{"id":412,"date":"2004-01-14T16:45:55","date_gmt":"2004-01-14T17:45:55","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=412"},"modified":"2017-10-12T15:28:54","modified_gmt":"2017-10-12T13:28:54","slug":"ticino-terra-di-poliziotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/ticino-terra-di-poliziotti\/","title":{"rendered":"Ticino terra di poliziotti"},"content":{"rendered":"<p>In quel moccichino di terra elvetica a sud delle Alpi che chiamiamo Ticino c\u2019\u00e8 una presenza assolutamente sbilanciata di forze di polizia. Il fenomeno \u00e8 quantitativo e qualitativo. L\u2019informazione la si desume dalle cronache dei quotidiani, che nelle ultime settimane hanno ampiamente riferito di fatti, fattacci e fatterelli che hanno coinvolto l\u2019universo giovani. Prendiamo l\u2019opulento borgo di Mendrisio. Anche Mendrisio ha il suo bravo liceo e anche i liceali della cittadina m\u00f2-m\u00f2 decidono di ritrovarsi in allegria per festeggiare il Natale e le imminenti vacanze. Il liceo, laggi\u00f9 nel meridione estremo e levantino, dispone addirittura di una \u201cCommissione feste\u201d, che predispone l\u2019atteso avvenimento in un noto ritrovo.<br \/>\nE qui, all\u2019acme del divertimento, arrivano i nostri, che con camionette e un gran numero di piedipiatti irrompono fulmineamente all\u2019interno del Panda: festa finita, perquisizioni, controlli alcolimetrici, sirene e fari lampeggianti, fulminei trasbordi in centrale, sequestri di innocui spinelli: sembra di essere in un film. E, soprattutto, genitori sgomenti, che nei giorni seguenti non perdono l\u2019occasione di far giungere le immancabili lettere ai giornali. Al comando della Polcantonale spiegano che il massiccio intervento era mirato a colpire quei gestori un po\u2019 disinvolti nell\u2019applicazione delle leggi che regolano gli esercizi pubblici. Ma genitori e pargoletti non sentono ragioni: l\u2019intervento delle truppe del comandante Piazzini sono giudicate sproporzionate e fuori luogo. Naturalmente i toni vanno sopra le righe, con paragoni improbabili: la polizia rompe le scatole ai nostri imprudenti ragazzetti, mentre i bordelli straripano di clienti e i ladri penetrano indisturbati nell\u2019isolato villino delle vecchietta di turno. Un genitore raggiunte il top dell\u2019esternazione mediatica: povero figliolo, chiss\u00e0 che trauma a farsi trasportare su un cellulare della polizia in un\u2019et\u00e0 emotivamente cos\u00ec fragile\u2026<br \/>\nTutt\u2019altra musica a Locarno. Sulle piazze della ridente cittadina sulle rive del Verbano (si fa ovviamente per dire, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 poco da ridere) imperversa da tempo un\u2019orda di giovinastri che spacca tutto, imbratta, provoca, taglia pneumatici e crea vistosi e minacciosi assembramenti. Sotto Natale il branco se l\u2019\u00e8 presa perfino con il mega-albero posato nella mega-rotonda di Piazza Castello. A Locarno tutto \u00e8 mega: mega l\u2019albero, mega la rotonda, mega il debito pubblico, mega le beghe tra maggiorenti locali. E la polizia? Cosa fa quella stessa polizia che vezzeggia affettuosamente i ricchi liceali del Mendrisiotto, perdendoci pure la faccia davanti agli apprensivi genitori? Va l\u00ec come una strampalata armata un po\u2019 picaresca, non riesce ad acciuffare neanche uno straccio di sprayer e in pi\u00f9 qualche agente finisce all\u2019ospedale, malmenato da giovani costretti sulla pubblica via in assenza di un qualsiasi gradevole Panda.<br \/>\nMa, ormai, son due mondi diversi e distanti. Pensate: un pap\u00e0 di Ligornetto che aveva il fragile figlio al Panda quel fatidico 19 dicembre si \u00e8 rivolto ai giornali per denunciare e segnalare alla pubblica opinione i sistemi della nostrana polizia, sempre meno \u00abeducativa\u00bb e sempre pi\u00f9 vessatoria. A Locarno, invece, nessun genitore si \u00e8 sognato di scrivere ai giornali. Meglio mandare la polizia a quel paese e accusarla di non riuscire ad acciuffare i ladri. Intanto il solito scialbo qualunquista ha lanciato l\u2019ennesima petizione, per chiedere il coprifuoco dei minorenni dopo una certa ora e per creare squadre di vigilantes volontari che tengano l\u2019assediata citt\u00e0 sotto controllo.<br \/>\nC\u2019\u00e8, insomma, una voglia accresciuta e impellente di dare consigli e di sostituirsi all\u2019autorit\u00e0. Per\u00f2 vien da chiedersi: cosa sarebbe capitato se nel Panda strapieno e un po\u2019 brillo fosse scoppiato un incendio? Si sarebbe accusata la polizia di dedicare troppo tempo ai bordelli? E se la polizia fosse intervenuta in forze a Locarno? Probabilmente il pap\u00e0 del liceale di turno avrebbe scritto ai giornali, per accusare le forze dell\u2019ordine di usare metodi sproporzionati. Insomma: siamo di fronte a un Ticino squilibrato e contraddittorio. Vediamo di metterci d\u2019accordo, perch\u00e9 i nostri figli hanno bisogno di messaggi chiari, pi\u00f9 che di coccole e difese a oltranza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In quel moccichino di terra elvetica a sud delle Alpi che chiamiamo Ticino c\u2019\u00e8 una presenza assolutamente sbilanciata di forze di polizia. Il fenomeno \u00e8 quantitativo e qualitativo. L\u2019informazione la si desume dalle cronache dei quotidiani, che nelle ultime settimane hanno ampiamente riferito di fatti, fattacci e fatterelli che hanno coinvolto l\u2019universo giovani. 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