{"id":471,"date":"2005-06-22T19:16:13","date_gmt":"2005-06-22T20:16:13","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=471"},"modified":"2017-10-12T15:14:34","modified_gmt":"2017-10-12T13:14:34","slug":"la-scuola-dellobbligo-tra-chiasso-e-la-lapponia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-scuola-dellobbligo-tra-chiasso-e-la-lapponia\/","title":{"rendered":"La scuola dell\u2019obbligo tra Chiasso e la Lapponia"},"content":{"rendered":"<p>Come dar torto al deputato del Gran Consiglio Raoul Ghisletta quando scrive, sulla Regione di sabato scorso, che \u00able riforme in ambito scolastico [\u2026] si fanno ispirandosi ai modelli vincenti, e non con il bricolage o con le esortazioni buonistiche\u00bb? Prendendo le mosse dai risultati scadenti dell\u2019ormai noto studio PISA 2003, Ghisletta cita \u00abuno di questi modelli vincenti [\u2026], quello finlandese, recentemente illustrato da un vicerettore di liceo di Helsinki, il prof. Heikki Kotilainen, che ha effettuato una serie di conferenze nella Svizzera tedesca\u00bb. Non conosco il prof. Kotilainen, n\u00e9 ne ho mai sentito parlare. Per\u00f2 il nostro deputato cita un\u2019intervista da lui rilasciata alla Neue Luzerner Zeitung a fine maggio, in occasione di una serie di conferenze che ha tenuto in giro per la Svizzera tedesca, non si sa invitato da chi.<br \/>\n\u00c8 vero che l\u2019organizzazione scolastica finlandese \u00e8 per parecchi aspetti diversa dalla nostra, cos\u00ec com\u2019\u00e8 altrettanto certo che tra il paese scandinavo e il Ticino ci sono differenze politiche e culturali che in qualche modo influenzano il modo di reggere una scuola e di produrre dei risultati. Ad esempio il \u00abtradizionale culto della lettura in voga in Finlandia\u00bb, \u2013 cito il prof. Kotilainen citato da Ghisletta \u2013 che \u00absi riflette sulle competenze linguistiche degli allievi\u00bb, non pu\u00f2 essere importato sic et simpliciter, se solo si pensa a quali possano essere le ragioni storiche e culturali che hanno generato questo culto da sogno e che lo tengono ancor oggi in vita. Un altro elemento che non si pu\u00f2 importare \u00e8 la percentuale di stranieri, che nel paese dei mille laghi \u00e8 del 2% e che fa dire a Ghisletta \u00abche significa avere 10 volte meno problemi interculturali e linguistici rispetto alla media svizzera\u00bb. Il rimando un po\u2019 xenofobo a questo dato ha invero un fondo di populismo: perch\u00e9 anche da noi esistono fior di scuole composte in massima parte da autoctoni, magari appartenenti a quella \u00abclasse politica borghese\u00bb che tanto infastidisce il nostro onorevole: eppure il culto della lettura non \u00e8 di casa, cos\u00ec come le competenze linguistiche dei nostri allievi son quelle che conosciamo.<br \/>\nA ci\u00f2 si potrebbe aggiungere che le classi finlandesi sono assai pi\u00f9 numerose delle nostre (anche oltre 30 allievi, ci\u00f2 che secondo il vicerettore Kotilainen rimane un problema): ma con alcune sostanziali differenze non solo quantitative. Intanto le scuole obbligatorie \u2013 dai sei anni della scuola elementare ai tre della media \u2013 sono poste tutte, ma proprio tutte, sotto l\u2019egida dei comuni, che ricevono importanti sostegni dal governo centrale quando sono in presenza di casistiche particolari che potrebbero rendere pi\u00f9 difficoltoso l\u2019insegnamento: \u00e8 il caso \u2013 appunto! \u2013 della presenza di allievi alloglotti, cos\u00ec com\u2019\u00e8 il caso della poco densamente popolata Lapponia. Invece da noi tutto \u00e8 stabilito una volta per tutte. L\u2019assegnazione agli istituti delle unit\u00e0 lavorative nell\u2019ambito del sostegno pedagogico, ad esempio, \u00e8 stabilita su basi burocratiche: ogni tot allievi c\u2019\u00e8 un docente di sostegno, e a nessuno importa se vi sono tanti o pochi allievi che potrebbero giovarsi di questo importante appoggio. Eppure \u00e8 a tutti noto che vi sono, in giro per il Cantone, istituti con problematiche ben diverse, mentre in nome di uno strano senso dell\u2019equit\u00e0 c\u2019\u00e8 chi ha troppo e chi troppo poco.<br \/>\nInfine gli allievi finlandesi non conoscono praticamente il dispositivo della bocciatura e, nel contempo, frequentano la scuola per molte meno ore dei nostri. Come ha dichiarato ai \u00abCahiers p\u00e9dagogiques\u00bb la prof. Leena Vaurio, insegnante all\u2019Universit\u00e0 di Helsinki, \u00abVien da dire che la fruttuosa situazione sia la testimonianza diretta della competenza degli insegnanti! (\u2026) Gli allievi svolgono buona parte del loro lavoro a scuola e si impara bene perch\u00e9 le ore di insegnamento sono impiegate in modo efficace. Le giornate scolastiche sono relativamente corte, ma dense (\u2026). \u00c8 chiaro che se l\u2019allievo resta a scuola per delle attivit\u00e0 extra-scolastiche, la sua giornata si allunga. In Finlandia le scuole propongono poche attivit\u00e0 di questo tipo, sia in ambito sportivo che altro\u00bb.<br \/>\nQuasi come da noi, dove il parlamento rifila nuovi compiti alla scuola con fenomenale regolarit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come dar torto al deputato del Gran Consiglio Raoul Ghisletta quando scrive, sulla Regione di sabato scorso, che \u00able riforme in ambito scolastico [\u2026] si fanno ispirandosi ai modelli vincenti, e non con il bricolage o con le esortazioni buonistiche\u00bb? Prendendo le mosse dai risultati scadenti dell\u2019ormai noto studio PISA 2003, Ghisletta cita \u00abuno di &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-scuola-dellobbligo-tra-chiasso-e-la-lapponia\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">La scuola dell\u2019obbligo tra Chiasso e la Lapponia<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[26,25],"class_list":["post-471","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-eteronegeita-e-pluriclassi","tag-numero-di-allievi-per-classe"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=471"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/471\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=471"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=471"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=471"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}