{"id":5400,"date":"2021-06-06T17:14:50","date_gmt":"2021-06-06T15:14:50","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5400"},"modified":"2021-06-07T22:37:33","modified_gmt":"2021-06-07T20:37:33","slug":"sono-utili-i-castighi-a-volte-si-piu-spesso-no","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/sono-utili-i-castighi-a-volte-si-piu-spesso-no\/","title":{"rendered":"Sono utili i castighi? A volte s\u00ec, pi\u00f9 spesso no"},"content":{"rendered":"<p>Chiss\u00e0 se esistono ancora i castighi, tra le quattro mura dell\u2019aula. Ho domandato un po\u2019 in giro, ma nessuno si sbottona, \u00e8 come chiedere a qualcuno se evade il fisco. Una volta c\u2019era di tutto, dal rimbrotto alle botte, passando per i pensi, le orecchie d\u2019asino, lo stare in ginocchio dietro la lavagna, i pizzicotti, le tirate d\u2019orecchi e di capelli, fino a farsi mandare in corridoio. Diciamo che la fantasia \u00e8 sempre stata piuttosto prodiga, magari alimentata e suggerita dalla letteratura per ragazzi: \u00abQui giace la bambina dai capelli turchini, morta di dolore per essere stata abbandonata dal suo fratellino Pinocchio\u00bb, scrisse Collodi nel suo romanzo pi\u00f9 noto \u2013 che come ricatto psicologico non \u00e8 mica una bazzecola.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-3616\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace-800x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"607\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace-800x1024.jpg 800w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace-235x300.jpg 235w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace-768x982.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace-600x768.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/05-2017-Qui-giace.jpg 1461w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n<p>Le leggende che si tramandano da decenni dai genitori ai figli raccontano, a volte addirittura con un certo vanto, di punizioni al limite del malvagit\u00e0. E qualcosa doveva esserci almeno fino a una trentina di anni fa, tant\u2019\u00e8 che un regolamento dello Stato, tutt\u2019ora in vigore, statuisce che sono vietate le sanzioni corporali e psicologiche, che \u00e8 proibito far saltare la ricreazione, mandar fuori un allievo dalla porta o assegnare dei compiti a casa per punizione.<\/p>\n<p>\u00c8 capitato a molti di perdere la pazienza e di compiere atti di cui pentirsi. Capita ancor pi\u00f9 nel rapporto con i pi\u00f9 piccoli, siano essi allievi o figli. Succede anche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 una \u201cpedagogia del castigo\u201d che si perpetua e che ha da sempre i suoi sostenitori. Un noto giornalista, nel frattempo prematuramente scomparso, scrisse, proprio su queste pagine, che \u00abIl ceffone non \u00e8 un atto di violenza, come pretendono quelli che attribuiscono la colpa alla societ\u00e0, vogliono evitare traumi e paure ai bambini, affermano che le mani si alzano solo per accarezzare. Una sberla, motivata e spiegata, \u00e8 pi\u00f9 efficace d\u2019un predicozzo, di una bocciatura o di uno spot televisivo\u00bb. Il tema era quello di un certo disagio giovanile, non nuovo gi\u00e0 allora: sbronze, risse, vandalismi, sfacciataggine, abbigliamenti provocatori.<\/p>\n<p>Avevo dissentito: \u00abSar\u00e0. Per\u00f2 le cronache riferiscono tristemente che di violenza tra le mura domestiche ce n\u2019\u00e8 gi\u00e0 troppa. Pi\u00f9 che di manrovesci e sganassoni si sente un impellente bisogno di educazione e di cultura\u00bb, a cominciare proprio dalla scuola. Correva il 2004, mica secoli fa.<\/p>\n<p>Nel 2011 il Gran consiglio zurighese, chiamato ad esprimersi sulle sanzioni da adottare nei confronti degli scolari pi\u00f9 indisciplinati, aveva inasprito le norme sull\u2019espulsione, spostando il periodo massimo da quattro settimane a tre mesi. Paradossalmente il fatto di allontanare un allievo dalla scuola perch\u00e9 la prende a calci finisce col rendergli un favore e magari creargli l\u2019aura di eroe di fronte ai suoi pari. Mi sembrerebbe pi\u00f9 intelligente, anche se pi\u00f9 oneroso, obbligarlo a stare a scuola di pi\u00f9, fuori orario e senza il suo pubblico che se la ride quanto il nostro eroe rompe le scatole durante le lezioni, insulta gli insegnanti e fa lo scemo. Per esempio potrebbe seguire un corso di filosofia, di letteratura, di storia, di diritto e di storia dell\u2019arte. Lo si obbligherebbe a stare un po\u2019 di ore sui libri, a scrivere e a pensare, a cercare di capire da dove viene il suo odio.<\/p>\n<p>Insomma: sono educativamente utili le sanzioni? A volte s\u00ec, pi\u00f9 spesso no. Costruire insieme le regole di quella piccola comunit\u00e0 che \u00e8 la classe, e riaggiustarle con regolarit\u00e0, sarebbe un bell\u2019esercizio di educazione civica, fermo restando che l\u2019unico principio assoluto \u00e8 quello della nonviolenza.<\/p>\n<hr \/>\n<h5>Note<\/h5>\n<p>La citazione di <strong>Carlo Collodi<\/strong> \u00e8 tratta da <em>Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino,<\/em> 1949: Milano, Rizzoli Editore, II Edizione \u2013 2\u00aa edizione elettronica del 17 gennaio 2002, con la licenza specificata al seguente indirizzo Internet: <a href=\"http:\/\/www.liberliber.it\/biblioteca\/licenze\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.liberliber.it\/biblioteca\/licenze\/<\/a>.<\/p>\n<p>Le due citazioni riguardanti lo <em>scapaccione educativo<\/em> sono tratte dall\u2019articolo <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=441\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>L\u2019elogio del manrovescio<\/em><\/a><em>,<\/em> apparso sul Corriere del Ticino del 20.10.2004 (che in quell\u2019anno firmavo ancora con <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?page_id=114\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">pseudonimo<\/a>).<\/p>\n<p>Della decisione del Gran consiglio zurighese di inasprire le norme sull\u2019espulsione degli scolari pi\u00f9 indisciplinati avevo parlato in un altro articolo del Corriere del Ticino <em>(<\/em><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=678\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Quando la scuola non sa pi\u00f9 che pesci pigliare<\/em><\/a><em>,<\/em> 28.05.2011).<\/p>\n<p>L&#8217;immagine \u00e8 tratta da <em>Pinocchios Abenteuer. Eine Geschichte die vor mehr als hundert Jahren in Italien Passierte,<\/em> mit 60 Bildern von Frl. Martha Pfannenschmid, 1968, Z\u00fcrich: Silva-Verlag.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiss\u00e0 se esistono ancora i castighi, tra le quattro mura dell\u2019aula. Ho domandato un po\u2019 in giro, ma nessuno si sbottona, \u00e8 come chiedere a qualcuno se evade il fisco. Una volta c\u2019era di tutto, dal rimbrotto alle botte, passando per i pensi, le orecchie d\u2019asino, lo stare in ginocchio dietro la lavagna, i pizzicotti, &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/sono-utili-i-castighi-a-volte-si-piu-spesso-no\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Sono utili i castighi? 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