{"id":432,"date":"2004-06-09T17:03:04","date_gmt":"2004-06-09T18:03:04","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=432"},"modified":"2017-10-12T15:24:18","modified_gmt":"2017-10-12T13:24:18","slug":"le-famigerate-vacanze-dei-docenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/le-famigerate-vacanze-dei-docenti\/","title":{"rendered":"Le famigerate vacanze dei docenti"},"content":{"rendered":"<p>\u201cSiamo quasi in vacanza, eh?!\u201d.<br \/>\nStrano a dirsi, ma se lavori nel mondo della scuola, di questi tempi non trovi pi\u00f9 nessuno che si interessi alla tua esistenza e, incrociandoti, ti mostri il suo affetto con il pi\u00f9 classico dei \u201cCome va?\u201d. Anche a livello meteorologico gli insegnanti, con l\u2019arrivo di giugno, diventano interlocutori inaffidabili, tanto che a nessuno viene in mente di attaccar bottone con una disquisizione sul tempo che fa \u2013 l\u2019afa, la bella stagione che stenta ad affermarsi, e chiss\u00e0 che estate avremo. No: se sei insegnante, o comunque qualcuno che ruota nei suoi paraggi, sei condannato a tre mesi di vacanza. Te la buttano l\u00ec con nonchalance la domandina insidiosa: non \u201cquando finisce la scuola?\u201d, ma un pi\u00f9 prosaico \u201cquando cominciano le vacanze?\u201d. E tu hai un bel dire che c\u2019\u00e8 differenza tra le vacanze degli allievi e le tue, che a met\u00e0 giugno vi sono ancora scrutini e riunioni e corsi d\u2019aggiornamento, e che gi\u00e0 dopo Ferragosto riprender\u00e0 il tran tran preparatorio.<br \/>\nForse una volta non era cos\u00ec: non me lo posso ricordare, ma mi \u00e8 difficile immaginare il mio vecchio e burbero maestro di scuola elementare preso per i fondelli da un qualsiasi amico occasionale solo perch\u00e9 a met\u00e0 giugno iniziavano i famosi tre mesi di vacanza. E poi \u2013 diciamocelo! \u2013 a quei tempi i maestri erano ancora missionari, e in taluni contesti strapaesani o contadini sedevano addirittura alla sinistra del sindaco (mentre a destra c\u2019era il curato). Da dove sbuchi questa mancanza di pubblica considerazione \u00e8 difficile dirlo. Di sicuro fare l\u2019insegnante oggi \u00e8 pi\u00f9 difficile che in passato; eppure nell\u2019immaginario collettivo si \u00e8 ormai sedimentato il paradigma secondo cui due insegnanti insieme fanno un anno di vacanza. Direi che lo scorso 16 maggio, votando sull\u2019ora in pi\u00f9 per i docenti cantonali, abbia prevalso nella popolazione questa visione della casta privilegiata \u2013 forse acuita da certe prese di posizione corporativistiche che, francamente, erano fin troppo sopra le righe.<br \/>\nAnche tra i molti che a met\u00e0 maggio hanno votato \u201cS\u00ec\u201d \u2013 per dire che un\u2019ora in pi\u00f9 di lavoro non avrebbe lasciato nessun cadavere nelle aule scolastiche \u2013 ve ne sono sicuramente in abbondanza di quelli che hanno rispetto e un\u2019alta considerazione di una categoria professionale importante e per lo pi\u00f9 seria e impegnata. Anche se sbertucciare il professore \u00e8 un gioco da bambini, \u00e8 noto ai pi\u00f9 che il \u201cmestiere di insegnare\u201d \u00e8 oggi diventato difficile, faticoso, esposto alla critiche e in tanti casi mal remunerato. Ma l\u2019omologazione contrattuale di cui gode la categoria non le giova di certo. Dalla scuola dell\u2019infanzia in su, tutti gli insegnanti sono ugualmente bravi, competenti e dinamici, tanto che gli scatti di salario seguono cicli cosmici: ad ogni giro della terra attorno al sole te ne attaccano un pezzetto e dopo un tot numero di orbite \u2013 quando se va bene non sei neanche a met\u00e0 della tua carriera (si fa ovviamente per dire) \u2013 sei giunto al capolinea e da l\u00ec non ti schiodi pi\u00f9.<br \/>\nNon so se quest\u2019omologazione delle capacit\u00e0 e della generosit\u00e0 sia utile alla scuola prima ancora che a ogni singolo insegnante. Chiunque abbia avuto a che fare con la scuola ha conosciuto indimenticabili Maestri e, nel contempo, degli infiniti infingardi, fors\u2019anche un po\u2019 bischeri: purtroppo sembrerebbe che quest\u2019ultimi, anche se sono presumibilmente una copiosa minoranza, contribuiscano molto pi\u00f9 dei primi a contraddistinguere la scuola e i suoi onesti insegnanti \u2013 magari perch\u00e9 fanno ridacchiare anche a distanza di decenni. O forse perch\u00e9 il problema dell\u2019ora in pi\u00f9 non li tocca, n\u00e9 li toccher\u00e0 mai. Ad ogni buon conto occorrer\u00e0 pur fare qualcosa, perch\u00e9 di mezzo ne vanno il Paese e la scuola tutta. Per intanto godiamoci le incombenti vacanze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSiamo quasi in vacanza, eh?!\u201d. 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