{"id":422,"date":"2004-04-07T16:49:51","date_gmt":"2004-04-07T17:49:51","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=422"},"modified":"2018-03-18T18:32:40","modified_gmt":"2018-03-18T17:32:40","slug":"nel-grande-emporio-della-formazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/nel-grande-emporio-della-formazione\/","title":{"rendered":"Nel grande emporio della formazione"},"content":{"rendered":"<p>Sul Corriere del 26 marzo, Saverio Snider ha chiosato con sarcasmo la notizia, rimbalzata sin qui dall\u2019oberland zurighese, secondo cui \u201c\u2026un liceo di Wetzikon ha deciso di lanciare un \u00abprogetto pilota\u00bb sul fronte pedagogico: lezioni senza docente per promuovere l\u2019apprendimento individuale. Gli allievi riceveranno una lista di compiti e obiettivi didattici e dovranno sbrogliarsela da soli; gli insegnanti saranno presenti per assisterli solo per un\u2019ora settimanale (invece delle odierne tre o quattro), salvo ovviamente essere raggiungibili tramite posta elettronica\u201d. Ironia a parte, la pensata non \u00e8 cos\u00ec peregrina come sembra, in un\u2019epoca in cui la scuola \u00e8 sottoposta a pressioni di varia estrazione, nell\u2019intento sempre pi\u00f9 appariscente di trasformare un\u2019istituzione al servizio del Paese in un immenso emporio dell\u2019istruzione, dove molti vorrebbero che ognuno potesse servirsi secondo i suoi bisogni pi\u00f9 istintivi e immediati.<br \/>\nStando a quanto scrive Snider, la trovata non ha alcun obiettivo didattico, ma risponde solo a una ragione economica, quella di risparmiare sui salari. Ma la Municipalit\u00e0 di Wetzikon potrebbe inconsapevolmente aver scoperto l\u2019uovo di Colombo del liberismo applicato all\u2019istituzione scolastica: in fondo se non fosse per gli insegnanti e l\u2019apparato burocratico dei diversi dipartimenti dell\u2019istruzione, non vi sarebbero altri impedimenti sulla strada dei programmi \u00e0 la carte, dell\u2019energico aumento del numero di allievi per classe e dell\u2019applicazione di una vera selezione, per separare i meritevoli dagli incapaci. Nell\u2019800 la borghesia laica e liberale si era battuta aspramente contro il clero, per sottrarle il potere dell\u2019educazione dai fanciulli e dei giovani, che la chiesa esercitava pro domo sua. Anche perch\u00e9 \u2013 come ricordava Diego Erba in un recente articolo su La Regione \u2013 \u201cla democrazia s\u2019impara soprattutto praticandola in famiglia, negli istituti scolastici e quindi nella societ\u00e0\u201d. Quella lotta ha portato all\u2019edificazione della scuola repubblicana, che \u00e8 scuola di tutti, grazie all\u2019impegno di persone che credevano nella democrazia. Ancora tre anni fa, in occasione della votazione sulla proposta di sussidio alle scuole private, c\u2019era stata una corsa all\u2019evocazione dello spirito fransciniano, per sottolineare i pericoli di una scuola consegnata nelle mani degli interessi privati.<br \/>\nCome sembrano lontani, quei tempi! Non passa giorno senza che i neo-liberisti nostrani si scaglino contro la scuola e i suoi insegnanti, descritti come una casta di sfaccendati pieni di privilegi, che servono a poco e che, soprattutto, costano un patrimonio. Insomma: i poteri forti sono stufi di questa scuola che, nelle intenzioni del Parlamento, dovrebbe promuovere \u201c\u2026lo sviluppo armonico di persone in grado di assumere ruoli attivi e responsabili nella societ\u00e0 e di realizzare sempre pi\u00f9 le istanze di giustizia e di libert\u00e0\u201d: quante frottole\u2026 In tal senso la proposta di Wetzikon di togliere dai piedi un bel po\u2019 di insegnanti \u00e8 una trovata formidabile, perch\u00e9 fa risparmiare un sacco di soldi e, soprattutto, non implica la dispendiosa perdita di tempo per accrescere le competenze di chi potr\u00e0 benissimo guadagnarsi da vivere senza troppe nozioni. Anzi, a questo punto converrebbe estendere la riforma anche a tutta la scuola dell\u2019obbligo: pochi insegnanti affiancati da un numero adeguato di sorveglianti \u2013 che costano poco e si potrebbero benissimo reclutare tra i genitori \u2013 favorirebbero in tempi brevi la metamorfosi della scuola che conosciamo in un grande supermercato della formazione, dotato beninteso di regolare mensa e organizzato attorno a proposte formative variegate: inglese, matematica, biologia e letteratura; ma anche bricolage, pallacanestro, origami e cucina. A libera scelta, con buona pace della democrazia e dell\u2019integrazione sociale e culturale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul Corriere del 26 marzo, Saverio Snider ha chiosato con sarcasmo la notizia, rimbalzata sin qui dall\u2019oberland zurighese, secondo cui \u201c\u2026un liceo di Wetzikon ha deciso di lanciare un \u00abprogetto pilota\u00bb sul fronte pedagogico: lezioni senza docente per promuovere l\u2019apprendimento individuale. 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