{"id":467,"date":"2005-05-25T19:14:04","date_gmt":"2005-05-25T20:14:04","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=467"},"modified":"2017-11-17T19:06:55","modified_gmt":"2017-11-17T18:06:55","slug":"attendiamo-impazienti-il-nostro-ritorno-al-futuro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/attendiamo-impazienti-il-nostro-ritorno-al-futuro\/","title":{"rendered":"Attendiamo impazienti il nostro ritorno al futuro"},"content":{"rendered":"<p>La politica scolastica ticinese degli ultimi anni \u00e8 stata caratterizzata da diverse ondate, non necessariamente interconnesse, non per forza sostanziali e non certo al cuore degli obiettivi autentici che la tradizione affida come mandato fondatore alla scuola in generale, e alla scuola obbligatoria in particolare. \u00c8 pur vero che il Cantone ha concentrato nel recente passato risorse finanziarie e concettuali sulla scuola di livello terziario \u2013 USI, SUPSI e ASP. Ma \u00e8 ugualmente vero che, frattanto, nelle retrovie si sono combattute piccole scaramucce tutto sommato marginali, che hanno creato confusione da una parte, hanno disorientato molti operatori della scuola \u2013 anzitutto gli insegnanti \u2013 e hanno finito col lasciare andare alla deriva alcuni imprescindibili tasselli che caratterizzano l\u2019identit\u00e0 stessa della scuola: tra mense, turismo, doposcuola, asili nido, sport, dipendenza dalle droghe e politica delle lingue, si \u00e8 finito per scordarsi dell\u2019italiano \u2013 e d\u2019un paio d\u2019altre cosucce sulle quali sar\u00e0 comunque utile chinarsi quanto prima.<br \/>\nLa decisione di introdurre l\u2019inglese obbligatorio nella scuola media ha avuto ricadute un po\u2019 in tutti i settori, con vittime illustri quali il francese, il latino, il greco e \u2013 naturalmente \u2013 l\u2019italiano. Con la scelta di dare a tutti almeno un\u2019infarinatura d\u2019inglese prima di uscire dalla scuola dell\u2019obbligo, si \u00e8 tra l\u2019altro disposto che il francese avrebbe dovuto attribuirsi migliore dignit\u00e0 nella scuola elementare, come se non fosse a tutti noto che questa lingua fa parte dei programmi da una trentina d\u2019anni. Eppure nelle segrete stanze del nostro Dipartimento si \u00e8 sentito impellente il bisogno di dare un segnale forte, che si sta traducendo in un nuovo metodo che esiger\u00e0 dai Comuni fior di quattrini.<br \/>\n\u00abAlex et Zo\u00e9\u00bb \u2013 questo il nome del nuovo manuale, che trasformer\u00e0 i nostri frugoletti in potenziali membri dell\u2019Acad\u00e9mie de France \u2013 \u00e8 attualmente sperimentato in una cinquantina di classi del Cantone, ma sembra che gi\u00e0 nel 2006 sar\u00e0 generalizzato: alla faccia dell\u2019ortodossia sperimentale. Resta poi da appurare se i Comuni saranno disposti a scucire le borse, visto che il supporto didattico costa parecchio. All\u2019orizzonte, almeno per ora, non spuntano progetti di aggiornamento degli insegnanti: \u00abAlex et Zo\u00e9\u00bb potr\u00e0 anche essere la Porsche dei sussidi didattici per l\u2019insegnamento della lingua di Maupassant e di Baudelaire; ma poi ci vogliono i piloti capaci di trarne le migliori prestazioni.<br \/>\nIntanto la pubblicazione dei risultati cantonali di PISA 2003 continua a far clamore e a creare imbarazzi un po\u2019 in tutta la Svizzera, soprattutto per gli scarsi risultati ottenuti in lettura e in scienze naturali. A Ginevra, cantone che condivide con noi il poco invidiabile ultimo posto nazionale nella classifica dei lettori, il patron del dipartimento dell\u2019istruzione pubblica ha gi\u00e0 predisposto la reintroduzione delle note scolastiche, come se la lingua materna la si insegnasse con le note, e non \u2013 invece e pi\u00f9 correttamente \u2013 attraverso insegnanti professionalmente irreprensibili, che operano in un sistema scolastico che sa chi \u00e8, cosa fa e dove vuole andare: ma non \u00e8 evidentemente un problema nostro, ch\u00e9 le note le abbiamo da sempre, mentre l\u2019italiano lo padroneggiamo sempre meno.<br \/>\nCon l\u2019aplomb invocato dal ruolo, Gendotti non si \u00e8 invece lasciato prendere dal panico e ha dichiarato nei giorni scorsi con vibrante senso di responsabilit\u00e0 (Corriere del 18 maggio): \u00abPurtroppo si rileva una dispersione di forze su attivit\u00e0 collaterali e materie secondarie. Le griglie scolastiche sono troppo cariche e forse si sono un po\u2019 perse di vista le vecchie ma sempre valide priorit\u00e0: leggere, scrivere e saper fare di conto\u00bb. Appunto. Come ho scritto in questa rubrica un paio di mesi fa, il \u00abGruppo potenziamento dell\u2019italiano\u00bb, istituito a suo tempo dal DECS, ha rassegnato un rapporto quasi due anni or sono. Da quel giorno pi\u00f9 nessuno ne ha parlato. Eppure la diagnosi sullo stato di salute dell\u2019italiano nelle nostre scuole \u00e8 implacabile: forse, perci\u00f2, \u00e8 giunto il momento di sgravare le griglie e irrobustire la lingua madre. Anche \u2013 ma non solo! \u2013 per riguadagnare credibilit\u00e0 al di l\u00e0 delle Alpi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La politica scolastica ticinese degli ultimi anni \u00e8 stata caratterizzata da diverse ondate, non necessariamente interconnesse, non per forza sostanziali e non certo al cuore degli obiettivi autentici che la tradizione affida come mandato fondatore alla scuola in generale, e alla scuola obbligatoria in particolare. \u00c8 pur vero che il Cantone ha concentrato nel recente &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/attendiamo-impazienti-il-nostro-ritorno-al-futuro\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Attendiamo impazienti il nostro ritorno al futuro<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[33],"class_list":["post-467","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-insegnamento-delle-lingue"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/467","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=467"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/467\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}