{"id":437,"date":"2004-09-15T19:03:26","date_gmt":"2004-09-15T20:03:26","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=437"},"modified":"2017-10-12T15:23:24","modified_gmt":"2017-10-12T13:23:24","slug":"che-stress-insegnare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/che-stress-insegnare\/","title":{"rendered":"Che stress insegnare!"},"content":{"rendered":"<p>In un corsivo apparso di recente sul settimanale della Coop, Franco Zambelloni, docente di filosofia al liceo, sostiene che \u201cl\u2019educazione attuale \u00e8 avviata a formare legioni di incapaci di sopportare lo stress, anche a livelli ridotti\u201d, tanto che \u201cuna verifica scolastica provoca stress e perci\u00f2 va evitata o per lo meno addolcita\u201d. \u00c8 indubbio, come scrive lo stesso Zambelloni, che il mondo odierno \u00e8 costellato di \u201clavori nei quali lo stress \u00e8 una componente d\u2019obbligo\u201d. Il tema non \u00e8 nuovo e la scuola, come spesso accade, si trova tra l\u2019incudine e il martello: di qua \u00e8 essa stessa accusata di cagionare nervosismo e inutile affaticamento intellettuale (?), attraverso le troppe ore di scuola, i troppi test, i troppi compiti, le troppe nozioni da conoscere pi\u00f9 o meno a menadito. Di l\u00e0 dovrebbe farsi carico dell\u2019educazione allo stress, cio\u00e8 dovrebbe insegnare a gestire le molteplici pressioni che il mondo del lavoro potr\u00e0 causare all\u2019allievo di oggi quando, domani, sar\u00e0 adulto e cittadino attivo.<br \/>\nInvece capita, se non proprio il contrario, una gran confusione. Prendiamo gli allievi, siano essi bimbetti dell\u2019elementare o ragazzotti della media. Stressati? Certo: ve ne sono di quelli con la settimana programmata al nanosecondo, neanche fossero il Presidente degli Stati Uniti. C\u2019\u00e8 una gara, tra certi genitori, e investire immensi capitali di energie in attivit\u00e0 dopo o para scolastiche, cos\u00ec che i pargoli trascorrono le giornate tra la scuola e la palestra, il campo di calcio e la lezione di chitarra, in un turbinio di affrettati spostamenti e cambi di borsa e cartella. Poi va a finire che la scuola diventa l\u2019ultima delle preoccupazioni \u2013 e gi\u00e0 oggi le direzioni scolastiche sono qua e l\u00e0 sollecitate per accordare deroghe all\u2019orario settimanale, cos\u00ec da consentire alla Rebecca di turno di seguire la lezione di violino, che l\u2019insegnante pu\u00f2 svolgere solo durante quell\u2019ora \u2013 cosa cambia se salta l\u2019ora di canto? Senza parlare della miriade di futuri \u201cpibe de oro\u201d, votati nella stragrande maggioranza a finire (se va bene) nei campionati minori, ma intanto sottoposti a ritmi e pressioni da talenti che in nessun modo possono essere sprecati \u2013 mentre, nel frattempo, a scuola se ne stanno sprecando di ben altra consistenza.<br \/>\nLa scuola, poi, ci mette del suo. Gi\u00e0 a partire dalla scuola media ogni allievo incontra, durante un solo anno scolastico, almeno tre o quattro periodi durante i quali i cosiddetti test si succedono a ritmi convulsi. Io non so se questi siparietti dell\u2019anno scolastico generino davvero degli stati d\u2019ansia incontrollabile. Posso immaginare che qualche classe tenti in qualche modo di farsi addolcire la pillola \u2013 e so di istituti che si sono dotati di una precisa regolamentazione per lo svolgimento di questi percorsi di guerra. Ma mi chiedo: a che serve tutta \u2019sta fregola valutativa? A costruire le note medie finali, che poi saranno stravolte dai diversi collegi dei docenti? Oppure ad avere in mano gli elementi probanti nel caso in cui un genitore osasse brontolare o, peggio, impugnare la valutazione finale?<br \/>\nQuando frequentavo la Magistrale avevo un docente che si limitava a due esperimenti all\u2019anno, immediatamente precedenti la consegna del libretto scolastico. Se poi ti capitava di fallire la prova scritta, ti interrogava, offrendoti la possibilit\u00e0 di mostrare se avevi o meno capito ci\u00f2 ch\u2019era stato richiesto. Nel tempo residuo il professore insegnava, che \u00e8 ci\u00f2 che ogni allievo e ogni genitore dovrebbero aspettarsi e pretendere. Invece, a tutt\u2019oggi, \u00e8 invalsa la moda dei test stagionali, che servono pi\u00f9 che altro a creare medie di cui servirsi per mercanteggiare, pi\u00f9 in l\u00e0, un 4 o un 5. Insomma, Zambelloni ha ragione quando osserva che \u201co si riesce a inventare una societ\u00e0 priva di stress, oppure bisogner\u00e0 ripensare il processo educativo perch\u00e9 insegni gradualmente ad accettarlo\u201d. Per\u00f2, che stress insegnare!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un corsivo apparso di recente sul settimanale della Coop, Franco Zambelloni, docente di filosofia al liceo, sostiene che \u201cl\u2019educazione attuale \u00e8 avviata a formare legioni di incapaci di sopportare lo stress, anche a livelli ridotti\u201d, tanto che \u201cuna verifica scolastica provoca stress e perci\u00f2 va evitata o per lo meno addolcita\u201d. \u00c8 indubbio, come &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/che-stress-insegnare\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Che stress insegnare!<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-437","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=437"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/437\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}