{"id":5075,"date":"2020-03-27T20:53:47","date_gmt":"2020-03-27T19:53:47","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5075"},"modified":"2020-03-27T20:53:47","modified_gmt":"2020-03-27T19:53:47","slug":"la-scuola-puo-essere-un-luogo-di-emancipazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-scuola-puo-essere-un-luogo-di-emancipazione\/","title":{"rendered":"La scuola pu\u00f2 essere un luogo di emancipazione?"},"content":{"rendered":"<p>Anche il piccolo Canton Ticino sta facendo i conti con la pandemia. Sembrano passati mesi e mesi, eppure ancora a fine febbraio \u2013 la prima risoluzione del Governo ticinese \u00e8 del 26 febbraio \u2013 sembrava che non ci riguardasse. La cronaca, aggiornata giorno dopo giorno, \u00e8 nel linguaggio giustamente scarno delle pagine che la Repubblica e Cantone Ticino dedica al <a href=\"https:\/\/www4.ti.ch\/dss\/dsp\/covid19\/home\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Nuovo coronavirus<\/a>.<\/p>\n<p>SARS-CoV-2 <em>(Severe Acute Respiratory Syndrome Coronavirus 2),<\/em> il virus che sta bloccando il mondo, ha portato anche alla chiusura di tutte le scuole fino al 19 aprile (decisione del Consiglio federale del 16 marzo), che \u00e8 il termine fissato dalla Confederazione per tutti i provvedimenti sin qua presi. Naturalmente stanno saltando tutti i meccanismi un poco rituali che scandiscono i tempi della scuola, tenuto conto che, in vista delle decisioni di fine anno, mancherebbe gi\u00e0 a quel momento quasi un mese di lezioni.<\/p>\n<p>Il dubbio \u00e8 che il 19 aprile sia una data ottimista e provvisoria. Quanto a tutto il resto, non \u00e8 questo il momento per discuterne.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Nello stesso periodo di paura e di chiusura \u00e8 giunta in libreria la traduzione italiana di un bel libro di Philippe Meirieu, <em>Una scuola per l\u2019emancipazione. Libera dalle nostalgie dei vecchi metodi e da suggestioni alla moda<\/em> (2020: Roma, Armando Editore).<\/p>\n<blockquote><p>La scuola pu\u00f2 essere un luogo di emancipazione? S\u00ec, secondo Philippe Meirieu, ma solo se si propone di formare persone capaci di resistere all\u2019onnipotenza pulsionale, di pensare da sole e di impegnarsi nella costruzione democratica del bene comune. Quali finalit\u00e0 formative nella scuola? Quali conoscenze utilizzare per raggiungere le finalit\u00e0? Qual \u00e8 il ruolo delle neuroscienze? Come formare all\u2019attenzione? Come costruire e praticare una valutazione esigente? Come costruire il senso del gruppo per formare alla cittadinanza? Un libro per insegnanti, genitori, educatori, amministratori pubblici e per tutti i cittadini interessati a una scuola che mantenga la sua promessa di giustizia e di solidariet\u00e0.<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5073\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Copertina-edizione-italiana-733x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"662\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Copertina-edizione-italiana-733x1024.jpg 733w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Copertina-edizione-italiana-215x300.jpg 215w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Copertina-edizione-italiana-768x1072.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Copertina-edizione-italiana-600x838.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Copertina-edizione-italiana-1100x1536.jpg 1100w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Copertina-edizione-italiana-1467x2048.jpg 1467w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Copertina-edizione-italiana.jpg 1504w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n<p>La versione originale era uscita nel 2018 (PHILIPPE MEIRIEU, <em>La riposte &#8211; \u00c9coles alternatives, neurosciences et bonnes vieilles m\u00e9thodes: pour en finir avec les miroirs aux alouettes,<\/em> 2018: Paris, Autremont). Alla sua apparizione in Francia, aveva sollevato un dibattito molto ampio (<a href=\"https:\/\/www.meirieu.com\/LIVRES\/la-riposte.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">qui<\/a> si trovano tanti riferimenti a recensioni e riflessioni). <a href=\"https:\/\/www.meirieu.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Philippe Meirieu<\/a> \u00e8 da diversi anni al centro di accese dispute attorno al ruolo delle pedagogia e alle finalit\u00e0 della scuola pubblica e obbligatoria (illuminante \u00e8 l\u2019intervista <a href=\"http:\/\/www.raiscuola.rai.it\/articoli\/la-pedagogia-232-l8217arte-del-fare\/42194\/default.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">La pedagogia \u00e8 l\u2019arte del fare<\/a>, sottotitolata in italiano, trasmessa da Rai Scuola). Non \u00e8 sicuramente un caso se anche nel Canton Ticino il suo nome fu sventolato dai pi\u00f9 veementi avversari del progetto di Manuele Bertoli, <em>La scuola che verr\u00e0,<\/em> di cui ho scritto pi\u00f9 volte.<\/p>\n<p>La traduzione italiana del volume \u00e8 di Enrico Bottero, insegnante e pedagogista italiano che, tra tante cose, d\u00e0 vita a <a href=\"https:\/\/www.enricobottero.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">uno spazio web<\/a> che mira a <em>offrire un contributo per far crescere l\u2019educazione e il sapere dell\u2019insegnare attraverso il confronto degli insegnanti tra loro e con il mondo della ricerca pedagogica.<\/em><\/p>\n<p>Il libro di Meirieu si inserisce nel sensibile dibattito sulle finalit\u00e0 della nostra scuola, in particolare quella dell\u2019obbligo. Scrive Enrico Bottero nella presentazione del volume:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Questo non \u00e8 solo un libro sulla scuola e sulla pedagogia ma anche di politica dell\u2019educazione. Non \u00e8 un caso perch\u00e9 la storia personale di Philippe Meirieu \u00e8 quella di un uomo impegnato nella scuola, nella ricerca e nel mondo educativo ma anche sul piano politico e istituzionale. [\u2026] Non c\u2019\u00e8 dunque da stupirsi che Meirieu abbia scritto un libro per entrare \u00abnell\u2019arena\u00bb, come titola la seconda parte del volume, un libro scritto con vis polemica anche per denunciare l\u2019assurda nostalgia dei metodi didattici tradizionali a cui oggi guarda con attenzione, in Francia come in Italia, parte del mondo intellettuale. La colpa della cattiva preparazione degli studenti, si dice da pi\u00f9 parti, sarebbe della pedagogia e dei pedagogisti, come se il lavoro sulle pratiche pedagogiche e l\u2019attenzione alle discipline fossero in contrasto tra loro! Implicitamente qualcuno vagheggia il ritorno a una presunta et\u00e0 dell\u2019oro in cui tutto andava meglio, a una scuola che \u00abeducava\u00bb in nome dei \u00abvalori\u00bb e del principio di autorit\u00e0. [\u2026] Se non si va a mettere in discussione quel modello, ormai superato, non si pu\u00f2 pensare a una scuola per il XXI secolo. (<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Presentazione-di-Enrico-Botteri.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Qui il testo integrale della presentazione<\/a>).<\/em><\/p>\n<p>Va da s\u00e9 che, in questo momento, le librerie sono chiuse e impossibilitate a ordinare nuovi titoli. In attesa di giorni pi\u00f9 sereni, segnalo questa riflessione a caldo dello stesso Bottero sull\u2019<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/Leducazione-al-tempo-del-coronavirus.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Educazione al tempo del coronavirus<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Anche il piccolo Canton Ticino sta facendo i conti con la pandemia. Sembrano passati mesi e mesi, eppure ancora a fine febbraio \u2013 la prima risoluzione del Governo ticinese \u00e8 del 26 febbraio \u2013 sembrava che non ci riguardasse. 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