{"id":542,"date":"2008-02-12T21:51:52","date_gmt":"2008-02-12T22:51:52","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=542"},"modified":"2008-02-12T21:51:52","modified_gmt":"2008-02-12T22:51:52","slug":"il-progetto-di-educare-teste-ben-fatte-piu-che-teste-ben-piene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/il-progetto-di-educare-teste-ben-fatte-piu-che-teste-ben-piene\/","title":{"rendered":"Il progetto di educare teste ben fatte pi\u00f9 che teste ben piene"},"content":{"rendered":"<p>In margine al triste episodio che ha funestato il recente carnevale locarnese, i commenti si sprecano. Quel ch\u2019\u00e8 successo lascia ovviamente sgomenti: per il fatto in s\u00e9, in tutta la sua tragicit\u00e0 e incomprensibilit\u00e0; ma anche per l\u2019ondata di rabbia incontrollata e di montante razzismo che serpeggia nella popolazione \u2013 e non solo in quella adulta. \u00c8 impressionante andare a frugare in internet, nei pi\u00f9 noti portali di discussione della Svizzera italiana, dove molti giovani lasciano correre i loro sentimenti sotto l\u2019apparente effetto di una pulsione violenta, dando vita a un linciaggio che deve preoccupare. C\u2019\u00e8 insomma da sperare che non si passi dalle parole ai fatti, soprattutto perch\u00e9 la chiara tendenza a far di ogni erba un fascio, accomunando i tre delinquenti ai loro connazionali, \u00e8 gi\u00e0 sotto gli occhi di tutti. \u00c8 inquietante osservare come alla pacatezza e alla ragionevolezza delle autorit\u00e0 e della maggior parte dei mass media abbia fatto da contraltare un odio brutale, irrazionale, astioso, spesso imbevuto di frustrazione.<br \/>\nSullo sfondo di questo evento legittimamente pervaso di emozionalit\u00e0, la societ\u00e0 civile si interroga su un mondo giovanile che diventa vieppi\u00f9 incomprensibile e insofferente. Il passato recente, di questo cantone e dell\u2019intero mondo occidentale, \u00e8 costellato di segnali, di attitudini allo spregio delle regole della convivenza civile, di piccoli e grandi drammi: dalle colossali bevute alla droga, dalle risse agli stupri ai vandalismi \u2013 oltre a quella patina di infantilismo e di banalizzazione dei problemi che copre un po\u2019 tutti. \u00c8 stucchevole dire che si tratta di un problema educativo, di un\u2019educazione che oggi, come mai era successo, non ha pi\u00f9 obiettivi condivisi e strategie formative omogenee. Ha scritto Claudio M\u00e9soniat sul Giornale del Popolo: \u00abC\u2019\u00e8 un problema educativo gravissimo di cui le nostre generazioni adulte portano la responsabilit\u00e0. E senza \u201cgrandi ideali\u201d non si educa. Su questo, ognuno come pu\u00f2, per quel che pu\u00f2, \u00e8 chiamato a fare i conti. Non si tratta di imporre niente a nessuno, ma di mostrare con la vita la grandezza e la bellezza di quel che abbiamo ereditato. E il cristianesimo ne \u00e8 il tesoro pi\u00f9 profondo\u00bb.<br \/>\nMa quali sono i grandi ideali promossi oggi dall\u2019intero sistema formativo? Quelli della pubblicit\u00e0, che inneggiano all\u2019edonismo sfrenato e al consumo immediato e incessante? Quelli di un giornalismo pronto a sbattere il mostro in prima pagina a ogni pi\u00e8 sospinto? Quelli di un mondo del lavoro che accanto ai mega salari di pochi manager costringe un gran numero di giovani coppie al doppio lavoro per poter arrivare in qualche modo a fine mese? Quelli di un sistema di socialit\u00e0 che per ovviare ai compiti educativi di queste famiglie deve creare asili nido e refezioni scolastiche? Quelli di un mondo sportivo sempre pi\u00f9 competitivo, danaroso e a volte drogato? Quelli dei tifosi che se le danno di santa ragione, prima, durante e dopo la partita?<br \/>\nCerto, senza grandi ideali non si educa. La scuola, insomma, deve tornare a essere quel luogo privilegiato e protetto ove i cittadini di domani possano crescere in un contesto di valori elevati, che sono poi le aspirazioni di una moderna democrazia: libert\u00e0, uguaglianza e solidariet\u00e0. Mirare a questi obiettivi significa rimboccarsi le maniche, poich\u00e9 i grandi ideali \u2013 per non restare tali \u2013 necessitano di costante impegno e dell\u2019indispensabile tensione etica affinch\u00e9 tutti, ma proprio tutti, possano acquisire le competenze indispensabili: linguistiche, culturali e di pensiero. In altre parole, per fronteggiare le incertezze e i drammi di oggi \u2013 incertezze e drammi che non concernono solo la giovent\u00f9 \u2013 occorre abbandonare in fretta le spinte tecnocratiche contemporanee e uscire dalla logica del supermercato e della giustapposizione di mille interessi individuali. La scuola deve invece tornare a privilegiare l\u2019insegnamento e l\u2019educazione, con tenacia, rigore e fiducia: una scuola efficace e centrata sugli uomini prima che sui suoi contenuti, col progetto comune \u2013 per dirla con Edgar Morin \u2013 di educare teste ben fatte pi\u00f9 che teste ben piene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In margine al triste episodio che ha funestato il recente carnevale locarnese, i commenti si sprecano. 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