{"id":5331,"date":"2021-04-11T17:03:32","date_gmt":"2021-04-11T15:03:32","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5331"},"modified":"2022-05-07T16:25:43","modified_gmt":"2022-05-07T14:25:43","slug":"quando-il-libro-diventa-una-tortura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/quando-il-libro-diventa-una-tortura\/","title":{"rendered":"Quando il libro diventa una tortura"},"content":{"rendered":"<p>Parlavo, <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5321\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">l\u2019ultima volta<\/a>, dell\u2019importanza di essere un lettore efficace e di cosa dovrebbe fare la scuola per valorizzare l\u2019apprendimento della lettura e per accompagnare, guidare e sostenere ogni alunno affinch\u00e9 impari bene a leggere, perch\u00e9 la lettura \u00e8 un mezzo essenziale per districarsi a scuola e nella vita, e leggere pu\u00f2 pure diventare fonte di grande piacere.<\/p>\n<p>Gianni Rodari, prolifico creatore di filastrocche, romanzi, favole, novelle, storie e racconti, \u00e8 stato anche maestro di scuola e pedagogista, tanto che dopo aver lasciato l\u2019insegnamento ha continuato a lavorare con il mondo dell\u2019educazione, cio\u00e8 con tanti insegnanti, allievi e genitori. La \u00abGrammatica della fantasia\u00bb \u00e8 sicuramente il suo capolavoro pedagogico, ma anche la ricca produzione giornalistica, iniziata negli anni \u201950 e continuata sino alla sua scomparsa improvvisa, nel 1980, a soli sessant\u2019anni, \u00e8 piena di idee per una scuola pi\u00f9 attiva ed equa, mi verrebbe da dire \u00abpi\u00f9 educativa\u00bb.<\/p>\n<p>\u00c8 proprio Rodari che mi ha ricordato quante volte lui stesso ha parlato e scritto della lettura a scuola. Nel 1964, ad esempio, elenc\u00f2 sul Giornale dei genitori i \u00ab9 modi per insegnare ai ragazzi ad odiare la lettura\u00bb, tra i quali spicca il libro usato come strumento di fatica e di tortura, <em>attraverso le varie fasi del riassumere, del mandare a memoria, del descrivere le illustrazioni, eccetera. Tutti questi esercizi moltiplicano le difficolt\u00e0 della lettura, anzich\u00e9 agevolarle, fanno del libro un pretesto togliendogli ogni capacit\u00e0 di divertire <\/em>[1].<\/p>\n<figure id=\"attachment_5330\" aria-describedby=\"caption-attachment-5330\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5330\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/11-Gianni-rodari-e-titolo-676x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"718\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/11-Gianni-rodari-e-titolo-676x1024.jpg 676w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/11-Gianni-rodari-e-titolo-198x300.jpg 198w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/11-Gianni-rodari-e-titolo-768x1164.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/11-Gianni-rodari-e-titolo-600x909.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/11-Gianni-rodari-e-titolo-1014x1536.jpg 1014w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/04\/11-Gianni-rodari-e-titolo.jpg 1330w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5330\" class=\"wp-caption-text\">Immagine e titolo principale dell&#8217;articolo pubblicato su Il Caff\u00e8 dell&#8217;11 aprile 2021 (Anno XXIII, n. 12), pag. 35 \u2013 La foto \u00e8 stata scattata il 3 marzo 1977, in occasione di un&#8217;affollata conferenza che Rodari tenne a Locarno.<\/figcaption><\/figure>\n<hr \/>\n<p>Nel 1974, a un congresso di studi su Collodi, disse di ricordare ancora la voce della sua maestra <em>che ci leggeva Pinocchio, alla fine della mattinata come premio, se eravamo stati buoni. Era un\u2019ora molto bella. La maestra leggeva bene, eravamo disponibili e distesi, di voti buoni o cattivi non c\u2019era pi\u00f9 rischio. Era un bel modo di stare insieme.<\/em> Poi aggiungeva di conoscere <em>maestri d\u2019oggi che leggono invece Pinocchio non alla fine, ma all\u2019inizio della mattinata, non come un momento di riposo, ma, al contrario, per mettere in movimento le energie della mente e della fantasia<\/em> [2]: prima di passare alle cose serie\u2026<\/p>\n<p>Qualche anno pi\u00f9 tardi torn\u00f2 per l\u2019ennesima volta su questi temi, per affermare l\u2019urgenza di <em>rimuovere gli ostacoli pi\u00f9 grossolani al piacere, al gusto della lettura,<\/em> che lui ravvisava <em>nell\u2019uso che vien fatto spesso, purtroppo, di pagine destinate a destare ed educare quel gusto, trasformate invece in strumenti di tortura individuale e collettiva: analisi grammaticale, analisi logica, copiatura, riassunto, eccetera.\u00a0 Anche la pagina pi\u00f9 poetica diventa cos\u00ec esercizio burocratico, il cui fine non \u00e8 l\u2019animo del ragazzo, ma un voto sul registro e, domani, sulla pagella. Le difficolt\u00e0 inseparabili dalla lettura vengono cos\u00ec accresciute e moltiplicate. Il libro si allontana, \u00e8 chiuso in una gabbia di artifici. Non \u00e8 pi\u00f9, come dovrebbe essere, \u201cun momento della vita\u201d o almeno, perch\u00e9 no?, un bel gioco, forse il pi\u00f9 bello di tutti<\/em> [3].<\/p>\n<p>Da allora \u00e8 passato mezzo secolo, molte cose sono cambiate, ma ancor oggi tanti allievi potrebbero dire, con Pinocchio, che <em>a me la scuola mi fa venire i dolori di corpo.<\/em> Quasi tutto sembrerebbe ruotare attorno ai test, alle note, alle medie. Ma le note, specialmente quelle brutte, sono un po\u2019 come l\u2019araba fenice: son l\u00ec da vedere, ma non \u00e8 sempre chiara la causa. Magari \u00e8 solo perch\u00e9 uno non \u00e8 portato, per l\u2019italiano o per la matematica\u2026<\/p>\n<hr \/>\n<h6>Note<\/h6>\n<p>[1] Gianni Rodari, <em>9 Modi per insegnare ai ragazzi ad odiare la lettura,<\/em> in \u00abIl giornale dei genitori\u00bb, n. 10, ottobre 1964.<\/p>\n<p>[2] Gianni Rodari, <em>Pinocchio nella letteratura per l\u2019infanzia,<\/em> in <em>Studi collodiani. Atti del Convegno Internazionale Pescia, 5-7 Ottobre 1974,<\/em> 1976, Edito a Pesca dalla Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia.<\/p>\n<p>Le note [1] e [2] sono tratte dal volume di Pino Boero <em>Una storia, tante storie. Guida all\u2019opera di Gianni Rodari, <\/em>2020, Edizione aggiornata, Einaudi Ragazzi.<\/p>\n<p>La citazione [3] mi \u00e8 stata fornita da Pino Boero, che ringrazio di cuore. \u00c8 tratta dall\u2019articolo <em>Pinocchio non \u00e8 pi\u00f9 solo,<\/em> apparso sul settimanale \u00abRinascita\u00bb, n. 49, 15 dicembre 1978.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlavo, l\u2019ultima volta, dell\u2019importanza di essere un lettore efficace e di cosa dovrebbe fare la scuola per valorizzare l\u2019apprendimento della lettura e per accompagnare, guidare e sostenere ogni alunno affinch\u00e9 impari bene a leggere, perch\u00e9 la lettura \u00e8 un mezzo essenziale per districarsi a scuola e nella vita, e leggere pu\u00f2 pure diventare fonte di &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/quando-il-libro-diventa-una-tortura\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Quando il libro diventa una tortura<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[35],"tags":[19,36,12,15],"class_list":["post-5331","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-il-caffe","tag-fare-cultura-nella-scuola-dellobbligo","tag-leggere-scrivere-ascoltare-e-parlare","tag-regole-del-gioco","tag-valutazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5331","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5331"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5331\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}