{"id":5315,"date":"2021-03-07T17:16:04","date_gmt":"2021-03-07T16:16:04","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5315"},"modified":"2022-05-07T16:27:13","modified_gmt":"2022-05-07T14:27:13","slug":"saper-parlare-aiuta-il-rapporto-con-gli-alunni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/saper-parlare-aiuta-il-rapporto-con-gli-alunni\/","title":{"rendered":"Saper parlare aiuta il rapporto con gli alunni"},"content":{"rendered":"<p>Dicevo, due settimane fa, dell\u2019urgente bisogno che la scuola dell\u2019obbligo insegni ai suoi allievi a esprimersi oralmente e che l\u2019istituto per la formazione degli insegnanti \u2013 quello che tanti anni fa si chiamava scuola magistrale \u2013 inizi presto a lavorare su una moderna didattica della lingua parlata. Ci si potrebbe comunque chiedere come mai la scuola dell\u2019obbligo continui a riservare alla scrittura e alla lettura uno spazio privilegiato, quasi che la capacit\u00e0 di esprimersi oralmente fosse un\u2019acquisizione spontanea, che non necessita di particolari percorsi didattici \u2013 tutt\u2019al pi\u00f9 di correzioni immediate di fronte agli errori pi\u00f9 grossolani.<\/p>\n<p>Eppure parlare e scrivere sono due lati della stessa medaglia. \u00c8 per\u00f2 curioso notare come l\u2019attivit\u00e0 di scrittura \u2013 penso in particolare ai famosi \u00abtemi\u00bb da svolgere individualmente \u2013 ha solitamente un unico lettore, peraltro pi\u00f9 interessato agli aspetti \u201ctecnici\u201d del testo che alla comunicazione dell\u2019allievo\/autore, indipendentemente dalla natura del compito svolto: una descrizione, un racconto, un riassunto, un\u2019argomentazione. L\u2019insegnante interverr\u00e0 dunque puntualmente, per segnalare errori ortografici, punteggiatura, grammatica e sintassi, forse l\u2019uso appropriato del vocabolario.<\/p>\n<p>L\u2019espressione orale, invece, non \u00e8 mai un esercizio destinato a un unico ascoltatore. Quasi sempre chi parla ha bisogno di qualcuno che ascolta. Si pu\u00f2 dunque dire che lo sviluppo delle capacit\u00e0 orali, al contrario della scrittura, non pu\u00f2 esistere n\u00e9 crescere senza la collaborazione dei compagni e dell\u2019insegnante \u2013 per parlare da soli ci si pu\u00f2 anche inventare una lingua.<\/p>\n<p>Ora, per imparare a parlare servirebbe un impianto didattico altrettanto variegato e puntuale. Si sa che, in Europa, vi sono sistemi scolastici in cui l\u2019oralit\u00e0 ha pari dignit\u00e0 della scrittura. Si tratta tuttavia di scelte pedagogiche strettamente legate alla cultura e alla storia di paesi, per citarne solo un paio, come la Danimarca e la Finlandia. Sappiamo per\u00f2 che i funzionamenti delle scuole dei diversi paesi non si possono importare come si importerebbero aringhe o mobili da montare.<\/p>\n<p>Anche da noi ci sono esperienze significative, soprattutto nell\u2019ambito della cosiddetta Scuola attiva, un movimento pedagogico nato nei primi decenni del \u2019900. Ha annotato Philippe Meirieu, parlando del lavoro di C\u00e9lestin Freinet (1896-1966, pedagogista e educatore francese): \u00abTalvolta, a scuola, gli alunni si annoiano. Non \u00e8 perch\u00e9 li si costringe a lavorare, ma perch\u00e9 non li si fa lavorare per davvero: \u00e8 il maestro che lavora, mentre loro ascoltano. Dunque mettiamoli al lavoro e diamogli dei compiti che abbiano un senso. Freinet ne \u00e8 convinto: \u00e8 il lavoro che stimola, il lavoro vero. Perch\u00e9 ha senso. \u00c8 il lavoro che permette agli studenti di mettersi in gioco\u00bb.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5314\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Freinet-Une-pe\u0301dagogie-re\u0301volutionnaire-1024x817.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Freinet-Une-pe\u0301dagogie-re\u0301volutionnaire-1024x817.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Freinet-Une-pe\u0301dagogie-re\u0301volutionnaire-300x239.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Freinet-Une-pe\u0301dagogie-re\u0301volutionnaire-768x613.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Freinet-Une-pe\u0301dagogie-re\u0301volutionnaire-600x479.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Freinet-Une-pe\u0301dagogie-re\u0301volutionnaire-1536x1226.jpg 1536w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Freinet-Une-pe\u0301dagogie-re\u0301volutionnaire.jpg 1874w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n<p>\u00c8 proprio nel contesto della scuola attiva che troviamo tante proposte didattiche per insegnare agli allievi a esprimersi oralmente. Si tratta di attivit\u00e0 regolari e alle quali tutti devono partecipare; senza contare gli spazi per la comunicazione collettiva, come pu\u00f2 essere l\u2019assemblea di classe, per discutere di argomenti grandi e piccoli che coinvolgono quella piccola comunit\u00e0: una discussione che ha le sue regole, dove ognuno ha diritto a esprimersi e dove si impara ad ascoltare, a condividere, a dibattere.<\/p>\n<p>Tra l\u2019altro: sono i primi esercizi di democrazia, che hanno anche benefici effetti sulla competenza linguistica di ognuno.<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #808080;\">La citazione \u00e8 tratta da dall&#8217;opuscolo <em>C\u00e9lestin Freinet &#8211; Comment susciter le d\u00e9sir d&#8217;apprendre <\/em>di Philippe Meirieu. Fa parte di una serie di 26 opuscoli che accompagnano 26 film che erano stati trasmessi tra il 1999 e il 2001 dal canale televisivo<\/span> <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/France_5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">France 5<\/a>. <span style=\"color: #808080;\">Ogni film della serie, intitolata \u00abL&#8217;\u00e9ducation en question\u00bb, presenta <\/span><span class=\"VIiyi\" lang=\"it\"><span class=\"JLqJ4b ChMk0b\" data-language-for-alternatives=\"it\" data-language-to-translate-into=\"fr\" data-phrase-index=\"0\"><span style=\"color: #808080;\">i contributi di una grande figura dell&#8217;educazione con le domande che i professionisti del nostro tempo si pongono quotidianamente. Si possono vedere tutte le puntate (di 13 minuti l&#8217;una) nel sito di Philippe Meirieu (<\/span><a href=\"http:\/\/www.meirieu.com\/EDUCATION%20EN%20QUESTION\/l_education_en_questions.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;\u00e9ducation en question<\/a><span style=\"color: #808080;\">).<\/span><\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dicevo, due settimane fa, dell\u2019urgente bisogno che la scuola dell\u2019obbligo insegni ai suoi allievi a esprimersi oralmente e che l\u2019istituto per la formazione degli insegnanti \u2013 quello che tanti anni fa si chiamava scuola magistrale \u2013 inizi presto a lavorare su una moderna didattica della lingua parlata. 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