{"id":4686,"date":"2018-10-17T13:20:14","date_gmt":"2018-10-17T11:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=4686"},"modified":"2018-10-17T13:20:14","modified_gmt":"2018-10-17T11:20:14","slug":"cambiare-la-scuola-per-davvero-pura-fantascienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/cambiare-la-scuola-per-davvero-pura-fantascienza\/","title":{"rendered":"Cambiare la scuola per davvero? Pura fantascienza"},"content":{"rendered":"<p>Finalmente \u00e8 passato. Il referendum sulla \u00abScuola che verr\u00e0\u00bb, intendo, quella del ministro Bertoli, una riforma nata male, poco prima della votazione del 2015 per rinnovare esecutivo e legislativo della Repubblica, e affossata a pieni voti, nell\u2019indifferenza di gran parte della popolazione, a pochi mesi dalle politiche dell\u2019anno prossimo. I politologi nostrani dicono che il voto del 23 settembre si ripercuoter\u00e0 sulle ripartizioni del Consiglio di stato e del Gran consiglio. Sarebbe come dire che, per una volta, la scuola dell\u2019obbligo ha avuto un\u2019influenza palpabile su un paese normalmente sonnacchioso.<\/p>\n<p>Non ho mai nascosto che la vera riforma sarebbe stata quella presentata nel 2014: quella s\u00ec, puntava a una Scuola pi\u00f9 giusta; non ci sarebbe neanche stato il referendum, perch\u00e9, \u00e8 inutile girarci intorno, sarebbe stata affossata dal parlamento, con una maggioranza bulgara.<\/p>\n<p>Morale della favola: la scuola non si tocca, al massimo la si ritocca, con aggiustamenti di piccolo o medio cabotaggio. A resistere, sotto sotto, sono ancora la scuola maggiore e il ginnasio, teoricamente aboliti quarant\u2019anni fa, ma, in realt\u00e0, mimetizzati tra i livelli della scuola media, pronti a balzare sulle prede pi\u00f9 deboli e sprovvedute. Ecco perch\u00e9 tanti, ma proprio tanti, vorrebbero dei livelli di selezione pi\u00f9 efficaci e tempestivi. Ero gi\u00e0 rimasto meravigliato quando, non tanto tempo fa, il francese era stato retrocesso in serie B: da lingua armata della scuola media a semplice comparsa, vaso di terracotta in compagnia di molti vasi di ferro. Il cambiamento era avvenuto talmente in fretta, che mi ero chiesto se non fosse stato perch\u00e9, magari, tanti docenti di francese erano l\u00ec l\u00ec per andare in pensione.<\/p>\n<p>Alla fine sono queste le cose che contano. Nella scuola le lobby disciplinari hanno una potenza a cui non si sfugge. Si sa, anche se nessuno lo dice, che certe scelte di politica scolastica devono fare i conti con la tradizione e con una difesa interna assai autoreferenziale. Poniamo, per fare un esempio, che un giorno lo Stato decida di diminuire le ore settimanali di italiano, per far posto alla storia dell\u2019arte o al diritto. Va da s\u00e9: calerebbe il fabbisogno di insegnanti di italiano. Quindi? C\u2019\u00e8 qualcuno che \u00e8 davvero convinto che la riforma passerebbe, al di l\u00e0 dell\u2019indubbia utilit\u00e0 di questa scelta per l\u2019educazione dei futuri cittadini?<\/p>\n<p>Il presidente dell\u2019UDC, che coi suoi omologhi aveva promosso il referendum, gongola. \u00abI fautori del no alla Scuola che verr\u00e0 \u2013 ha annotato \u2013 hanno sempre affermato senza equivoci, che il no non \u00e8 un no alla riforma scolastica, ma un no a quella proposta\u00bb. Cos\u00ec, ecco gi\u00e0 all\u2019indomani un\u2019iniziativa parlamentare che mette l\u00ec la sua rivoluzione copernicana del sistema scolastico: sessantun punti, irrinunciabili ma negoziabili. C\u2019\u00e8 di tutto. Ma c\u2019\u00e8, in particolare, che si vuole una scuola ben diversa da questa, il che, di per s\u00e9, non sarebbe un male. \u00c8 quel che vorrebbero un po\u2019 tutti, anche se alla rinfusa. Per\u00f2 tranquilli, non succeder\u00e0 nulla, perch\u00e9 i gattopardi sono sempre all\u2019erta. Quei medesimi addetti ai lavori che, nelle scorse settimane, erano montati sul pulpito per dire che non si potevano condividere le idee cos\u00ec \u00abideologiche\u00bb del progetto di Bertoli, domani getteranno sul piatto altri cavilli. Lascia stare la mia scuola, insomma. D\u2019accordo, siamo andati sulla Luna, forse andremo addirittura su Marte, e Trump \u00e8 presidente degli Stati Uniti: cose incredibili. Ma cambiare la scuola \u00e8 al di l\u00e0 della fantascienza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Finalmente \u00e8 passato. 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