{"id":524,"date":"2007-09-21T21:44:32","date_gmt":"2007-09-21T22:44:32","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=524"},"modified":"2007-09-21T21:44:32","modified_gmt":"2007-09-21T22:44:32","slug":"scuola-liberale-o-democratica-una-scelta-necessaria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/scuola-liberale-o-democratica-una-scelta-necessaria\/","title":{"rendered":"Scuola \u00abliberale\u00bb o \u00abdemocratica\u00bb? Una scelta necessaria"},"content":{"rendered":"<p>Nei giorni dell\u2019apertura dell\u2019anno scolastico, abbiamo letto anche da noi numerose riflessioni sulla nostra scuola. Oddio, in Ticino il dibattito non \u00e8 particolarmente infiammato, segno che il sistema scolastico non \u00e8 cos\u00ec sgangherato e che taluni legami tra scuola e societ\u00e0 tengono ancora. Anche perch\u00e9, nonostante tutto, le tensioni sociali sono molto \u00absvizzere\u00bb, non confluiscono in violenti episodi di piazza, non si trasformano in scontri fisici tra integrati ed esclusi, non lasciano tracce di polemica infuocata su quotidiani e settimanali. Siamo assai lontani, insomma, dalle consultazioni popolari sulle valutazioni scolastiche \u2013 note s\u00ec, note no\u2026 \u2013 o dalle pubbliche controversie sul degrado dell\u2019ortografia, come succede da qualche anno in diversi cantoni romandi, forse influenzati dall\u2019adiacente Francia. Nel nostro caso la contiguit\u00e0 con l\u2019Italia (e il suo mutevole sistema scolastico) \u00e8 senz\u2019altro un vantaggio.<br \/>\nEppure sotto sotto, nei diversi interventi, si leggono in filigrana due progetti di scuola che solo apparentemente hanno dei punti in comune. Da una parte c\u2019\u00e8 chi, con un malinconico occhio a un passato che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9, opterebbe per un modello che privilegia l\u2019istruzione. Accanto al tradizionale programma fondato su \u00ableggere, scrivere e far di conto\u00bb sarebbe sufficiente aggiungere quelle quattro carabattole necessarie per stare solidamente a galla in questo mondo spietato: naturalmente qualche lingua straniera e l\u2019informatica, oltre a un elenco di altre \u201ccose\u201d che la scuola dovrebbe e\/o potrebbe \u201cfare\u201d (quello di assegnare sempre nuovi compiti alla scuola \u00e8 ormai diventato uno sport nazionale). Una volta istituito \u00abil programma\u00bb, toccher\u00e0 ad allievi e studenti dimostrare le loro capacit\u00e0. Chi studia riesce. Chi \u00e8 anche \u201cpredisposto\u201d di suo far\u00e0 molta strada. E gli altri s\u2019arrangino: c\u2019\u00e8 sempre bisogno di braccia (e a quel punto non sarebbe neanche pi\u00f9 necessario far le battaglie politiche a colpi di pecore nere\u2026).<br \/>\nPur tuttavia c\u2019\u00e8 anche chi ha in mente un altro modello di scuola: quello basato sull\u2019Educazione, che \u00e8 un proposito senz\u2019altro pi\u00f9 ambizioso \u2013 e pertanto difficile \u2013 ma che non \u00e8 necessariamente in antitesi col primo schema citato. Anche una scuola che educa, nel contempo istruisce. Negli anni, assai recenti, dell\u2019anti-nozionismo, era di moda ripetere che \u00ab\u00e8 pi\u00f9 importante imparare a imparare, che non ci\u00f2 che s\u2019impara\u00bb. Quel manifesto \u00e8 finito col bambino nello scarico, assieme all\u2019acqua sporca. Ma il primato dell\u2019Educazione e delle proprie capacit\u00e0 di leggere e interpretare il mondo, di un\u2019educazione che trae la sua linfa vitale dalla conoscenza e dalle competenze, resta intatto. Lo diceva gi\u00e0 Freinet oltre quarant\u2019anni fa: \u00abCe n\u2019est pas le jeu qui est naturel \u00e0 l\u2019enfant, mais le travail\u00bb. D\u2019altronde don Milani, ai suoi allievi di Barbiana, chiedeva grandi sforzi, consapevole che imparare e crescere non sono giochini \u2013 tanto meno giochini televisivi, coi quali \u00e8 possibile diventar milionari e restare ancorati alla propria barbarie (un po\u2019 come le note scolastiche: siamo davvero convinti che le buone note faranno un buon cittadino?).<br \/>\nMa qual \u00e8, in definitiva, il modello a cui appartiene la scuola ticinese? Un po\u2019 a tutt\u2019e due, si direbbe, a seconda del vento che soffia. Prima che sia troppo tardi, converrebbe per\u00f2 che lo Stato definisse esplicitamente e tangibilmente, e non solo esteriormente, che scuola vuole per il futuro dei suoi cittadini: perch\u00e9 non \u00e8 limitandosi a distribuire risorse omologate e apparentemente eque alle scuole dell\u2019obbligo, che si risolvono i problemi della riuscita scolastica e dell\u2019orientamento. Come l\u2019insegnante non pu\u00f2 far finta che i suoi allievi siano tutti uguali, cos\u00ec lo Stato non pu\u00f2 fingere che tutte le sue scuole siano identiche. Proprio per questo motivo occorre un chiaro progetto, fatto di obiettivi e ambizioni culturali, di modalit\u00e0 per accompagnare gli allievi, di educazione alla cittadinanza e all\u2019assunzione di responsabilit\u00e0. All\u2019attuale modello \u00abliberale\u00bb (sulla linea di partenza, pronti, via: e vinca il migliore), dovremmo poter sostituire un modello autenticamente democratico, in perfetta linea con le finalit\u00e0 della nostra scuola (che sino a oggi nessuno ha messo formalmente in discussione).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei giorni dell\u2019apertura dell\u2019anno scolastico, abbiamo letto anche da noi numerose riflessioni sulla nostra scuola. Oddio, in Ticino il dibattito non \u00e8 particolarmente infiammato, segno che il sistema scolastico non \u00e8 cos\u00ec sgangherato e che taluni legami tra scuola e societ\u00e0 tengono ancora. Anche perch\u00e9, nonostante tutto, le tensioni sociali sono molto \u00absvizzere\u00bb, non confluiscono &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/scuola-liberale-o-democratica-una-scelta-necessaria\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Scuola \u00abliberale\u00bb o \u00abdemocratica\u00bb? Una scelta necessaria<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-524","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=524"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/524\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=524"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=524"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=524"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}