{"id":502,"date":"2006-12-23T21:36:31","date_gmt":"2006-12-23T22:36:31","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=502"},"modified":"2017-01-15T13:10:29","modified_gmt":"2017-01-15T12:10:29","slug":"il-dovere-di-educare-e-il-diritto-alleducazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/il-dovere-di-educare-e-il-diritto-alleducazione\/","title":{"rendered":"Il dovere di educare e il diritto all\u2019educazione"},"content":{"rendered":"<p>Con una progressione che fa una certa impressione, il pianeta giovani ha preso possesso in questi ultimi anni delle cronache giornalistiche, fino ad occuparle quasi quotidianamente: da quando \u00e8 passato dai graffiti e le banali risse, agli abusi e alle molestie sessuali, agli stupri e ad altri odiosi comportamenti dalla valenza pi\u00f9 o meno criminale, non c\u2019\u00e8 giorno senza che si debba leggere di tali prodezze. Fino a un po\u2019 di tempo fa a tener banco erano i tafferugli, le grandi bevute, le vendette tra bande di bulli, il vandalismo esasperato e fine a se stesso. Una volta \u2013 a Muralto, mica nel classico Bronx \u2013 ci \u00e8 pure scappato il morto, un giovane finito a coltellate per futili motivi. Per stare alle notizie pi\u00f9 recenti, sul finire dell\u2019estate alcuni sbarbatelli avevano saccheggiato e profanato il cimitero di Bosco Gurin.<br \/>\nIl logico corollario di una situazione del genere \u00e8 rappresentato da riflessioni, dibattiti e inchieste pi\u00f9 o meno ponderate. Diciamo per\u00f2 che c\u2019\u00e8 un po\u2019 di confusione, e che sar\u00e0 difficile, quanto inutile, trovare un capro espiatorio da potere additare al pubblico ludibrio. Nel caso delle ultime vicende, alla gogna sono finiti alcuni dirigenti scolastici e con loro l\u2019intero Dipartimento dell\u2019Educazione, rei di non aver segnalato i fatti alla magistratura penale; e la scuola \u00e8 sempre pi\u00f9 spesso sotto i riflettori accusatori, poich\u00e9 col suo permissivismo esacerbato avrebbe contribuito alla diffusione di un buonismo e di un lassismo etico che han finito per infettare l\u2019intera societ\u00e0. In altri casi la polizia \u00e8 stata impallinata, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 mai quando dovrebbe esserci. Quasi sempre, infine, sono accusati i genitori, che hanno perso il controllo sui figli e non li sanno pi\u00f9 educare.<br \/>\nTutto vero, anche se in passato si \u00e8 assistito a qualche manifestazione un po\u2019 schizofrenica da parte del mondo degli adulti. Giusto tre anni fa, tanto per fare un esempio, c\u2019era stato l\u2019intervento della polizia durante una festa di studenti del liceo di Mendrisio: l\u2019esercizio pubblico in cui festeggiavano era troppo piccolino e rischioso per contenere tutta quella folla, e poi c\u2019erano minorenni alticci e forse qualche spinello di troppo. Nei giorni seguenti diversi genitori si erano rivolti all\u2019opinione pubblica attraverso le immancabili lettere ai giornali, per censurare l\u2019intervento poliziesco. D\u2019altronde non \u00e8 una novit\u00e0 che la scuola non \u00e8 pi\u00f9 in grado di richiedere il rispetto di talune regole, ed \u00e8 facile che quando lo fa, magari di fronte a comportamenti decisamente inaccettabili, pu\u00f2 incappare nelle ire di qualche genitore, che giudica vessatorio, autoritario o per lo meno esagerato l\u2019intervento dell\u2019insegnante o della direzione. Parallelamente capita che la polizia porti in guardina qualche giovane esagitato, ma \u2013 si dice \u2013 dopo la consueta stesura del verbale il giovanotto esce dal posto di polizia, magari applaudito dai compagni di merenda. Insomma: bisognerebbe sempre intervenire in termini educativi, scordando che anche la punizione pu\u00f2 avere una funzione formativa.<br \/>\nTempo fa il comandante della polizia cantonale, intervenendo proprio su questo giornale, aveva smascherato quei genitori che se la prendevano in malo modo con la polizia quando la pattuglia di turno riaccompagnava a casa qualche pivello sorpreso in giro a notte fonda, magari in preda all\u2019alcol o alle droghe. Eccoci dunque al pi\u00f9 classico degli scaricabarile. La soluzione, che per forza di cose semplice non \u00e8, non risiede certo nel reperimento di un\u2019istanza sulla quale far leva per mettere a posto le cose. Non abbiamo bisogno di leggi violente e autoritarie, n\u00e9 di individuare un colpevole esemplare. Nel contempo non \u00e8 pi\u00f9 tollerabile l\u2019ignavia di alcune famiglie: tante o poche che siano, \u00e8 necessario che rispettino per prime le insostituibili norme che ne regolano il ruolo educativo, che \u00e8 un loro dovere e un diritto dei figli. Politica, scuola, polizia e magistratura penale devono togliere dai loro ingranaggi la sabbia che, nel corso degli anni, ha inceppato l\u2019intero funzionamento dell\u2019istituzione. Ma fino a quando qualcuno potr\u00e0 chiamarsi fuori, ogni sforzo sar\u00e0 vano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con una progressione che fa una certa impressione, il pianeta giovani ha preso possesso in questi ultimi anni delle cronache giornalistiche, fino ad occuparle quasi quotidianamente: da quando \u00e8 passato dai graffiti e le banali risse, agli abusi e alle molestie sessuali, agli stupri e ad altri odiosi comportamenti dalla valenza pi\u00f9 o meno criminale, &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/il-dovere-di-educare-e-il-diritto-alleducazione\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Il dovere di educare e il diritto all\u2019educazione<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[32],"class_list":["post-502","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-censura"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/502","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=502"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/502\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=502"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=502"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=502"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}