{"id":473,"date":"2005-08-31T19:16:47","date_gmt":"2005-08-31T20:16:47","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=473"},"modified":"2017-10-12T15:13:55","modified_gmt":"2017-10-12T13:13:55","slug":"attenzione-scuola-pericolosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/attenzione-scuola-pericolosa\/","title":{"rendered":"\u00abAttenzione! Scuola pericolosa!\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/75-Fuori-dallaula-31-08-2005.doc-724x1024.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-1585 alignleft\" src=\"http:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/75-Fuori-dallaula-31-08-2005.doc-724x1024-212x300.jpg\" alt=\"75-Fuori-dallaula-31-08-2005.doc-724x1024\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/75-Fuori-dallaula-31-08-2005.doc-724x1024-212x300.jpg 212w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/75-Fuori-dallaula-31-08-2005.doc-724x1024.jpg 724w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Ha proprio fatto bene, la nostra Polizia, a mettere in guardia i bambini sul fatto che, da oggi, si torna sui banchi di scuola. La scelta, ancorch\u00e9 un po\u2019 strampalata, \u00e8 ragionevole, perch\u00e9 la scuola non \u00e8 pi\u00f9 quella di un tempo: bambini e ragazzi iniziavano la scuola magari storcendo il naso, perch\u00e9 sapevano chiaramente che le vacanze erano terminate e che, da quel momento in poi, per un po\u2019 di mesi avrebbero dovuto sgobbare per imparare competenze e nozioni. Da qualche anno, per\u00f2, la scuola sembra cambiata: non \u00e8 pi\u00f9 quella riserva protetta in cui si impara a scrivere, leggere e far di conto.<br \/>\nNo, ora a scuola si realizzano faccende ben pi\u00f9 complesse e multiformi. In parte per stimoli interni \u2013 ispettori, pedagogisti, insegnanti, \u2026 \u2013 e in altra parte per spintarelle estrinseche \u2013 i genitori, l\u2019opinione pubblica, il parlamento, \u2026 \u2013 la scuola di oggi \u201cfa\u201d molte pi\u00f9 cose: un sacco di lingue straniere, l\u2019alimentazione e il sesso, l\u2019educazione stradale e l\u2019informatica, e via enumerando secondo la propria inventiva e la propria esperienza. Da anni non passa giorno senza che a qualcuno non venga in mente qualche nuova stramberia di cui la scuola dovrebbe occuparsi.<br \/>\n\u00c8 fuor di dubbio che negli ultimi anni la nostra scuola, solo in parte inconsapevolmente e in ogni caso senza una precisa coscienza dei propri limiti, ha voluto strafare, e si ritrova oggi a esser ripagata col tipico calcio dell\u2019asino: perch\u00e9 gli osservatori internazionali vengono a dirci che i nostri ragazzi non sanno leggere, e che anche in ambito matematico non tutto fila via liscio come l\u2019olio. Nel contempo lo Stato, stretto nella morsa delle difficolt\u00e0 economiche, toglie risorse un po\u2019 qua e un po\u2019 l\u00e0, aggiungendo difficolt\u00e0 a difficolt\u00e0. Infine \u2013 \u00e8 notizia del giugno scorso \u2013 ci si mettono gli ambienti economici, che dopo aver imposto informatica e inglese ora pretendono che la scuola potenzi le refezioni e incrementi il doposcuola: per meglio rispondere alle esigenze dei genitori che lavorano (ma delle recenti proposte di Avenir Suisse \u2013 che si definisce Think tank for economic and social issues (letteralmente un \u00abserbatoio pensante su argomenti economici e sociali\u00bb) \u2013avr\u00f2 forse modo di discorrere prossimamente).<br \/>\nCerto che a guardarsi attorno vien da dire che la scommessa di oggi abita proprio in queste grandi accozzaglie di ruoli: la posta che vende occhiali, i telefoni portatili che scattano fotografie, le stazioni di benzina che spacciano alcolici e salumi, il negozio di elettronica che vende caff\u00e9. Personalmente non mi d\u00e0 fastidio comprare il pane dal benzinaio, mentre il telefonino pieno di carabattole mi irrita assai. Ma ancor pi\u00f9 sgradevole \u00e8 il vedere un\u2019istituzione fondamentale come quella scolastica ridotta sempre pi\u00f9 a livello di un qualsiasi emporio di quartiere, che deve rispondere alle esigenze pi\u00f9 mutanti e bizzarre della clientela locale.<br \/>\nQuesta scuola, per farla breve, sconcerta, frastorna e disorienta. Alcune moderne conquiste delle scienze dell\u2019educazione permetterebbero per davvero di avere una scuola migliore, in cui tutti \u2013 anche i figli dei soliti poveri diavoli \u2013 possano per davvero crescere al massimo delle proprie individualit\u00e0; ma occorrerebbe la modestia di limitarsi a svolgere onestamente i propri compiti storici: che sono pochi ma difficili. Invece l\u2019attualit\u00e0 ci dice che abbiamo imboccato altre strade, improntate alla finzione e all\u2019equivoco.<br \/>\nAttenzione, quindi, bambini (e ragazzi, genitori, insegnanti, direttori, ispettori ed esperti): sono iniziate le scuole. E son colme d\u2019insidie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ha proprio fatto bene, la nostra Polizia, a mettere in guardia i bambini sul fatto che, da oggi, si torna sui banchi di scuola. La scelta, ancorch\u00e9 un po\u2019 strampalata, \u00e8 ragionevole, perch\u00e9 la scuola non \u00e8 pi\u00f9 quella di un tempo: bambini e ragazzi iniziavano la scuola magari storcendo il naso, perch\u00e9 sapevano chiaramente &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/attenzione-scuola-pericolosa\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">\u00abAttenzione! 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