{"id":390,"date":"2003-06-04T16:33:50","date_gmt":"2003-06-04T17:33:50","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=390"},"modified":"2017-10-12T15:33:03","modified_gmt":"2017-10-12T13:33:03","slug":"la-grande-ricreazione-di-fine-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-grande-ricreazione-di-fine-anno\/","title":{"rendered":"La grande ricreazione di fine anno"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 tempo di passeggiate scolastiche. Come a ogni fine anno, se la meteo non tradir\u00e0, migliaia e migliaia di bambini e ragazzi potranno assaporare qualche giornata fuori dall\u2019aula, andando per sentieri e per boschi, visitando musei, siti storici e archeologici, parchi dei divertimenti, ma anche luoghi pi\u00f9 esotici. Le ultime tre o quattro settimane dell\u2019anno rappresentano una specie di sovreccitazione pedagogico-turistica: tanto quel ch\u2019\u00e8 fatto \u00e8 fatto, e se \u2013 come in questi giorni \u2013 scoppia un po\u2019 di calura, non si capisce perch\u00e9 si dovrebbe restare in classe a tediarsi.<br \/>\nLa passeggiata scolastica \u00e8 un altro di quei reperti rimasti intatti col passare dei decenni. Si pu\u00f2 dire che il \u201968 ha spazzato via con un colpo di spugna vecchie consuetudini vuote di senso; non cos\u00ec la passeggiata, che \u00e8 rimasta intatta nel tempo e resta \u2013 assieme alla festa di chiusura \u2013 uno dei momenti topici per allievi, maestri e professori. Anzi, sembrerebbe che la fregola da \u201cfuggi fuggi\u201d dalla sede scolastica si sia arricchita di nuove e mirabolanti m\u00e8te, che hanno soppiantato la gita fuori porta, con l\u2019immancabile pranzo al sacco. Oddio, destinazioni come lo zoo di Magliaso (e l\u2019adiacente fabbrica di cioccolato di Caslano), la Swissminiature e i Castelli di Bellinzona resistono ai rigori del tempo che passa; ma, soprattutto alle medie, nuovi approdi hanno soppiantato la tradizionale due-giorni suoi luoghi sacri della Patria: mezzo secolo fa la gita al praticello del Gr\u00fctli, con fatale tappa alla Tellplatte, era un must che inorgogliva genitori e autorit\u00e0. Oggi, tutt\u2019al pi\u00f9, il Ballenberg fa un po\u2019 da surrogato all\u2019itinerario delle radici mitiche, anche se la tensione e l\u2019attenzione sono altre.<br \/>\nIn effetti tutto questo correre qua e l\u00e0 di scolaresche pi\u00f9 o meno sciamannate presenta molte similitudini con la frenesia di coloro che, tra luglio e agosto, affollano aeroporti stazioni porti e autostrade, alla ricerca di un po\u2019 di riposo e di aria diversa dalla quotidianit\u00e0. La sola, grande diversit\u00e0 \u00e8 che molte famiglie non hanno alternative \u2013 anche per colpa dell\u2019anno scolastico, che si riproduce identico decennio dopo decennio, come se il ritmo della vita sociale fosse ancora scandito da fienagioni e salite all\u2019alpe. Per contro la scuola potrebbe utilizzare meglio il tempo e i soldi: che senso ha programmare una passeggiata di qualche giorno a Firenze o a Strasburgo quando manca una manciata di ore all\u2019ultimo suono della campanella? Messa cos\u00ec, l\u2019escursione di cui si \u00e8 parlato per molti mesi si riduce a una banale scampagnata, dove i preparativi sono dominati dalla ricerca del finanziamento (chi non \u00e8 mai incappato in studentelli che vendono torte e focacce per sostenere economicamente il vagabondaggio di fine anno?). Poi al posto di una citt\u00e0 storica ci si pu\u00f2 mettere di tutto, da alcuni sinonimi ai loro contrari. Perch\u00e9 a quel punto restano a galla gli aspetti avventurosi e un po\u2019 adolescenziali dell\u2019avvenimento, mentre dal punto di vista educativo \u2013 o, pi\u00f9 in generale, pedagogico \u2013 non \u00e8 ben chiaro quale sia il rapporto tra l\u2019investimento finanziario (le torte rappresentano solo una quota dell\u2019importo) e la ricaduta positiva su ogni singolo allievo.<br \/>\nIn altre parole, davvero non si riesce a intuire il motivo per cui questi \u201cgrandi viaggi\u201d, che portano spesso i nostri figli a diretto contatto con le pi\u00f9 grandi testimonianze dell\u2019arte e della storia, capitino nel peggiore periodo dell\u2019anno, mentre potrebbero tangibilmente rappresentare dei preziosi momenti di studio e di apprendimento, se fossero programmati in tempi pi\u00f9 consoni. Per ammazzare il tempo a fine anno \u2013 e magari per farsi perdonare mesi e mesi di inesorabile monotonia \u2013 sarebbe pi\u00f9 formativo un soggiorno in una qualsiasi capanna alpina, di cui tutto il Ticino \u00e8 ricco: una bella scarpinata a inizio giugno insegnerebbe cose importanti anche a molti capricciosi giovinetti di oggi, che riuscirebbero a spassarsela forse meglio che altrove (anche senza McDonald).<br \/>\nE poi, chi l\u2019ha detto che la passeggiata scolastica debba a ogni costo tramutarsi in una gigantesca ricreazione?<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 tempo di passeggiate scolastiche. Come a ogni fine anno, se la meteo non tradir\u00e0, migliaia e migliaia di bambini e ragazzi potranno assaporare qualche giornata fuori dall\u2019aula, andando per sentieri e per boschi, visitando musei, siti storici e archeologici, parchi dei divertimenti, ma anche luoghi pi\u00f9 esotici. 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