{"id":4055,"date":"2017-12-23T23:55:24","date_gmt":"2017-12-23T22:55:24","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=4055"},"modified":"2018-01-09T20:30:21","modified_gmt":"2018-01-09T19:30:21","slug":"tanti-auguri-a-chi-e-nato-da-poco-o-nascera-nel-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/tanti-auguri-a-chi-e-nato-da-poco-o-nascera-nel-2018\/","title":{"rendered":"Tanti auguri a chi \u00e8 nato da poco o nascer\u00e0 nel 2018"},"content":{"rendered":"<p><!--more-->\u00c8 pratica comune, abbracciata alla tradizione, che dicembre sia il tempo dei bilanci. A me, pi\u00f9 che i bilanci, piacciono gli auguri, che racchiudono desideri e speranze. I bilanci hanno un qualcosa di effimero, una fragilit\u00e0 che si concretizza solo quando la cronaca del passato prossimo diventa Storia.<\/p>\n<p>Da tanti anni, ormai, sostengo che la scuola dell\u2019obbligo ha preso una piega ingannatrice, incapace com\u2019\u00e8 di sganciarsi dai dettati che giungono dal mondo degli affari e dell\u2019impresa, in questi anni dominati da credenze un po\u2019 confuse e menzognere. La mia rubrica sul <em>Corriere del Ticino<\/em> (<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?page_id=114\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fuori dall\u2019aula<\/a>) ha debuttato nel 2001. Mi piace ricordare la terza puntata \u2013 <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=246\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Ora di civica e senso dello Stato,<\/em><\/a> 10.10.2001 \u2013 \u00a0un titolo inventato dalla redazione, perch\u00e9 io l\u2019avevo intitolata <em>La pedagogia delle 3 i,<\/em> ispirandomi al Cavaliere di Arcore, per dire che gi\u00e0 allora mi preoccupava questa rincorsa al <em>sapere le cose,<\/em> perch\u00e9 se sai le cose, poi il tuo futuro di successo \u00e8 garantito.<\/p>\n<p>Non ho manie passatiste, sia chiaro. Non credo che la scuola di ieri fosse migliore di questa, e quella dell\u2019altro ieri surclassasse quella in fila dietro a lei. Ma in tutto ci\u00f2 non posso scordare una verit\u00e0, che va oltre e prende a pugni la democratizzazione degli studi e tutto l\u2019impianto delle pari opportunit\u00e0: perch\u00e9 questa scuola continua a essere per lo pi\u00f9 indifferente alle differenze, tanto che la sua ghigliottina economica e socio-culturale seguita ostinatamente a tagliare le teste solo ai soliti poveri cristi.<\/p>\n<p>Penso che anche la scuola, al di l\u00e0 dei bilanci \u2013 lei, la Scuola, i bilanci li fa secondo il suo calendario, che come quasi tutto ha sempre meno a che fare col mondo reale \u2013 dovrebbe guardare alla propria storia, per riflettere su quegli insegnamenti che potrebbero contribuire a ridare serenit\u00e0 alla scuola, ai suoi insegnanti, a tutti gli allievi e gli studenti, alle loro famiglie e, in definitiva, all\u2019intero Paese: mondo economico compreso.<\/p>\n<p>Cos\u00ec ho pensato ai miei auguri per il nuovo anno ricordando qualche Maestro che, con il suo contributo, ha fatto la storia dell\u2019educazione e delle idee della pedagogia e della scuola. Ne ho scelti solo quattro, che mi sembrano significativi per auspicare che il 2018\u00a0\u2013 come anno di partenza dopo anni di pazzie dettate da chiss\u00e0 chi\u00a0\u2013 porti un po\u2019 di serenit\u00e0 e di ragionevolezza. Va da s\u00e9 che la scelta dei quattro \u00e8 del tutto soggettiva, cos\u00ec come arbitrarie sono le scelte dei testi proposti.<\/p>\n<h5>Aristotele<\/h5>\n<p>Mi piace cominciare da <strong>Aristotele<\/strong> (Aristot\u00e9l\u0113s, 384 o 383 a. C. &#8211; 322 a. C.). Ho scelto un paragrafo dall\u2019<em>Etica a Nicomaco<\/em> (Libro II: La virt\u00f9 ha per presupposto l\u2019abitudine).<\/p>\n<p><em>Le cose che bisogna avere appreso prima di farle, noi le apprendiamo facendole: per esempio, si diventa costruttori costruendo, e suonatori di cetra suonando la cetra. Ebbene, cos\u00ec anche compiendo azioni giuste diventiamo giusti, azioni temperate temperanti, azioni coraggiose coraggiosi. Ne \u00e8 conferma ci\u00f2 che accade nelle citt\u00e0: i legislatori, infatti, rendono buoni i cittadini creando in loro determinate abitudini, e questo \u00e8 il disegno di ogni legislatore, e coloro che non lo effettuano adeguatamente sono dei falliti; in questo differisce una costituzione buona da una cattiva. Inoltre, ogni virt\u00f9 si genera a causa e per mezzo delle stesse azioni per le quali anche si distrugge, proprio come ogni arte: infatti, \u00e8 dal suonare la cetra che derivano sia i buoni sia i cattivi suonatori di cetra.<\/em><\/p>\n<h5>Jean-Jacques Rousseau<\/h5>\n<p>Duemila anni dopo eccoci a Jean-Jacques Rousseau (1712-1778), il pap\u00e0 della pedagogia moderna. <em>\u00ab\u00c9mile ou de l\u2019\u00e9ducation\u00bb<\/em> \u00e8 un testo fondamentale, e la mia scelta, bench\u00e9 possa sembrare un po\u2019 di maniera, resta una pietra miliare della pedagogia (e pure della didattica).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4066 size-full\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Il-monumento-a-Ginevra-a-Jean-Jacques-Rousseau_-nella-concezione-della-vicenda-di-Frankenstein-si-ravvisa-linfluenza-del-pensiero-del-sommo-filosofo-ginevrino.jpg\" alt=\"\" width=\"744\" height=\"417\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Il-monumento-a-Ginevra-a-Jean-Jacques-Rousseau_-nella-concezione-della-vicenda-di-Frankenstein-si-ravvisa-linfluenza-del-pensiero-del-sommo-filosofo-ginevrino.jpg 744w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Il-monumento-a-Ginevra-a-Jean-Jacques-Rousseau_-nella-concezione-della-vicenda-di-Frankenstein-si-ravvisa-linfluenza-del-pensiero-del-sommo-filosofo-ginevrino-300x168.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Il-monumento-a-Ginevra-a-Jean-Jacques-Rousseau_-nella-concezione-della-vicenda-di-Frankenstein-si-ravvisa-linfluenza-del-pensiero-del-sommo-filosofo-ginevrino-600x336.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 744px) 100vw, 744px\" \/><\/p>\n<p><em>Non mi piacciono le spiegazioni fatte a base di discorsi; i giovani vi prestano poca attenzione e non li ritengono affatto. Le cose! le cose! Non ripeter\u00f2 mai abbastanza che noi diamo troppa influenza alle parole: con la nostra educazione ciarlona, non facciamo che dei chiacchieroni.<\/em><\/p>\n<p><em>Supponiamo che, mentre studio col mio allievo il corso del sole e il modo di orientarsi, egli m\u2019interrompa tutto a un tratto per domandarmi a che serva tutto questo. Che bel discorso gli far\u00f2! di quante cose colgo l\u2019occasione per istruirlo rispondendo alla sua domanda, specialmente se abbiamo dei testimoni alla nostra conversazione! (1) Gli parler\u00f2 dell\u2019utilit\u00e0 dei viaggi, dei vantaggi del commercio, delle produzioni particolari a ogni clima, dei costumi dei diversi popoli, dell\u2019uso del calendario, del calcolo del ritorno delle stagioni per l\u2019agricoltura, dell\u2019arte della navigazione, della maniera di condursi sul mare e di seguire esattamente la propria rotta, senza sapere dove si \u00e8. La politica, la storia naturale, l\u2019astronomia, la morale stessa e il diritto delle genti entreranno nella mia spiegazione, in modo da dare al mio allievo una grande idea di tutte queste scienze e un grande desiderio d\u2019impararle. Quando avr\u00f2 detto tutto, avr\u00f2 fatto lo sfoggio d\u2019un vero pedante, del quale non avr\u00e0 capito una sola idea. Avrebbe una grande voglia di domandarmi, come prima, a cosa serva l\u2019orientarsi; ma non osa, per paura ch\u2019io vada in collera. Trova maggior tornaconto a fingere d\u2019intendere ci\u00f2 che \u00e8 stato forzato ad ascoltare. Cos\u00ec si praticano le belle educazioni.<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>\u00a0<\/em><em>(1) Ho spesso notato che, nelle dotte istruzioni che si danno ai fanciulli, si pensa a farsi ascoltare meno da essi che dalle persone autorevoli che sono presenti. Sono sicurissimo di quello che dico, poich\u00e9 ne ho fatto l\u2019osservazione su me stesso.<\/em><\/p>\n<p>Il brano \u00e8 tratto da <em>Emilio e altri scritti pedagogici, <\/em>1971, Firenze: G. C. Sansoni editore, trad. it. L. De Anna. Mi fa molto piacere riportare anche la versione originale dello scritto di Rousseau.\u00a0<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/La-lezione-di-astronomia.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Qui<\/a> \u00e8 possibile recuperare le due pagine tratte da una copia dell\u2019epoca: si tratta di quattro tomi di cui vado fiero, regalo dei colleghi direttori dei servizi della Citt\u00e0 di Locarno al momento del mio pensionamento.<\/p>\n<h5>Johann Heinrich Pestalozzi<\/h5>\n<figure id=\"attachment_4052\" aria-describedby=\"caption-attachment-4052\" style=\"width: 223px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-4052 \" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Pestalozzi-226x300.jpg\" alt=\"\" width=\"223\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Pestalozzi-226x300.jpg 226w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Pestalozzi.jpg 301w\" sizes=\"auto, (max-width: 223px) 100vw, 223px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-4052\" class=\"wp-caption-text\">Ritratto del pedagogo: olio su tela di Georg Friedrich Adolph Sch\u00f6ner, circa 1804<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il terzo autore \u00e8 il perfetto e concreto continuatore di Rousseau, Johann Heinrich Pestalozzi (1746-1827), che nella <em>Lettera ad un amico sul proprio soggiorno a Stans<\/em> (1968, Firenze: \u00abLa Nuova Italia\u00bb Editrice) cos\u00ec descriveva l\u2019inizio della sua esperienza con gli orfani della rivoluzione francese, bambini e ragazzi allo sbando.<\/p>\n<p><em>Il governo mi assegn\u00f2 per dimora il nuovo edificio delle monache (Orsoline) a Stans. Ma, quando vi arrivai, esso non era n\u00e9 ultimato n\u00e9 punto attrezzato come orfanotrofio, per accogliere un gran numero di ragazzi. Occorse anzitutto metterlo in condizione di essere adoperato. (\u2026)<\/em><\/p>\n<p><em>Per mancanza di letti la notte fui costretto da principio a rinviare parte dei poveri ragazzi a casa. Essi ritornavano tutti il mattino carichi di insetti. Alla loro entrata la maggior parte di questi ragazzi erano nella condizione alla quale conduce in generale necessariamente l\u2019estrema degenerazione della natura umana. Molti di essi arrivavano affetti da scabbia cos\u00ec inveterata da poter appena camminare, molti con le teste piagate, molti con stracci carichi di insetti, molti magri come scheletri, gialli, ghignanti, con occhi pieni d\u2019angoscia e con fronti cariche di rughe della diffidenza e della preoccupazione, alcuni pieni di audace sfrontatezza, abituati alla mendicit\u00e0, all\u2019ipocrisia e ad ogni falsit\u00e0, altri oppressi dalla miseria, pazienti ma sospettosi, incapaci di amore e timorosi. Fra loro qualche figlio di pap\u00e0, che aveva vissuto un tempo nell\u2019agiatezza; costoro erano pieni di pretese, si coalizzavano, gettavano sguardi di disprezzo sui piccoli mendicanti e sui ragazzi poveri, non si trovavano a loro agio in questo nuovo stato di eguaglianza; il regime quale era stato istituito per i poveri non quadrava con le loro agiatezze di un tempo, e non corrispondeva quindi alle loro aspirazioni. Dovunque pigra inazione, insufficiente esercizio delle loro facolt\u00e0 spirituali e delle loro attitudini fisiche essenziali. Appena uno su dieci conosceva l\u2019abc. Di altre conoscenze scolastiche e di altri mezzi essenziali di educazione non era neppure il caso di parlare.<\/em><\/p>\n<p><em>La totale mancanza di cultura scolastica era per\u00f2 quello che meno mi preoccupava; fidando nelle forze della natura umana, che Dio ha posto anche nei ragazzi pi\u00f9 poveri e pi\u00f9 negletti, non soltanto avevo appreso da molto tempo dalla mia esperienza passata che codesta natura sviluppa nel fango della rozzezza, della selvatichezza e della degenerazione, le pi\u00f9 belle facolt\u00e0 e capacit\u00e0, ma scorgevo effettivamente anche nei miei ragazzi, in mezzo alla loro rozzezza, prorompere da ogni parte il vigore di queste forze naturali della vita. Sapevo quanto la miseria e le necessit\u00e0 stesse della vita contribuiscano a illuminare l\u2019uomo sulle relazioni pi\u00f9 essenziali delle cose, a svilupparne il buon senso e il giudizio sano ed a stimolare forze che appaiono s\u00ec nel basso grado della loro esistenza coperte di sudiciume, ma brillano di luce vivida appena sono liberate dal fango che le imprigiona. Che era appunto quel che volevo fare. Le volevo liberare da questo fango, e trasportarle in un ambiente semplice, ma puro e casalingo. Ero sicuro che non occorreva altro perch\u00e9 queste disposizioni naturali si palesassero come senso superiore, superiore energia capace di compiere tutto ci\u00f2 che pu\u00f2 muovere le inclinazioni pi\u00f9 intime del cuore.<\/em><\/p>\n<p><em>Vedevo dunque compiuti i miei voti ed ero persuaso che il mio cuore avrebbe cambiato lo stato dei miei ragazzi con la stessa rapidit\u00e0 con cui il sole in primavera aiuta il suolo intirizzito dall\u2019inverno. E non andavo errato; prima che il sole primaverile avesse sciolto la neve dei nostri monti, i miei ragazzi non si riconoscevano pi\u00f9.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma non voglio anticipare. Amico, ti voglio far assistere alla crescita della mia pianta, come io stesso la sera osservavo la mia zucca che cresceva rapidamente lungo la mia casa; e non ti tacer\u00f2 il verme che spesso s\u2019attaccava alle foglie di questa zucca spesso e anche al suo cuore.<\/em><\/p>\n<h5>Giuseppe Lombardo Radice<\/h5>\n<p>Per finire, mi pare che Giuseppe Lombardo Radice (1879-1938) sia un ottimo convitato per questo mio augurio. Nel brano che ho scelto, tratto da <em><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/La-scuola-di-Pila-1924-light.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La scuola di Pila come specchio di un mondo<\/a>, <\/em>(\u00e8 in <em>Athena fanciulla &#8211; Scienza e poesia della scuola serena, <\/em>1925, Firenze: Bemporad), parla della scuola di Pila, a quei tempi frazione di Intragna, oggi inglobata nel comune di Centovalli, e della maestra Bianca Sartori. Lombardo Radice dedica un intero capitolo di <em>Athena<\/em> a questa scuoletta, chiusa ormai da quasi un secolo. Durante una conferenza in cui si discuteva delle sue riflessioni attorno alla <em>scuola serena,<\/em> a Roma nel 1924, fu aspramente contestato per la sua \u00abmetodologia\u00bb di ricerca.<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-4051 size-medium\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Giuseppe-Lombardo-Radice-199x300.jpg\" alt=\"\" width=\"199\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Giuseppe-Lombardo-Radice-199x300.jpg 199w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Giuseppe-Lombardo-Radice.jpg 530w\" sizes=\"auto, (max-width: 199px) 100vw, 199px\" \/>Il <\/em><em>18 <\/em><em>dicembre 1924, col materiale di questo scritto tenni una conferenza a Roma, nella sala della <\/em>Biblioteca Laziale dei maestri.<\/p>\n<p><em>Secondo il solito, alla conferenza segu\u00ec una breve discussione. Presiedeva Giuseppe Prezzolini, cui tanto debbono i maestri del Ticino che han sentito, attraverso<\/em> l\u2019Adula <em>della Bontempi (bella filiazione della<\/em> Voce <em>fiorentina) la sua autorit\u00e0. Ch\u00e9 una scuola non si rinnova per \u00abmetodiche\u00bb, si rinnova per moti spirituali nuovi, per coltura nuova. Nella discussione contro i consensi ci fu un curioso dissenso:<\/em> <em>un maestro (maestro?) dopo avere esaminato<\/em> fuggevolmente <em>uno dei quaderni di Pila, avanz\u00f2 il sospetto che si trattasse di quaderni preparati<\/em><em>\u2026 <\/em><em>per esposizione. Cercai di persuaderlo che s\u2019ingannava; che erano tutti i compiti dell\u2019anno di quei bimbi; che c\u2019erano molti erroruzzi ed erroracci ortografici, correzioni, ecc. Che erano \u00abquaderni qualunque\u00bb. E lui duro<\/em><em>! <\/em><em>Deposito il mio piccolo tesoro di c\u00f3mpiti di Pila alla<\/em> Biblioteca Laziale dei maestri, <em>come documentazione. Ogni minchione potrebbe assicurarsi, dopo due minuti di esame, che si <\/em><em>tratta di quaderni<\/em> genuini<em>.<\/em><em> Furono portati via alla maestra da un ispettore ticinese ed offerti a me, per istudio. <\/em><\/p>\n<p><em>Ma quel maestro non \u00e8 un minchione. Mi dicono che si <\/em><em>\u00e8 <\/em><em>perfino laureato. E ben sia dunque laureato<\/em><em>: <\/em><em>vada a difendere cause in pretura o pi\u00f9 su, colla sua laurea. Ma non s\u2019immischi di scuole<\/em><em>! <\/em><\/p>\n<p><em>La semplicit\u00e0 pare miracolo e trucco<\/em><em>! <\/em><em>Povere scuole<\/em><em>! <\/em><\/p>\n<p><em>Un giovane mio scolaro mi disse uscendo<\/em><em>: \u00ab<\/em><em>Perch\u00e9 non gli ha risposto che quei compitucci che gli parevano troppo belli, anzi truccati per uso di esposizione, lui, se li avesse avuti a scuola, li avrebbe invece<\/em> bocciati?\u00bb <em>Gi\u00e0, quel signore meritava <\/em><em>una <\/em><em>risposta di quel genere. Deve essere probabilmente uno di quelli che vogliono i \u00abcomponimenti togati\u00bb<\/em><em>. <\/em><em>E li faccia lui in tribunale, li faccia!<\/em> <em>Quante arringhe non sono che componimenti<\/em><em>!<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p>Auguri a tutti, dunque: a chi \u00e8 sulle barricate e a chi \u00e8 in trincea. A chi ha i figli a scuola, ma non ha capito bene cosa sta succedendo; addirittura anche a chi si batte per l\u2019educazione civica e, <em>contemporaneamente, <\/em>per una scuola che selezioni le \u00e9lite e indichi chi \u00e8 utile all\u2019impresa. Ai formatori e ai loro formatori. E ai politici che spesso, quando legiferano, pensano pi\u00f9 alla poltrona e ai voti di chi gliel\u2019assicura.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-4054 size-large\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Buone-feste-2018-1024x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"474\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Buone-feste-2018-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Buone-feste-2018-150x150.jpg 150w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Buone-feste-2018-300x300.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Buone-feste-2018-768x768.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Buone-feste-2018-600x600.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/Buone-feste-2018.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[22,24,21,31,30],"class_list":["post-4055","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","tag-essenzialita-e-chiarezza","tag-etica-della-scuola","tag-finalita-della-scuola-dellobbligo","tag-indifferenza-alle-differenze","tag-pari-opportunita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4055"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4055\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}