{"id":4319,"date":"2018-05-02T21:46:09","date_gmt":"2018-05-02T19:46:09","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=4319"},"modified":"2018-05-31T23:48:33","modified_gmt":"2018-05-31T21:48:33","slug":"gli-obbligati-scacciati-un-ossimoro-della-scuola-dellobbligo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/gli-obbligati-scacciati-un-ossimoro-della-scuola-dellobbligo\/","title":{"rendered":"Gli obbligati scacciati, un ossimoro della scuola dell\u2019obbligo"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019art. 6 della Legge della scuola ticinese, che risale all\u2019ormai lontano 1990, recita, al primo paragrafo, che <em>La frequenza della scuola \u00e8 obbligatoria per tutte le persone residenti nel Cantone, dai quattro ai quindici anni di et\u00e0.<\/em><\/p>\n<p>La regola ha radici lontane, tanto che il Parlamento che var\u00f2 la prima scuola obbligatoria di questo cantone \u2013 4 giugno 1804 \u2013 la limit\u00f2 a quattro articoli, che insistevano proprio sulla decisione di renderla obbligatoria.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-4317\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Legge-della-scuola-Ticinese-1804.jpg\" alt=\"\" width=\"822\" height=\"475\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Legge-della-scuola-Ticinese-1804.jpg 822w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Legge-della-scuola-Ticinese-1804-300x173.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Legge-della-scuola-Ticinese-1804-768x444.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Legge-della-scuola-Ticinese-1804-600x347.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 822px) 100vw, 822px\" \/><\/p>\n<p>Sono passati due secoli e un po\u2019. La scuola dell\u2019obbligo, ormai, fa parte delle consuetudini, come la grippe. Si noti il preambolo di quella legge: \u00ab\u2026 <em>la felicit\u00e0 di una Repubblica ben costituita deriva principalmente dalle savie istituzioni, e da una buona educazione; mentre da uomini bene educati si pu\u00f2 sperare ogni bene, e dalla ignoranza nascono tutt\u2019i vizj, e disordini\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Erano le preoccupazioni di 200 anni fa.<\/p>\n<p>Di quell\u2019epoca la scuola contemporanea rammenta e tiene saldo il calendario scolastico, anche se sugli alpi e nei campi finiscono solitamente lavoratori stranieri.<\/p>\n<p>Nel maggio 2011 avevo pubblicato in <em>Fuori dall\u2019aula,<\/em> la mia rubrica sul <em>Corriere del Ticino, <\/em>un articolo che aveva preso spunto da una decisione del Parlamento zurighese, che aveva inasprito le norme sull\u2019espulsione da adottare per gli scolari pi\u00f9 indisciplinati, spostando il periodo massimo da quattro settimane a tre mesi. Il titolo era un po\u2019 sciocco \u2013 <em><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=678\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Quando la scuola non sa pi\u00f9 che pesci pigliare<\/a><\/em> \u2013 non cos\u00ec, mi pare, il contenuto.<\/p>\n<p>Quell\u2019invito alla riflessione mi \u00e8 venuto in mente davanti al progetto <em>La scuola che verr\u00e0.<\/em> \u00c8 probabile che la sperimentazione slitter\u00e0 di un anno: non \u00e8 ancora certo, ma \u00e8 stato lanciato un referendum, si vedr\u00e0 a giorni se riuscito (v. <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=4283\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ecco perch\u00e9 \u00abLa scuola che verr\u00e0\u00bb \u00e8 un progetto progressista<\/a>).<\/p>\n<p>Stavo per scrivere che il referendum \u00e8 stato lanciato da partiti e movimenti di destra e centro-destra, che ora la menano nel dire che tanti docenti hanno contribuito a raccogliere le 7\u2019000 firme necessarie per demandare alle urne il verdetto finale. Purtroppo \u00e8 vero. Ma non erano tutti progressisti, i docenti?<\/p>\n<p>Ho letto, nei giorni scorsi,\u00a0 l\u2019ultimo romanzo di <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Petros_Markar%C4%ABs\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Petros Markaris<\/a>, <em>L\u2019universit\u00e0 del crimine<\/em> (2018, Milano: La nave di Teseo). Mi ha colpito un ironico dialogo, a pagina 265, tipico di quest\u2019autore non certamente di destra:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><em>Ho fatto una scommessa con me stesso: cerco di trovare una manifestazione che non abbia come obiettivo una semplice protesta, che non venga indetta per la difesa di diritti acquisiti, ma abbia un carattere costruttivo. [\u2026] Ai miei tempi, le manifestazioni si facevano per cambiare il regime, per abbattere lo stato di polizia, per avere maggiore democrazia&#8230; Oggi le manifestazioni e i cortei si fanno perch\u00e9 nulla sia cambiato. Ecco quindi che vengo a vedere, con la speranza vana di trovare una manifestazione o un corteo che abbia, come obiettivo, il cambiamento.<\/em><\/p>\n<p>Da un comunicato del Sindacato dei servizi pubblici e sociosanitari: <em>I docenti VPOD danno il loro sostegno alla sperimentazione del modello dipartimentale <\/em>La Scuola che Verr\u00e0.<em> \u00abQuesto modello \u2013 <\/em>scrivono in una nota stampa del 30 marzo<em> \u2013 \u00e8 il frutto di una lunga consultazione tra il Dipartimento DECS e le componenti della scuola, tra cui i sindacati. Dopo una prima stesura, che conteneva forti criticit\u00e0, il DECS \u00e8 stato capace di porvi rimedio, ascoltando le critiche e apportando i grossi correttivi richiesti dai docenti\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>Mettere le valutazioni e la selezione in secondo piano \u00e8 una <em>criticit\u00e0 <\/em>anche a sinistra. Chiss\u00e0 perch\u00e9? Vattelapesca.<\/p>\n<p>Siamo ancora a quel che diceva Don Milani: <em>\u00abUna scuola che si cura solo dei bravi allievi \u00e8 come un ospedale che cura i pazienti sani\u00bb.<\/em><\/p>\n<hr \/>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-4318 size-thumbnail\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Pestalozzi-da-Heiri-Wunderli-von-Torliken-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/>P. S.: se poi qualcuno, giunto a questo punto, avesse ancora qualche minuto, consiglio di leggere un altro mio articolo del 2011, sempre nella stessa rubrica del medesimo quotidiano: <em><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?s=%C2%ABPestalozzi%21+Chi+era+costui%3F%C2%BB\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">\u00abPestalozzi! Chi era costui?\u00bb, ruminava tra s\u00e9 il giovane maestro.<\/a><\/em> \u00c8 un articolo correlato col primo, quello sull\u2019espulsione degli allievi, dove si parla di Johann Heinrich Pestalozzi, quell\u2019allievo di Jean-Jacques Rousseau che l\u2019inclusione la speriment\u00f2 sul serio (senza dare le note).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019art. 6 della Legge della scuola ticinese, che risale all\u2019ormai lontano 1990, recita, al primo paragrafo, che La frequenza della scuola \u00e8 obbligatoria per tutte le persone residenti nel Cantone, dai quattro ai quindici anni di et\u00e0. La regola ha radici lontane, tanto che il Parlamento che var\u00f2 la prima scuola obbligatoria di questo cantone &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/gli-obbligati-scacciati-un-ossimoro-della-scuola-dellobbligo\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Gli obbligati scacciati, un ossimoro della scuola dell\u2019obbligo<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[24,21,31,11,30,34,12,15],"class_list":["post-4319","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","tag-etica-della-scuola","tag-finalita-della-scuola-dellobbligo","tag-indifferenza-alle-differenze","tag-la-scuola-che-verra","tag-pari-opportunita","tag-professione-insegnante","tag-regole-del-gioco","tag-valutazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4319"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4319\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}