{"id":5491,"date":"2021-08-30T19:21:25","date_gmt":"2021-08-30T17:21:25","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5491"},"modified":"2021-09-05T15:23:41","modified_gmt":"2021-09-05T13:23:41","slug":"la-festa-nazionale-di-una-leggenda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-festa-nazionale-di-una-leggenda\/","title":{"rendered":"La Festa nazionale di una leggenda"},"content":{"rendered":"\r\n<p class=\"has-background has-drop-cap\" style=\"background-color: #d3e6ed;\"><em>Il 4 luglio \u00e8 un giorno di festa nazionale negli Stati Uniti. Si commemora la dichiarazione di indipendenza delle tredici colonie britanniche dal Regno di Gran Bretagna, redatta e approvata il 4 luglio 1776. Il 14 luglio \u00e8 un giorno di festa nazionale in Francia. Si commemora la presa della Bastiglia del 14 luglio 1789.<\/em><\/p>\r\n<p class=\"has-background has-drop-cap\" style=\"background-color: #ff0000;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"><em>Anche in Svizzera c\u2019\u00e8 un giorno di festa nazionale: \u00e8 il 1\u00b0 agosto. Si commemora una leggenda.<\/em><\/span><\/strong><\/p>\r\n<hr \/>\r\n<h4>La leggenda anzich\u00e9 la Storia<\/h4>\r\n<p>Secondo un documento scritto in latino, <em>Fatto l\u2019anno del Signore 1291, al principio del mese d\u2019agosto,<\/em> ritrovato verso la met\u00e0 del XVI secolo e oggi custodito nel <a href=\"https:\/\/hls-dhs-dss.ch\/it\/articles\/012821\/2009-07-30\/\">Museo dei Patti Federali<\/a> a Svitto, in quell\u2019anno e in quei luoghi sarebbe nata la Confederazione elvetica.<\/p>\r\n<p>Si legge nel primo volume del manuale per la scuola media \u2013 \u00abLa Svizzera nella storia\u00bb, 2013 \u2013 che <em>Le <strong>leggende<\/strong> raccontano che i governatori inviati dagli Asburgo nei territori dei Waldst\u00e4tten schiacciano gli abitanti sotto il peso delle tasse e li trattano con severit\u00e0. Stanchi delle ingiustizie, i rappresentanti delle comunit\u00e0 si incontrano di nascosto sul praticello del Gr\u00fctli, situato nel territorio di Uri, e giurano di aiutarsi reciprocamente e di cacciare i nemici della patria. Gli artefici principali sono Walter F\u00fcrst di Uri, Werner Stauffacher di Svitto e Arnoldo di Melchtal di Untervaldo, conosciuti come i Tre Svizzeri.<\/em><\/p>\r\n<figure id=\"attachment_5488\" aria-describedby=\"caption-attachment-5488\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5488\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-giuramento-del-Gru\u0308tli-734x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"661\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-giuramento-del-Gru\u0308tli-734x1024.jpg 734w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-giuramento-del-Gru\u0308tli-215x300.jpg 215w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-giuramento-del-Gru\u0308tli-768x1072.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-giuramento-del-Gru\u0308tli-600x837.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-giuramento-del-Gru\u0308tli-1101x1536.jpg 1101w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-giuramento-del-Gru\u0308tli.jpg 1433w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5488\" class=\"wp-caption-text\">Si giuri. \u2013 Esser vogliamo un indiviso popolo di fratelli, eternamente stretti nella sventura e nel periglio. Liberi come gli avi, e pria la morte che, vivendo, il seervaggio. (Friedrich Schiller, &#8220;Guglielmo Tell&#8221;, Atto II, scena II)<\/figcaption><\/figure>\r\n<hr \/>\r\n<p>Tutto, insomma, sarebbe partito da l\u00ec. Ha scritto lo storico Thomas Maissen:<\/p>\r\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em>Il Patto del 1291 non venne sancito sul Gr\u00fctli. Comunque sia \u00e8 decisamente improbabile che i capi di Uri, Svitto e Nidvaldo (Obvaldo non faceva parte di questo Patto) si accollassero la fatica di un viaggio che li avrebbe portati su un prato isolato, visto che potevano incontrarsi anche in un centro abitato. Non dovevano nascondersi: il loro patto non era un complotto segreto come il giuramento del Gr\u00fctli (R\u00fctlischwur) sublimato dall\u2019ardore poetico di Friedrich Schiller. Inoltre, anche se si fosse mai verificato il giuramento del Gr\u00fctli, quest\u2019ultimo non avrebbe avuto nulla a che vedere con il Patto del 1291. Il modello schilleriano non aveva nozioni di questo Patto: non se ne riscontra menzione n\u00e9 nell\u2019illuminista Johannes von M\u00fcller, n\u00e9 tanto meno nella sua fonte, l\u2019umanista Aegidius Tschudi, e neanche nel testo in possesso di Tschudi, il tardo-medievale Libro bianco di Sarnen (Weisses Buch von Sarnen) redatto dal landscriba Hans Schriber. Qui mancava una datazione per il giuramento del Gr\u00fctli che Tschudi \u2013 consapevole del potere suggestivo delle date certe \u2013 and\u00f2 quindi a collocare cronologicamente il \u00abmercoled\u00ec precedente il giorno di S. Martino\u00bb, cio\u00e8 l\u20198 novembre 1307, seguito a ruota da von M\u00fcller. Il giuramento del Gr\u00fctli, \u00abda cui ebbe origine la Confederazione\u00bb (Tschudi), non fu per\u00f2 un patto federale (Bundesbrief).<\/em><\/span><\/p>\r\n<p>Anche qui in Ticino i discorsi dei politici, in occasione della festa nazionale, fanno spesso riferimento ai miti: il giuramento del Gr\u00fctli, Guglielmo Tell, la <em>Willensnation<\/em>, la neutralit\u00e0, il <em>Sonderfall,<\/em> forse anche perch\u00e9 parlare dell\u2019attualit\u00e0 \u2013 per esempio della nostra la tradizione umanitaria \u2013 ti fa finire sulla griglia della destra nazional-conservatrice, che \u00e8 invece un buon serbatoio ove guadagnare voti. Senza voler fare statistiche, \u00e8 successo anche quest\u2019anno.<\/p>\r\n<h4>Verso la nascita della Svizzera moderna<\/h4>\r\n<p>In realt\u00e0 la Svizzera moderna nasce nel XIX secolo, passando attraverso la guerra civile del <em>Sonderbund<\/em><em>.<\/em> \u00abNel 1845, quando i sette cantoni cattolici conservatori di Lucerna, Uri, Svitto, Untervaldo, Zugo, Friburgo e Vallese si riunirono in un\u2019associazione difensiva che si proponeva in primo luogo di salvaguardare la religione cattolica e la sovranit\u00e0 cantonale, i liberali vi videro una nuova alleanza separata, detta in tedesco <em>Sonderbund,<\/em> termine che in seguito si impose. La crisi si aggrav\u00f2 e, nel 1847, sfoci\u00f2 in una guerra civile\u00bb. La citazione tra virgolette viene dal <a href=\"https:\/\/hls-dhs-dss.ch\/it\/\"><em>Dizionario Storico della Svizzera<\/em><\/a><em>,<\/em> che dedica una dettagliata <a href=\"https:\/\/hls-dhs-dss.ch\/it\/articles\/017241\/2012-12-20\/\">voce alla questione del <em>Sonderbund<\/em><\/a><em>.<\/em><\/p>\r\n<p>C\u2019\u00e8 peraltro un gustoso aneddoto citato dallo scrittore <a href=\"https:\/\/www.viceversaletteratura.ch\/author\/18261\">Arnaldo Alberti<\/a>.<\/p>\r\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em>Si sa che la storia \u00e8 sempre stata scritta dai vincitori e i ticinesi, nel Sonderbund, erano fra questi ma in una situazione particolare. E la storia non la scrissero, per umilt\u00e0 o vergogna, o per entrambe le cose. Fatto sta e per farla breve, i nostri soldati inviati dal generale Dufour sul Gottardo ad affrontare gli urani, appena videro spuntare le loro teste a settentrione del laghetto del passo, si precipitarono in una disordinata fuga gi\u00f9 per le valli del Ticino superiore. [\u2026] Il colonnello Luini, comandante del reggimento ticinese, non condivise la triste sorte dei suoi militi. Si racconta che pass\u00f2 la notte che precede la disfatta in dolce e trasgressiva compagnia a Lugano.<\/em><\/span><\/p>\r\n<p>Ci sono altre date significative e determinanti in quella prima met\u00e0 del XIX secolo: la <a href=\"https:\/\/hls-dhs-dss.ch\/it\/articles\/009797\/2011-01-27\/\">Repubblica Elvetica<\/a> (1798), l\u2019<a href=\"https:\/\/hls-dhs-dss.ch\/it\/articles\/009808\/2009-12-08\/\">Atto di mediazione <\/a>(1803), il <a href=\"https:\/\/hls-dhs-dss.ch\/it\/articles\/009809\/2010-05-07\/\">Patto federale<\/a> (1814), il <a href=\"https:\/\/hls-dhs-dss.ch\/it\/articles\/008922\/2015-02-03\/\">Congresso di Vienna<\/a> (1815) e, infine, la <a href=\"https:\/\/hls-dhs-dss.ch\/it\/articles\/009811\/2011-05-03\/\">Costituzione federale<\/a> del 1848, che <em>fu la prima legge fondamentale della Confederazione scelta dal popolo svizzero e fece della Svizzera della seconda met\u00e0 del XIX sec., dopo il fallimento dei moti rivoluzionari dei Paesi vicini, un\u2019isola democratica e repubblicana nel cuore dell\u2019Europa delle monarchie <\/em>[cit. dal Dizionario Storico della Svizzera].<\/p>\r\n<h4>Cosa c\u2019entra la scuola?<\/h4>\r\n<p>A suo tempo mi ero occupato con meraviglia ed entusiasmo della pubblicazione del manuale scolastico <em>La Svizzera nella storia,<\/em> uscito in due volumi nel 2013 <em>(Dalla preistoria al XVI secolo)<\/em> e nel 2014 <em>(Dal XVII secolo a oggi).<\/em><\/p>\r\n<p>Ne avevo parlato sul Corriere del Ticino: <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=758\">La storia nella scuola e la Svizzera nella storia<\/a> e\u00a0 <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=1337\">\u00abLa Svizzera nella storia\u00bb, un manuale scolastico di gran pregio<\/a>.<\/p>\r\n<p>Nel primo volume gli autori si soffermano diffusamente sulla <em>Confederazione svizzera dalle origine alla Riforma,<\/em> partendo proprio dalla questione riassunta nella prima sezione \u2013 <strong>Tra storia e mito<\/strong>, coi capitoli <em>Il patto del 1291, Le comunit\u00e0 contadine, Le comunit\u00e0 alpine e i contrasti con gli Asburgo<\/em> e <em>Guglielmo Tell e i miti sulla nascita della Confederazione.<\/em><\/p>\r\n<p>In particolare, quest\u2019ultimo capitolo lancia molte piste di riflessione e, nel contempo, chiarisce bene i due concetti fondamentali di Storia e di mito. <em>Le narrazioni legate alle origini dei popoli <\/em>\u2013 scrivono \u2013 <em>sono spesso caratterizzate da miti e leggende dinanzi ai quali lo storico deve chiedersi che cosa ci sia di vero sulla base dei documenti a disposizione.<\/em><\/p>\r\n<p>Propongono poi la lettura di due diverse versioni della leggenda dell\u2019eroe nazionale, Guglielmo Tell. La prima \u00e8 tratta da un manuale di storia svizzera \u2013 usato nella Svizzera italiana fino ai primi anni \u201960; la seconda appartiene invece al racconto <em>Guglielmo Tell per la scuola,<\/em> dello scrittore svizzero Max Fisch, pubblicato in italiano da Einaudi nel 1973 (l\u2019originale in tedesco \u00e8 del 1971).<\/p>\r\n<figure id=\"attachment_5486\" aria-describedby=\"caption-attachment-5486\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5486\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-tiro-alla-mela-733x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"662\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-tiro-alla-mela-733x1024.jpg 733w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-tiro-alla-mela-215x300.jpg 215w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-tiro-alla-mela-768x1073.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-tiro-alla-mela-600x839.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-tiro-alla-mela-1099x1536.jpg 1099w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/Il-tiro-alla-mela.jpg 1431w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5486\" class=\"wp-caption-text\">Gessler: Ma chi vi dice ch&#8217;io scherzi? Il pomo \u00e8 qui. \u2013 Largo all&#8217;arciere! (Friedrich Schiller, &#8220;Guglielmo Tell&#8221;, Atto III, scena III)<\/figcaption><\/figure>\r\n<hr \/>\r\n<p>Cos\u00ec scrivono gli autori del manuale a conclusione del capitolo:<\/p>\r\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em>Le leggende <span style=\"color: #808782;\">raccontano<\/span> che i governatori inviati dagli Asburgo nei territori dei Waldsta\u0308tten schiacciano gli abitanti sotto il peso delle tasse e li trattano con severita\u0300. Stanchi delle ingiustizie, i rappresentanti delle comunita\u0300 si incontrano di nascosto sul praticello del Gru\u0308tli, situato nel territorio di Uri, e giurano di aiutarsi reciprocamente e di cacciare i nemici della patria. [\u2026] \u00a0Secondo la tradizione i confederati si ribellano, attaccano i castelli e li distruggono. Per annunciare la cacciata dei balivi e l\u2019ottenimento della liberta\u0300, vengono accesi dei fuochi sulle montagne.<\/em><\/span><\/p>\r\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em>La congiura dei Tre Svizzeri sul praticello del Gru\u0308tli, le vicende di Guglielmo Tell, l\u2019assalto ai castelli e la liberazione dagli oppressori appaiono per la prima volta in un volume compilato attorno al 1470 e noto come il Libro bianco di Sarnen. I racconti vengono dunque scritti piu\u0300 di 160 anni dopo gli avvenimenti. L\u2019episodio della mela e\u0300 sicuramente di origine nordica. I nomi dei luoghi sono esatti e i castelli sono realmente esistiti, ma la loro distruzione violenta non e\u0300 testimoniata dagli scavi archeologici. Gli storici hanno provato l\u2019esistenza di alcuni personaggi dei racconti attorno al 1300, mentre di altri non ci sono tracce e su Tell il mistero resta fitto. Infine, la balestra e\u0300 largamente diffusa in quell\u2019epoca.<\/em><\/span><\/p>\r\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em>Nel 1804 lo scrittore Friedrich Schiller con il dramma Guglielmo Tell e nel 1829 il compositore Gioachino Rossini con un\u2019opera rappresentata la prima volta a Parigi e che si ispira a Schiller, diffondono l\u2019immagine dell\u2019eroe, simbolo di liberta\u0300 contro i tiranni.<\/em><\/span><\/p>\r\n<p>&nbsp;<\/p>\r\n<figure id=\"attachment_5489\" aria-describedby=\"caption-attachment-5489\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5489\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/La-seconda-freccia-723x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"671\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/La-seconda-freccia-723x1024.jpg 723w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/La-seconda-freccia-212x300.jpg 212w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/La-seconda-freccia-768x1087.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/La-seconda-freccia-600x850.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/La-seconda-freccia.jpg 875w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5489\" class=\"wp-caption-text\">Colla seconda freccia io passava\u2026 il vostro cor, se tocco dell&#8217;altra avessi il figlio mio; n\u00e9 voi di certo, avrei fallito. (Friedrich Schiller, &#8220;Guglielmo Tell&#8221;, Atto III, scena III)<\/figcaption><\/figure>\r\n<hr \/>\r\n<p>Sull\u2019edizione del 27 luglio 2021 del settimanale <em>Cooperazione<\/em> \u00e8 apparsa un\u2019interessante intervista al prof. Maurizio Binaghi, presidente dell\u2019Associazione ticinese degli insegnanti di storia \u2013 <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/La-Svizzera-non-e\u0300-un-Sonderfall.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">La Svizzera non e\u0300 un Sonderfall<\/a>\u00a0\u2013 che parla pure del manuale per le scuole medie e dell\u2019uso politico dei miti di fondazione della confederazione.<\/p>\r\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em><strong>Il capitolo sulle origini della Confederazione \u00e8 gi\u00e0 oggetto di revisione. Come mai?<\/strong><\/em><\/span><\/p>\r\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em>Nel 2015, in occasione dell\u2019anniversario della battaglia di Marignano, \u00e8 emerso lo iato tra la verit\u00e0 storica e l\u2019uso della storia veicolato dalla politica. Emblematico, lo scontro tra lo storico Thomas Maissen e Christoph Blocher. La revisione del capitolo sulla genesi della Svizzera, su cui stiamo lavorando, \u00e8 necessaria proprio per declinare la dimensione storica e quella dei miti. E qui \u00e8 fondamentale l\u2019apporto dei Cultural Studies e della storia della mentalit\u00e0 e delle rappresentazioni, che ci insegnano l\u2019importanza della costruzione identitaria.<\/em><\/span><\/p>\r\n<p>E ancora:<\/p>\r\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em><strong>Perch\u00e9 ancora oggi sono evocati e creduti dall\u2019opinione pubblica come eventi storici?<\/strong><\/em><\/span><\/p>\r\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808782;\"><em>Perch\u00e9 negli ultimi due secoli la Confederazione \u00e8 stata condizionata da diversi periodi di crisi. [\u2026] La forza dei miti e di una certa visione federale della storia, che ha molto condizionato gli studi, ha portato a considerare l\u2019antica Confederazione del 1291 come un \u201cprecursore\u201d della Svizzera federale del 1848, deformando il passato ad immagine del presente. Insomma, una narrazione storpiata degli eventi.<\/em><\/span><\/p>\r\n<h4>L\u2019insegnamento della storia nella realt\u00e0 della scuola<\/h4>\r\n<p>Ho pi\u00f9 volte scritto che l\u2019importanza dell\u2019insegnamento della storia presenta una manifesta contraddizione tra ci\u00f2 che si dice di fare e ci\u00f2 che, per contro, \u00e8 realmente possibile fare.<\/p>\r\n<p>I due volumi che costituiscono il manuale per la scuola media \u2013 il cui editore \u00e8 il Dipartimento dell\u2019Educazione, della cultura e dello sport (DECS) \u2013 si propongono, come si legge nell\u2019Introduzione, di \u00abinserire pienamente la storia nazionale nel processo politico, economico, sociale e culturale dell\u2019Europa e del mondo\u00bb, cos\u00ec che \u00abil manuale si orienta verso un altro tipo di impostazione: la Svizzera non come risultato di un caso isolato, ma punto di arrivo di una rete di relazioni che hanno condizionato e favorito determinate scelte al posto di altre\u00bb. I contenuti sono coerenti con la dichiarazione di partenza e chiari nell\u2019esposizione, con un ottimo equilibrio tra descrizioni, documenti, illustrazioni, fotografie, carte, voci di glossario, proposte di approfondimento, esercizi e corposi riferimenti alla nostra storia, che esce quindi dal <a href=\"https:\/\/hls-dhs-dss.ch\/it\/articles\/049556\/2012-12-20\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Sonderfall<\/a> per entrare nella storia dell\u2019Europa.<\/p>\r\n<p>In questo senso la revisione del capitolo sulle origini della Confederazione \u00e8 un atto di grande onest\u00e0 e sensibilit\u00e0 intellettuale: perch\u00e9 <em>quel<\/em> capitolo del manuale dedicato alla nascita della Svizzera gi\u00e0 oggi non d\u00e0 adito a dubbi sull\u2019importanza della realt\u00e0 storica, che \u00e8 assai diversa dal mito, peraltro forgiato e poi consolidato in tempi assai recenti.<\/p>\r\n<p>Parallelamente il DECS \u00e8 pure il responsabile del Piano di studio della scuola dell\u2019obbligo. Il Capitolo dedicato a <em>Storia ed educazione civica<\/em> stabilisce una lista di <em>Saperi irrinunciabili.<\/em> Cito dal documento: <em>alla fine della scuola media l\u2019allievo dovrebbe essere in grado di:<\/em><\/p>\r\n<ul>\r\n<li style=\"list-style-type: none;\">\r\n<ul>\r\n<li><span style=\"color: #808782;\"><em>conoscere, nelle sue linee essenziali, la storia dell\u2019umanit\u00e0 dalle origini ai giorni nostri e stabilire alcuni nessi fondamentali tra le varie epoche e le diverse civilt\u00e0;<\/em><\/span><\/li>\r\n<li><span style=\"color: #808782;\"><em>riconoscere varie tipologie di fonti primarie e comprendere alcune caratteristiche di ognuna di queste;<\/em><\/span><\/li>\r\n<li><span style=\"color: #808782;\"><em>problematizzare, analizzare e produrre una sintesi su un determinato argomento partendo da una documentazione variata;<\/em><\/span><\/li>\r\n<li><span style=\"color: #808782;\"><em>comunicare, dibattere, confrontare opinioni e punti di vista nel rispetto delle procedure democratiche; capire il valore della democrazia nel suo divenire storico, nel rispetto delle minoranze e dei diritti umani.<\/em><\/span><\/li>\r\n<\/ul>\r\n<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>Ma quant\u2019\u00e8 il tempo scolastico a disposizione per raggiungere <strong>almeno<\/strong> questi \u201csemplici\u201d <strong>saperi irrinunciabili<\/strong> entro la fine dell\u2019obbligatoriet\u00e0 scolastica?<\/p>\r\n<p>La risposta si trova nel <em>Regolamento della scuola media.<\/em> L\u2019insegnamento della storia dispone di due ore (scolastiche) settimanali dalla I alla III e di un\u2019ora e mezza in IV. Poi ci sono alcuni complementi pi\u00f9 strettamente legati alla civica. Lo stesso Regolamento specifica alcuni dettagli:<\/p>\r\n<ul>\r\n<li>L\u2019insegnamento della storia e dell\u2019educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia \u00e8 impartito dal medesimo docente.<\/li>\r\n<li>L\u2019insegnamento di un\u2019ora settimanale della durata di 10 settimane \u00e8 incluso nelle ore di storia ed \u00e8 completato da una giornata organizzata dal docente di educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia, per un onere complessivo di 18 ore annue. La giornata \u00e8 inclusa nelle 4,5 settimane di cui all\u2019art. 46 cpv. 3.<\/li>\r\n<li>L\u2019insegnamento si completa con 2.5 giornate organizzate dalla direzione di istituto, per un onere complessivo di 18 ore annue. Le giornate sono incluse nelle 4,5 settimane di cui all\u2019art. 46 cpv. 3.<\/li>\r\n<\/ul>\r\n<p>E cosa dir\u00e0 mai \u2019sto cpv. 3 dell\u2019art. 46? Lo si pu\u00f2 scoprire <a href=\"https:\/\/www3.ti.ch\/CAN\/RLeggi\/public\/index.php\/raccolta-leggi\/legge\/num\/646\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>, ma non chiarisce eventuali dubbi che potrebbero essere sorti.<\/p>\r\n<h4>Ecco come togliere tempo prezioso all\u2019insegnamento della storia<\/h4>\r\n<p>Non si pu\u00f2 infine scordare la votazione popolare del 24 settembre 2017, scaturita dall\u2019iniziativa <em>Educhiamo i giovani alla cittadinanza &#8211; Diritti e doveri,<\/em> lanciata nel 2013 da un gruppo di cittadini. L\u2019iniziativa chiedeva l\u2019introduzione di una nuova materia di insegnamento, con <em>un proprio testo e un proprio voto separati; tale materia dovr\u00e0 essere obbligatoria e dovr\u00e0 essere insegnata per almeno due ore al mese; onde evitare un aumento delle ore totali di insegnamento, e relativi costi, si propone di ricavare il tempo necessario dalle ore di storia.<\/em><\/p>\r\n<p>L\u2019avevo combattuta con molta convinzione e avevo riassunto le mie tante motivazioni in un articolo su questo sito: <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=3789\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ecco perch\u00e9 non si deve banalizzare l\u2019educazione civica<\/a> (02.09.2017, a pochi giorni dalla votazione).<\/p>\r\n<p>L\u2019iniziativa raccolse in pochi giorni migliaia di firme valide e, a fine maggio 2017, approd\u00f2 in Parlamento, dove fu approvata a da una larga maggioranza. Ottenne ben 70 voti a favore su 84 deputati presenti. Per la cronaca, l\u2019iniziativa raccolse il consenso di tutti i partiti con pi\u00f9 di due deputati: La Destra (4 su 4 presenti), Lega dei Ticinesi (19\/20), Liberali radicali (16\/23), Popolari democratici (17\/17), Socialisti (8\/12) e Verdi (5\/5).<\/p>\r\n<p>Quasi l\u201980% dei parlamentari aveva cos\u00ec enfatizzato questa scuola dell\u2019obbligo spezzettata in tante materie, ognuna coi suoi voti a fine anno.<\/p>\r\n<p>Ma il comitato promotore non ritir\u00f2 l\u2019iniziativa, che fin\u00ec davanti al popolo. Con una partecipazione al voto del 44%, l\u2019iniziativa fu approvata dal 63% dei votanti: era nata una nuova disciplina scolastica, che sottraeva ore preziose all\u2019insegnamento della storia. Ed era nata una nuova nota sul libretto, a far media con tutto il resto.<\/p>\r\n<p>Il parlamento prima e il popolo dopo avevano chiarito che questa era (ed \u00e8) la concezione che hanno della Scuola pubblica e obbligatoria, al di l\u00e0 dei grandi enunciati di principio contenuti nella Legge della scuola.<\/p>\r\n<p>Non pu\u00f2 quindi meravigliare se a tenere in piedi la nostra leggenda nazionale siano proprio i retori del Primo agosto, perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile raccontare fiabe che chinarsi seriamente e faticosamente sulla storia della <em>Svizzera nella storia. <\/em>Per impadronirsi dei <em>saperi irrinunciabili <\/em>che figurano nel piano di studio, bisognerebbe <strong>almeno<\/strong> non sottrarre all\u2019insegnamento della storia il poco tempo disponibile.<\/p>\r\n<p>Anche l\u2019educazione alla cittadinanza si nutre della Storia.<\/p>\r\n<hr \/>\r\n<h5>Note<\/h5>\r\n<p>Le immagini sono tratte dal volume <em>Guglielmo Tell,<\/em> di Friedrich Schiller (1759-185), con tavole di Otto Baumberger, 1955: Zurigo, Edizioni Silva. Il dramma schilleriano in cinque atti fu rappresentato per la prima volta a Weimar il 17 marzo 1804.<\/p>\r\n<p>La citazione di Thomas Maissen \u00e8 tratta dal volume <em>I miti svizzeri &#8211; Realt\u00e0 e retroscena,<\/em> pubblicato nel 2018 dall\u2019editore Armando Dad\u00f2. Il brano qui riportato, che parla del patto del 1291, rimanda al discorso che Christoph Blocher, figura di spicco dello schieramento nazional-conservatore svizzero, pronunci\u00f2 sul passo del San Gottardo il 1\u00b0 agosto 2011 (<a href=\"https:\/\/www.blocher.ch\/2011\/08\/01\/1-august-rede-2011-auf-dem-st-gotthard-pass\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a> lo si pu\u00f2 leggere integralmente).<\/p>\r\n<p>La citazione dello scrittore Arnaldo Alberti \u00e8 tratta dall\u2019articolo <em>Com\u2019\u00e8 nata la Costituzione,<\/em> in \u00abLa Regione\u00bb, quotidiano della Svizzera italiana, 13.04.2020.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 4 luglio \u00e8 un giorno di festa nazionale negli Stati Uniti. Si commemora la dichiarazione di indipendenza delle tredici colonie britanniche dal Regno di Gran Bretagna, redatta e approvata il 4 luglio 1776. Il 14 luglio \u00e8 un giorno di festa nazionale in Francia. Si commemora la presa della Bastiglia del 14 luglio 1789. &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-festa-nazionale-di-una-leggenda\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">La Festa nazionale di una leggenda<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[20,19,28],"class_list":["post-5491","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","tag-educazione-civica","tag-fare-cultura-nella-scuola-dellobbligo","tag-insegnare-la-storia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5491"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5491\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}