{"id":510,"date":"2007-03-14T21:39:22","date_gmt":"2007-03-14T22:39:22","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=510"},"modified":"2007-03-14T21:39:22","modified_gmt":"2007-03-14T22:39:22","slug":"educare-e-meglio-che-vietare-per-non-fare-di-ogni-erba-un-fascio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/educare-e-meglio-che-vietare-per-non-fare-di-ogni-erba-un-fascio\/","title":{"rendered":"Educare \u00e8 meglio che vietare: per non fare di ogni erba un fascio"},"content":{"rendered":"<p>Tempi grami, per il telefonino. Tempi di grandi tribolazioni. Ora ci si \u00e8 messa una pivellina neanche quindicenne, un\u2019allieva della scuola media di Bellinzona. Pare che, con il leggendario telefonino usato come una cinepresa, abbia girato un filmetto os\u00e9, di cui, oltre che regista e operatrice, \u00e8 anche incontrastata protagonista. Poi il cortometraggio \u00e8 stato trasmesso a qualcuno \u2013 chiss\u00e0: un\u2019amica? un critico cinematografico? \u2013 e da l\u00ec ha inondato un fracco di altri telefonini. Successivamente dev\u2019essere successo l\u2019irreparabile: qualcuno non ha gradito e ha innescato la delazione. Cos\u00ec, ora, il povero telefonino \u00e8 di nuovo sotto accusa e lo si vuole proibire, almeno all\u2019interno delle scuole e in mano agli allievi.<br \/>\nUn po\u2019, a onor del vero, \u00e8 colpa sua. Quando il telefono era ancora appeso a un filo e non lo si poteva scarrozzare di qua e di l\u00e0, serviva per telefonare. Ora fa di tutto e chi non ce l\u2019ha \u00e8 uno snob o un miserevole sfigato. Se ne leggono di tutti i colori, sempre con degli adolescenti davanti o dietro la minuscola e rabberciata macchina da presa: stupri di gruppo, insegnanti colti in atteggiamenti inadeguati, ordinarie violenze da branco. Pi\u00f9 raramente, passeggiate scolastiche o lieti avvenimenti che interrompono la quotidianit\u00e0.<br \/>\nQuanto all\u2019uso scriteriato del telefonino, il mondo degli adulti non \u00e8 cos\u00ec edificante. A prima vista si direbbe che i grandi ne fanno un uso appropriato: cio\u00e8 telefonano o ricevono telefonate. Non si sa se lo usino anche per scrivere romanzi, girare capolavori da oscar, analizzare complicati business plans o, molto pi\u00f9 semplicemente, svagarsi coi giochini elettronici. Ma anche quando si limitano a un uso calzante del mezzo \u2013 cio\u00e8 a telefonare \u2013 non sempre sono pi\u00f9 beneducati della ragazzina di cui sopra: se una vettura ti taglia la strada o invade la tua corsia in curva, puoi star certo che il suo guidatore ha il telefonino incollato al padiglione auricolare. E non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 incontro di lavoro che non sia interrotto pi\u00f9 volte da squilli spocchiosi: cos\u00ec vedi il compassato collega che s\u2019aggira ai bordi della sala con espressione di circostanza, e tutti pensano: \u201cPoveraccio, chiss\u00e0 cosa gli sar\u00e0 successo\u201d. Cos\u2019avranno tutto il santo giorno da raccontarsi, \u2019sti dipendenti del telefonino, non \u00e8 dato sapere. Personalmente quando sono fuori ufficio lascio detto di chiamarmi \u201ccaso mai bruciasse la scuola\u201d. Qualche fuocherello c\u2019\u00e8 pur stato, ma molto raro. Se mi guardo intorno constato invece che la repubblica \u00e8 perennemente messa a ferro e fuoco.<br \/>\nMa il motore di tutte queste sconvenienze non \u00e8 il telefonino in s\u00e9. Francamente non mi passa neanche per l\u2019anticamera del cervello di trascorrere ore a cicalare col telefonino attaccato all\u2019orecchio, di chiamare mia moglie per dirle che sto arrivando o di frastornare un amico con le mie ciance durante il tragitto da Lugano a Locarno: cos\u00ec, tanto per far passare il tempo. Invece sono gli atti in s\u00e9 a far riflettere, non il mezzo. In termini educativi, quindi, dovrebbero sconvolgere i contenuti di questi videoclip fatti in casa e il loro uso teppista. Per dirla tutta, non so a quante adolescenti verrebbe in mente una fesseria come quella della nostra ragazzotta. Tuttavia ci si trastulla con intenzioni di divieto che rievocano maledettamente le tre scimmiette, insinuando pure il dubbio che ogni adolescente col telefonino sia un potenziale untore sociale. Ogni persona di buon senso che conosce i nostri giovani sa che non \u00e8 cos\u00ec. Sarebbe meglio, quindi, se tutti insieme ci chinassimo sull\u2019uso sensato del mezzo, piuttosto che vedere in ogni adolescente un potenziale attentatore della pax helvetica. Anche una qualsiasi Maria che vuole improvvisarsi un\u2019audace Kim Basinger ha diritto alla nostra attenzione: non \u00e8 educazione alla cittadinanza anche quella? Non sar\u00e0 di sicuro sparando nel mucchio e inventando proibizioni che fanno di ogni erba un fascio che contribuiremo a creare cittadini civicamente e democraticamente educati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tempi grami, per il telefonino. Tempi di grandi tribolazioni. Ora ci si \u00e8 messa una pivellina neanche quindicenne, un\u2019allieva della scuola media di Bellinzona. Pare che, con il leggendario telefonino usato come una cinepresa, abbia girato un filmetto os\u00e9, di cui, oltre che regista e operatrice, \u00e8 anche incontrastata protagonista. 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