{"id":418,"date":"2004-03-03T16:48:23","date_gmt":"2004-03-03T17:48:23","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=418"},"modified":"2017-10-12T16:12:57","modified_gmt":"2017-10-12T14:12:57","slug":"i-ghetti-del-xxi-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/i-ghetti-del-xxi-secolo\/","title":{"rendered":"I ghetti scolastici del nuovo secolo"},"content":{"rendered":"<p>La scuola ha sempre avuto la mania di voler raggruppare i suoi allievi sulla base di un qualche elemento distintivo, nel tentativo, sempre andato a vuoto, di ottimizzare l\u2019insegnamento. Praticamente sin dalla sua nascita c\u2019\u00e8 sempre stato qualcuno \u2013 studioso dei problemi dell\u2019educazione o semplice governante \u2013 che ha messo a punto qualche marchingegno organizzativo col velleitario obiettivo di riuscire a insegnare di pi\u00f9 e meglio. Cos\u00ec, ad esempio, a fine \u2019800 c\u2019\u00e8 stato chi ha ipotizzato di formare le classi a partire dal segno astrologico, nutrendo la speranza che i tori si sarebbero trovati pi\u00f9 a loro agio restando tra pari, piuttosto che immischiarsi con i pesci o con le vergini. Chi non ha pi\u00f9 trent\u2019anni ricorder\u00e0 che per lungo tempo le classi \u2013 almeno nei centri, dove il giochetto era fattibile \u2013 erano formate per sesso e per et\u00e0, mentre a tutt\u2019oggi l\u2019anno di nascita la fa da padrone un po\u2019 ovunque.<br \/>\nMa non bisogna credere che il concetto sia assodato. Basti pensare che praticamente ogni anno c\u2019\u00e8 chi chiede a gran voce la diminuzione del numero di allievi per classe \u2013 mantenendo l\u2019omologazione anagrafica, beninteso! \u2013 come unica panacea per spuntarla sulla smisurata gamma di attitudini che pu\u00f2 convivere in una stessa classe, in barba agli anni di nascita. Con ritmo crescente, poi, c\u2019\u00e8 chi s\u2019inquieta per i cosiddetti allievi superdotati (oggi li chiamano \u201cplusdotati\u201d, per distinguerli da quegli altri\u2026), ragazzi talmente intelligenti e sagaci che se restassero ammassati con coetanei di ordinario ingegno rischierebbero di rimbecillire in un batter d\u2019occhio, quasi che lo scarso acume fosse una malattia contagiosa e non il prodotto di innumerevoli concause \u2013 non ultimo l\u2019ambiente familiare, sociale e culturale in cui si cresce.<br \/>\nL\u2019ultima brillante scoperta per comporre le classi scolastiche in base a qualche targhetta viene dalla Gran Bretagna, dove il governo ha fatto una pensata che non \u00e8 proprio nuova di zecca, ma che nel generale contesto di confusione in cui versano molti sistemi scolastici potrebbe sembrare il memorabile uovo di Colombo: \u00abDividiamo gli allievi in base alla loro intelligenza \u2013 devono essersi detti i responsabili britannici dell\u2019educazione \u2013 e risolveremo in un sol colpo tutti i problemi della scuola: anche quelli pi\u00f9 ancestrali\u00bb. Patapunfete! Coi tempi che corrono ci voleva anche questa, come se non bastassero le mene quanto meno xenofobe che percorrono da cima a fondo un po\u2019 tutti i paesi occidentali. Certo, perch\u00e9 chi crede per davvero che l\u2019estrazione sociale non abbia nulla da spartire con la riuscita scolastica \u2013 giacch\u00e9 di questo si tratta: l\u2019intelligenza e la competenza sono purtroppo un\u2019altra cosa \u2013 trover\u00e0 nella proposta anglosassone quanto di meglio sa offrire il supermercato dell\u2019istruzione.<br \/>\nSia chiaro che scuole siffatte non rendono un favore al Paese, ma si limitano a creare l\u2019agognato Lebensraum alle nuove aristocrazie con la puzza sotto il naso, omettendo che la capacit\u00e0 intellettiva \u2013 quella vera, che ha poco da spartire con la riuscita scolastica e coi test d\u2019intelligenza \u2013 \u00e8 come il patrimonio genetico: lo sanno tutti che i matrimoni tra consanguinei aumentano i rischi di grave menomazione, perch\u00e9 il genoma ha bisogno di continue rivoluzioni per rafforzarsi e migliorare. Cos\u00ec funziona l\u2019educazione \u2013 e bene farebbero i governi a tendere alla massima eterogeneit\u00e0 nell\u2019organizzazione delle loro scuole, che a differenza di un tempo non ruotano pi\u00f9 attorno alla figura del precettore: si cresce con gli altri, attraverso il confronto e la collaborazione, e si imparano pure le regole della civile convivenza.<br \/>\nSeparare i primi della classe dai somari \u00e8 solo un modo losco per creare i nuovi ghetti del XXI secolo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La scuola ha sempre avuto la mania di voler raggruppare i suoi allievi sulla base di un qualche elemento distintivo, nel tentativo, sempre andato a vuoto, di ottimizzare l\u2019insegnamento. 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