{"id":5044,"date":"2020-02-21T12:22:24","date_gmt":"2020-02-21T11:22:24","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5044"},"modified":"2022-05-07T16:34:03","modified_gmt":"2022-05-07T14:34:03","slug":"cera-cento-volte-gianni-rodari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/cera-cento-volte-gianni-rodari\/","title":{"rendered":"C\u2019era cento volte Gianni Rodari"},"content":{"rendered":"<p>\u00abInteressante e piacevole l\u2019incontro con Gianni Rodari, il favoleggiatore italiano, che gioved\u00ec sera ha saputo egregiamente parlare di favole e \u2018fabulare\u2019 per il numeroso pubblico presente a Locarno. I futuri maestri, coloro che, come i genitori, saranno pi\u00f9 a contatto con i bambini, secondo il sensibile inventore di favole d\u2019oggi, apprenderanno di pi\u00f9, erano accorsi in massa\u00bb. \u00c8 l\u2019inizio di un articolo apparso sul CdT, a commento e cronaca di una delle due conferenze che il giornalista, pedagogista e scrittore per l\u2019infanzia tenne in Ticino nel marzo del 1977. Il 2020 sar\u00e0 un anno speciale per Rodari: nato il 23 ottobre di cent\u2019anni fa a Omegna, era stato insignito nel 1970 del premio Andersen, che \u00e8 considerato il Nobel della letteratura per l\u2019infanzia. Ci lasci\u00f2 improvvisamente nel 1980.<\/p>\n<p>Basterebbe il premio Andersen per sintetizzare il valore e la complessit\u00e0 di questo grande intellettuale. Proprio durante l\u2019incontro locarnese \u2013 c\u2019ero anch\u2019io, giovane maestro poco pi\u00f9 che ventenne, bench\u00e9 i ricordi siano del tutto sfocati \u2013 raccont\u00f2: \u00abPersonalmente ho cominciato a scrivere filastrocche per bambini qualcosa come trent\u2019anni fa. Era un quotidiano politico, io ero un giornalista, ma certo non pensavo allora, come non ho mai pensato in seguito, che il mio dovere fosse di scrivere articoli di fondo a rime baciate. Giocavo, ho giocato. Rileggendo oggi le pi\u00f9 vecchie filastrocche ci trovo echi di surrealisti francesi, dei futuristi italiani, di Palazzeschi, di Zavattini. Forse quello che ho fatto \u00e8 stato di trasformare in giocattoli per i bambini il mio amore\u00a0 per certi poeti e per le loro scoperte. Forse questo vuol dire che il mio interesse per la vita \u00e8 stato pi\u00f9 forte del mio interesse per la poesia. Ma non voglio addentrarmi in questa introspezione. Lo far\u00f2 quando sar\u00f2 vecchio, se non avr\u00f2 pi\u00f9 voglia di fare giocattoli\u00bb.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 questo testimonia come Rodari non sia stato solo un abile \u00abfavoleggiatore\u00bb o un comodo \u00abrimatore\u00bb per bambini: comodo, s\u00ec, perch\u00e9 in quegli anni concitati la scuola abbracci\u00f2 il suo progressismo e la sua rivoluzione della letteratura per l\u2019infanzia. Il \u00abrodarismo\u00bb nacque da l\u00ec, perch\u00e9 stravolgeva i moralismi di tanti classici \u2013 moralismi creati dalla scuola e non dai suoi autori \u2013 e si presentava con storie che parevano facili da capire. Proprio negli anni delle prime crisi energetiche e della fine del baby boom, i romanzi, i racconti e le filastrocche di Rodari hanno rappresentato per molti maestri una specie di formula magica per accedere alla \u00abnuova educazione\u00bb e alla scuola attiva. Ma la scuola di tutti i giorni banalizz\u00f2 la sua letteratura, rest\u00f2 in superficie. Ha scritto Pino Boero, profondo conoscitore dell\u2019opera e del pensiero di Rodari: \u00abAndr\u00e0 detto con chiarezza che sia in molte scelte antologiche che in diverse edizioni scolastiche delle sue opere, \u00e8 stata comunque presente un\u2019ambiguit\u00e0 di fondo, che ha preferito usare i libri rodariani come pretesti piuttosto che valutarli nella loro reale portata pedagogica e letteraria\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5043\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Rodari-Torta-in-cielo-BLU-746x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"651\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Rodari-Torta-in-cielo-BLU-746x1024.jpg 746w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Rodari-Torta-in-cielo-BLU-219x300.jpg 219w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Rodari-Torta-in-cielo-BLU-768x1054.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Rodari-Torta-in-cielo-BLU-600x823.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Rodari-Torta-in-cielo-BLU.jpg 831w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n<p>Il triplice anniversario potrebbe essere l\u2019occasione irripetibile per riscoprire l\u2019arte di Gianni Rodari e, nel contempo, per immergerla nel contesto dell\u2019Educazione nuova: un amalgama di idee nate oltre cent\u2019anni fa, ma mai adottate dalla scuola, che oggi avrebbe bisogno di ritrovare, dentro le aule, la giusta serenit\u00e0. Rodari, prima di proporlo a bambini e ragazzi, bisogner\u00e0 spiegarlo agli insegnanti, a partire dalla \u00abGrammatica della fantasia\u00bb, un classico letterario e pedagogico.<\/p>\n<hr \/>\n<h2>Riferimenti<\/h2>\n<p>Normalmente riporto nel <em>blog<\/em> i titoli apparsi sul <em>Corriere del Ticino,<\/em> nella rubrica \u00abFuori dall\u2019aula\u00bb<em>.<\/em> Faccio un\u2019eccezione per questa occasione, mantenendo il titolo che avevo scelto io (\u00e8 invece uscito con un pi\u00f9 semplice \u00abCento volte Gianni Rodari\u00bb, probabilmente per una ragione grafica).<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019articolo del <em>Corriere del Ticino<\/em> citato in apertura \u00e8 apparso a pagina 11 dell\u2019edizione di sabato 5 marzo 1977, a firma A. O., col titolo <em>I diritti della fantasia rivendicati da Rodari.<\/em><\/li>\n<li>La citazione da una delle conferenze ticinesi di Gianni Rodari l\u2019ho ricevuta dal prof. <a href=\"http:\/\/www.pinoboero.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Pino Boero<\/a>, che l\u2019ha a sua volta citata durante un recente Convegno all\u2019Universit\u00e0 di Catania <em>(<a href=\"https:\/\/images.liveuniversity.it\/sites\/2\/2020\/01\/manifestoconvegnorodariunict.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Altre cento di queste favole<\/a>,<\/em> 14.01.2020). L\u2019estratto gli era stato fornito da Giorgio Diamanti, che, secondo lo stesso Boero, \u00ab\u00e8 il maggior <em>raccoglitore<\/em> di testi rodariani\u00bb.<\/li>\n<\/ul>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5051\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Immagine-copertina-Boero-2010-1024x291.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"135\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Immagine-copertina-Boero-2010-1024x291.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Immagine-copertina-Boero-2010-300x85.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Immagine-copertina-Boero-2010-768x219.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Immagine-copertina-Boero-2010-600x171.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/Munari-Immagine-copertina-Boero-2010.jpg 1486w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n<ul>\n<li>La frase di Pino Boero \u00e8 tratta da: PINO BOERO, <em>Una storia, tante storie &#8211; Guida all\u2019opera di Gianni Rodari, <\/em>2010: Einaudi ragazzi, p. 235. In realt\u00e0 le poche righe che ho ripreso prendono le mosse da una riflessione pi\u00f9 articolata.<\/li>\n<\/ul>\n<blockquote style=\"padding-left: 40px;\"><p>Il posto occupato da Rodari all\u2019interno della scuola italiana non sempre \u00e8 cos\u00ec produttivo. Giuseppe Pontremoli, ad esempio, riscontra come la presenza di Rodari nei libri di testo spesso finisca per diluirne la proposta pedagogica e letteraria:<\/p>\n<p><em>S\u00ec, perch\u00e9 inevitabilmente i testi antologizzati (\u2026) sono quelli (\u2026) pi\u00f9 indifferentemente accettabili, sono quelli pi\u00f9 generici, o quelli pi\u00f9 meramente \u00ablinguistici\u00bb. E questi, presi a s\u00e9, fuori dal mondo di progettualit\u00e0 in cui sono nati (\u2026) non hanno molto senso, come acqua del mare in un bicchiere [G. PONTREMOLI, <\/em>Il prezzemolo Rodari,<em> in \u00abLinea d\u2019ombra\u00bb n. 28, giugno 1988]<\/em><\/p>\n<p>Andr\u00e0 detto con chiarezza che sia in molte scelte antologiche che in diverse edizioni scolastiche delle sue opere, \u00e8 stata comunque presente un\u2019ambiguit\u00e0 di fondo, che ha preferito usare i libri rodariani come pretesti piuttosto che valutarli nella loro reale portata pedagogica e letteraria: le edizioni di Atalanta [G. RODARI, Atalanta, <em>note ed esercitazioni a cura di R. Paternic\u00f2, S. Prini e G. Rota, Editrice Piccoli, Milano 1985]<\/em> e Tante storie per giocare [G. RODARI, Tante storie per giocare, <em>note ed esercitazioni di L. Benatti, Editrice Piccoli, Milano 1987] <\/em>sono proprio l\u2019esempio di come Rodari non voleva fosse un testo di lettura per bambini:<\/p>\n<p><em>La trasformazione del libro in uno strumento di fatica prosegue e s\u2019intensifica attraverso le varie fasi del riassumere, del mandare a memoria, del descrivere le illustrazioni, eccetera. Tutti questi esercizi moltiplicano le difficolt\u00e0 della lettura, anzich\u00e9 agevolarle, fanno del libro un pretesto togliendogli ogni capacit\u00e0 di divertire [G. RODARI, <\/em>9 modi per insegnare ai ragazzi ad odiare la lettura,<em> in \u00abIl Giornale dei Genitori\u00bb, n. 10, 1964].<\/em><\/p><\/blockquote>\n<ul>\n<li>GIANNI RODARI, <em>Grammatica della fantasia. Introduzione all\u2019arte di inventare storie,<\/em> 1\u00aa edizione 1973, Giulio Einaudi Edizioni.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abInteressante e piacevole l\u2019incontro con Gianni Rodari, il favoleggiatore italiano, che gioved\u00ec sera ha saputo egregiamente parlare di favole e \u2018fabulare\u2019 per il numeroso pubblico presente a Locarno. I futuri maestri, coloro che, come i genitori, saranno pi\u00f9 a contatto con i bambini, secondo il sensibile inventore di favole d\u2019oggi, apprenderanno di pi\u00f9, erano accorsi &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/cera-cento-volte-gianni-rodari\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">C\u2019era cento volte Gianni Rodari<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[24,21,17,36,15],"class_list":["post-5044","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-etica-della-scuola","tag-finalita-della-scuola-dellobbligo","tag-limportanza-dellarte","tag-leggere-scrivere-ascoltare-e-parlare","tag-valutazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5044","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5044"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5044\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}