{"id":5177,"date":"2020-08-30T22:30:21","date_gmt":"2020-08-30T20:30:21","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5177"},"modified":"2020-08-31T13:08:13","modified_gmt":"2020-08-31T11:08:13","slug":"sarebbe-poco-civile-augurarsi-che-la-scuola-non-riapra-per-il-virus-ristabiliamo-un-diritto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/sarebbe-poco-civile-augurarsi-che-la-scuola-non-riapra-per-il-virus-ristabiliamo-un-diritto\/","title":{"rendered":"Sarebbe poco civile augurarsi che la scuola non riapra per il virus, ristabiliamo un diritto"},"content":{"rendered":"<p>Domani si torner\u00e0 a scuola in modalit\u00e0 standard. Cassandre e chiudizionisti prego astenersi, perch\u00e9 la scuola ha bisogno di serenit\u00e0 e ottimismo. La scuola non \u00e8 la vita vera, ma un luogo protetto, una specie di parco naturale da custodire gelosamente. Enos Bernasconi, responsabile malattie infettive dell\u2019EOC, ha scritto: \u00ab\u00c8 probabile che dei casi positivi in ambito scolastico si verificheranno anche da noi, \u00e8 praticamente inevitabile. Ma le scuole andavano riaperte in presenza, perch\u00e9 l\u2019istruzione \u00e8 una necessit\u00e0. La via delle lezioni a distanza \u00e8 stata proficua, ma ha dei limiti. L\u2019aspetto della socializzazione \u00e8 fondamentale. Sarebbe stato sbagliato lanciare il messaggio che, per eccesso di prudenza, non si sarebbero riaperte le scuole. Fare i catastrofisti non serve, bisogna accettare il rischio. Un rischio gestibile\u00bb.<\/p>\n<p>Da met\u00e0 luglio, in queste pagine, ho proposto alcune riflessioni attorno a temi importanti emersi nelle tante settimane dall\u2019improvvisa chiusura delle scuole a oggi, con l\u2019obiettivo di rimarcare che certe parole non possono restar l\u00ec come banali slogan. Ho parlato della riscoperta di quanto sia importante andare a scuola, anche fisicamente e non solo intellettualmente. Ho accennato alla scelta dello stato di obbligare la frequenza scolastica di tutte le persone dai quattro ai quindici anni che abitano nel nostro paese.<\/p>\n<p>Ho cercato di spiegare perch\u00e9 siamo tutti cos\u00ec diversi, mentre a volte la scuola vorrebbe che fossimo tutti uguali \u2013 e in troppi sono convinti che se qualcuno \u00e8 pi\u00f9 uguale di altri \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 intelligente, si impegna di pi\u00f9, lavora sodo. A quel punto ho pure espresso l\u2019idea che la classe non pu\u00f2 essere una copia della famiglia, magari un po\u2019 pi\u00f9 numerosa della conformazione alla quale siamo oggi abituati; e del perch\u00e9 la formazione e l\u2019educazione di tutti \u00e8 importante e non pu\u00f2 essere lasciata al caso, che ti fa nascere con la camicia o nudo come un verme. Una scuola indifferente alle differenze \u00e8 come un sistema sanitario che si occupa solo dei sani.<\/p>\n<p>Tra i quattro e i quindici anni un allievo che non ripete neanche una classe trascorre a scuola ben pi\u00f9 di diecimila ore, senza contare i compiti a casa. Ha scritto un sociologo che se la medicina, per obbligo statale, potesse occuparsi della popolazione anche solo per una porzione infinitesimale di questo tempo, non le si perdonerebbe nemmeno un raffreddore. Ogni allievo, entro i quindici anni, ha il diritto di acquisire il bagaglio di conoscenze linguistiche, umanistiche e scientifiche che gli permetta di scegliere consapevolmente cosa vuol fare da grande. Garantire questo diritto \u00e8 il dovere della scuola dello stato.<\/p>\n<p>In ogni modo ora si torna a scuola, con gli auguri che da domani in poi si faccia tesoro di ci\u00f2 che si \u00e8 scoperto nei mesi scorsi. Tra i tanti pensieri positivi c\u2019\u00e8 la speranza che a nessuno venga in mente di inventarsi qualche ballottaggio per scegliere, ancor prima delle vacanze autunnali, chi parteciper\u00e0 al girone finale e chi, in giugno, sar\u00e0 retrocesso. La contingenza sanitaria che l\u2019anno passato ha fatto diminuire la statistica delle bocciature non pu\u00f2 essere l\u2019alibi per pareggiare i conti quest\u2019anno: perch\u00e9 sarebbe come chiudere bottega prima ancora che ricompaia la minaccia.<\/p>\n<p>A differenza di altri contesti, la scuola riapre i battenti per una questione di principi superiori e fondatori del nostro paese e non per una legittima urgenza economica. Gufare sarebbe incivile.<\/p>\n<hr \/>\n<h5>Note<\/h5>\n<p>L\u2019affermazione del <em>Prof. Enos Bernasconi<\/em> \u00e8 tratta dall\u2019intervista di Giona Carcano pubblicata nel <em>Corriere del Ticino<\/em> del 24 agosto (\u00abBisogna fare attenzione alla tendenza dei numeri\u00bb, p. 2).<\/p>\n<p>Il richiamo a <em>un sistema sanitario che si occupa solo dei sani<\/em> riporta a Don Lorenzo Milani <em>(Lettera a una professoressa,<\/em> 1976, Libreria Editrice Fiorentina, p. 20): \u00abMa se si perde loro <em>[gli ultimi, quelli che restano indietro],<\/em> la scuola non \u00e8 pi\u00f9 scuola. \u00c8 un ospedale che cura i sani e respinge i malati. Diventa uno strumento di differenziazione sempre pi\u00f9 irrimediabile\u00bb.<\/p>\n<p>Il sociologo citato \u00e8 Philippe Perrenoud <em>(<\/em><em>La p\u00e9dagogie a l\u2019\u00e9cole des diff\u00e9rences,<\/em> 1995, Paris: ESF \u00e9diteur): \u00abLa responsabilit\u00e9 du syst\u00e8me scolaire est mille fois plus engag\u00e9e, puisque nul enfant n\u2019y \u00e9chappe et que chacun est livr\u00e9 25 \u00e0 35 heures par semaine, pendant une dizaine d\u2019ann\u00e9es au moins, \u00e0 l\u2019action p\u00e9dagogique de l\u2019\u00e9cole. Si la m\u00e9decine pr\u00e9ventive pouvait prendre en charge les personnes de fa\u00e7on aussi autoritaire et continue, on ne lui pardonnerait aucune maladie!\u00bb<\/p>\n<hr \/>\n<p>Termina con questo articolo la serie di contributi denominata <strong>L\u2019ANALISI &#8211; Verso la ripresa delle lezioni. <\/strong>Le puntate precedenti sono state pubblicate domenica 12 luglio (<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5122\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019istruzione \u00e8 un valore aggiunto per la crescita economica e sociale<\/a>), 9 agosto (<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5154\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dopo un\u2019estate di dubbi e domande, per la scuola arriva l\u2019ora delle scelte<\/a>), 16 agosto (<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5165\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">L\u2019insegnamento in \u00e9quipe aiuter\u00e0 i docenti<\/a>) e 23 agosto (<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5171\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Le aule restino un luogo privilegiato dove sbagliare ma senza farsi male<\/a>).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domani si torner\u00e0 a scuola in modalit\u00e0 standard. 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