dove i migliori (i pi\u00f9 fortunati?) erano additati come esempio per gli altri \u2013 che in qualche caso riuscivano pure a imitarli e a trarne qualche vantaggio \u2013 si fondava su alcuni punti fissi condivisi da tutti, ma proprio tutti. I programmi scolastici e l\u2019immagine di \u201cbuona educazione\u201d si tramandavano di generazione in generazione, con variazioni minute, e la scuola \u2013 soprattutto quella dell\u2019obbligo \u2013 fungeva da cinghia di trasmissione e da catalizzatore dell\u2019immutabilit\u00e0 dell\u2019appartenenza socio-culturale.<br \/>\nOggi, per cause che vanno certo al di l\u00e0 delle responsabilit\u00e0 o dei meriti del sistema scolastico, il divario culturale tra due generazioni consecutive \u00e8 sempre pi\u00f9 alto, tanto che i dirigenti scolastici di tutto l\u2019occidente non sanno pi\u00f9 con precisione che pesci pigliare, particolarmente dopo l\u2019ubriacatura di sapere scientifico e tecnologico che ha seriamente inquinato le nostre culture. Quale valore hanno ancora la letteratura e la filosofia, l\u2019arte e l\u2019etica della convivenza civile, lo studio della storia e il piacere della poesia? Avessi la bacchetta magica, saprei come (ri)fondare una scuola dell\u2019obbligo che sappia educare cittadini critici, consapevoli e istruiti. Ma occorrono scelte precise, non cerotti per tamponare oggi una lacerazione e domani quell\u2019altra, lasciando tutto il resto alla merc\u00e9 del mondo economico e dei mass media.<br \/>\nCos\u00ec sarebbe conveniente avere finalmente il coraggio di metter mano a quelle importanti riforme strutturali evocate da almeno un decennio e continuamente insabbiate sotto una montagna di pretesti: di certo una scuola che funziona a compartimenti stagni, ancorata alla certificazione annuale, a griglie orarie assurde e desuete, alla pedagogia del test, non pu\u00f2 in nessun modo rispondere a esigenze sempre pi\u00f9 differenziate: malgrado tutta la buona volont\u00e0 di chi, dentro l\u2019aula, cerca davvero di dare il massimo ad ogni suo allievo, nel rispetto della classe e del Paese. Ma sta diventando una missione sempre pi\u00f9 donchisciottesca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul Corriere del 1\u00b0 febbraio, il garbato lettore Franco Cavallero di Lugano ha fatto le pulci al mio ultimo intervento su questo giornale, quando me l\u2019ero presa con un gruppo di parlamentari che, attraverso una mozione, sollecita la creazione di strutture adeguate per occuparsi degli allievi superdotati. \u201cSecondo me \u2013 scrive il signor Cavallero, che &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/una-missione-sempre-piu-donchisciottesca\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Una missione sempre pi\u00f9 donchisciottesca<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-376","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/376","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=376"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/376\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=376"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=376"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=376"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}