{"id":5165,"date":"2020-08-16T22:30:26","date_gmt":"2020-08-16T20:30:26","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5165"},"modified":"2020-08-31T13:11:29","modified_gmt":"2020-08-31T11:11:29","slug":"linsegnamento-in-equipe-aiutera-i-docenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/linsegnamento-in-equipe-aiutera-i-docenti\/","title":{"rendered":"L\u2019insegnamento in \u00e9quipe aiuter\u00e0 i docenti"},"content":{"rendered":"<p>Nei primi anni di vita di ogni bambino vi sono dei traguardi che inorgogliscono i genitori e rinforzano la loro capacit\u00e0 educativa, quasi sempre in modo informale e spontaneo. Un bel giorno, spesso in modo inatteso, il figlioletto ride e sgambetta felice. Allo stesso modo imparer\u00e0 a riconoscer\u00e0 i volti e le voci, a gattonare e muovere i primi passi maldestri, a dire qualche (quasi) parola; in seguito comincer\u00e0 a usare il cucchiaio autonomamente, diventer\u00e0 curioso e, pian piano, porr\u00e0 domande su domande. Sono i traguardi che ritmano una crescita che durer\u00e0 una vita intera. Gli studiosi, quando affermano che queste tappe si verificheranno a tale o tal altra et\u00e0, si rifanno a osservazioni statistiche: proprio per questo offrono degli scarti che possono essere pi\u00f9 o meno importanti. Camminare, parlare, capire, ascoltare, pensare sono capacit\u00e0 complesse, generate da un misto di caratteristiche fisiche e mentali, ricevute per trasmissione genetica, e di esperienze vissute dalla nascita in poi, spesso del tutto fortuite, altre volte frutto di meditati e consapevoli stimoli.<\/p>\n<p>Un bel d\u00ec, per\u00f2, arriva il tempo di sedersi dietro un banco di scuola per imparare a leggere e a scrivere. Questo momento coincide con i sei anni di et\u00e0, che \u00e8 il momento in cui il 70% dei bambini ha i prerequisiti che permettono tale apprendimento. C\u2019\u00e8 chi gi\u00e0 scribacchia e leggiucchia, e chi che non \u00e8 ancora del tutto pronto, bench\u00e9 manchi poco. Questo progetto di alfabetizzazione, in parte iniziato gi\u00e0 due anni prima, non si limita naturalmente ai quattro cardini dell\u2019imparare l\u2019italiano \u2013 leggere, scrivere, ascoltare e parlare \u2013 ma coinvolge la matematica e l\u2019educazione alla vita in una piccola comunit\u00e0 come la classe. Il processo di crescita si sposta dunque in un contesto che \u00e8 diverso da quello della famiglia.<\/p>\n<p>\u00c8 qui che entrano in gioco la professionalit\u00e0 della scuola e dei suoi insegnanti, che si riconoscono nelle finalit\u00e0 e negli obiettivi della scuola dell\u2019obbligo; che sanno programmare la loro attivit\u00e0 sapendo che, malgrado le differenze individuali, tutti hanno il diritto di acquisire ci\u00f2 che la scuola dello Stato si \u00e8 impegnata a insegnare; che padroneggiano le discipline che insegnano e le didattiche che soggiacciono alle specificit\u00e0 di ognuna. In altre parole: gli insegnanti sono tenuti, istituzionalmente ed eticamente, a differenziare il loro insegnamento. Parrebbe invece che per poter imboccare la via della differenziazione sia necessario avere classi sempre pi\u00f9 piccole.<\/p>\n<p>Durante quell\u2019ultimo mese di scuola in presenza degli allievi, ma met\u00e0 per volta, ho sentito anch\u2019io qualche insegnante gioire: finalmente ho cos\u00ec pochi allievi che posso addirittura differenziare. Non mi convince. Forse bisogner\u00e0 ragionare su classi di una ventina di allievi \u2013 ma si sa che le origini sociali e culturali non si diffondono equamente in ogni quartiere. Pi\u00f9 che aumentare la presenza di figure professionali e, nel contempo, puntare a ridurre gli allievi nelle classi, converrebbe investire soldi ed energie nella formazione degli insegnanti: perch\u00e9 la scuola non \u00e8 nata per assomigliare alle famiglie. Nel frattempo il Decs dovrebbe riprendere un tema che era presente nel primo documento \u00abLa scuola che verr\u00e0\u00bb, del 2014, dove si indicava la collaborazione tra docenti per una condivisione di obiettivi, decisioni e responsabilit\u00e0: in altre parole l\u2019insegnamento in \u00e9quipe, che tra tanti vantaggi offre pure l\u2019opportunit\u00e0 di far variare il numero di allievi in base al bisogno.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5164\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/03-Il-caffe\u0301-16-08-2020-1024x436.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"202\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/03-Il-caffe\u0301-16-08-2020-1024x436.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/03-Il-caffe\u0301-16-08-2020-300x128.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/03-Il-caffe\u0301-16-08-2020-768x327.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/03-Il-caffe\u0301-16-08-2020-600x256.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/03-Il-caffe\u0301-16-08-2020-1536x654.jpg 1536w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/03-Il-caffe\u0301-16-08-2020-2048x872.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei primi anni di vita di ogni bambino vi sono dei traguardi che inorgogliscono i genitori e rinforzano la loro capacit\u00e0 educativa, quasi sempre in modo informale e spontaneo. 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