{"id":552,"date":"2008-08-25T21:55:02","date_gmt":"2008-08-25T22:55:02","guid":{"rendered":"http:\/\/adolfotomasini.ch\/?p=552"},"modified":"2015-11-02T15:44:57","modified_gmt":"2015-11-02T14:44:57","slug":"la-violenza-giovanile-tra-il-dire-e-il-fare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-violenza-giovanile-tra-il-dire-e-il-fare\/","title":{"rendered":"La violenza giovanile tra il dire e il fare"},"content":{"rendered":"<p>Come si sa, il passato anno scolastico \u00e8 stato caratterizzato da un\u2019impennata di atti di bullismo e di violenza d\u2019ogni genere che hanno occupato le cronache praticamente dal primo all\u2019ultimo giorno di scuola: si \u00e8 trattato, a ben vedere, del logico prolungamento di una serie che cresce a ritmo esponenziale, ci\u00f2 che ha indotto un susseguirsi di prese di posizione tra le pi\u00f9 dissimili, spesso con qualche punto in comune. Uno tra tutti: la corsa frenetica a trovare al pi\u00f9 presto qualche rimedio. Dopo l\u2019assurda morte di Damiano Tamagni a Locarno, il Governo ha reagito istituendo il \u00abGruppo Operativo Giovani-Violenza-Educazione\u00bb, composto da una dozzina di persone in rappresentanza dei pi\u00f9 disparati ambiti che hanno a che fare con l\u2019universo giovanile. Gi\u00e0 in giugno il gruppo aveva stilato un suo rapporto, proponendo al pubblico dibattito una trentina di misure, per lo pi\u00f9 di tipo repressivo. Posto che occorre in ogni modo escogitare in fretta i giusti rimedi per fermare il fenomeno, stupisce l\u2019assenza di ogni minima misura di tipo educativo, almeno sul medio termine. \u00c8 chiaro che l\u2019emergenza chiama a gran voce qualche modifica sul grado di responsabilit\u00e0 dei singoli, siano essi genitori, giovani pi\u00f9 o meno maggiorenni, magistrati o poliziotti. Ma non credo che sia possibile rinunciare all\u2019insostituibile ruolo dell\u2019educazione e della scuola.<br \/>\nNell\u2019ultimo decennio molti istituti scolastici hanno dedicato innumerevoli progetti al problema della violenza. Ad esempio, da noi \u00e8 circolata una mostra interattiva che ha avuto un grande successo: \u00abConflitti, litigi e altre rotture\u00bb, rivolta essenzialmente a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 16 anni, ma che ha fatto tappa anche in molte scuole elementari. Il suo ideatore, il pedagogista Daniele Novara, ha tenuto conferenze da Airolo a Pedrinate; la sua mostra \u00e8 stata acquistata dal Cantone e ha fatto tappa in tantissimi istituti, ma non ha inciso sul fenomeno del bullismo, della violenza giovanile, dell\u2019alcolismo precoce (poi ammetto che manca la controprova: magari senza queste attivit\u00e0 saremmo alla guerra civile). Eppure il progetto era forte e aveva saputo cogliere con un certo anticipo gli estremi di un fenomeno ancora in embrione. Come mai tante energie e tanti sforzi sono serviti a cos\u00ec poco?<br \/>\nGli \u00e8 che nell\u2019ultimo quarantennio anche le scienze dell\u2019educazione \u2013 una nebulosa che sar\u00e0 opportuno ridefinire con una certa urgenza \u2013 hanno un po\u2019 perso la bussola. \u00c8 facile imbattersi in progetti che tendono purtroppo a separare l\u2019educazione dall\u2019istruzione. L\u2019educazione civica \u2013 o educazione alla cittadinanza, per usare una definizione pi\u00f9 alla moda \u2013 non \u00e8 un insegnamento che pu\u00f2 essere trattato come una qualsiasi disciplina scolastica. Pi\u00f9 ancora che l\u2019italiano o la matematica (o lo studio del violino), la civile convivenza dev\u2019essere praticata con rigore e, soprattutto, coerenza. Non ci si pu\u00f2 limitare a raccontare e declamare tutto ci\u00f2 che sembra giusto, cristianamente o laicamente: perch\u00e9 fin l\u00ec siamo tutti d\u2019accordo con quasi tutti i dieci comandamenti. Per\u00f2, come in tutte le umane cose, tra il dire e il fare c\u2019\u00e8 sempre di mezzo qualche intoppo. La tolleranza \u2013 per esemplificare \u2013 non la si impara \u00abin teoria\u00bb, ma la si deve vivere sulla propria pelle. E non c\u2019\u00e8 nulla di peggio che fare i giochini didattici sull\u2019altruismo, l\u2019integrazione e le regole della civile convivenza \u2013 ergo: parlarne e magari fare anche i test \u2013 per concludere poco e riappacificarsi ipocritamente con la propria coscienza. Meglio sarebbe se le classi costruissero queste attitudini mentre stanno imparando qualche essenzialit\u00e0: come parlare, scrivere e leggere in buon italiano; come risolvere problemi; come apprezzare il bello della natura, del cosmo e dell\u2019arte. Forse \u00e8 giunto il tempo di ritrovare la grande valenza della pedagogia del rigore e della serenit\u00e0, in antitesi a tutte le scorciatoie educative di questo strano tempo, che sovreccita i suoi figli sin dalla pi\u00f9 tenera et\u00e0 e poi li cura col Ritanil.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come si sa, il passato anno scolastico \u00e8 stato caratterizzato da un\u2019impennata di atti di bullismo e di violenza d\u2019ogni genere che hanno occupato le cronache praticamente dal primo all\u2019ultimo giorno di scuola: si \u00e8 trattato, a ben vedere, del logico prolungamento di una serie che cresce a ritmo esponenziale, ci\u00f2 che ha indotto un &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-violenza-giovanile-tra-il-dire-e-il-fare\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">La violenza giovanile tra il dire e il fare<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[22,21],"class_list":["post-552","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fuori-dallaula","tag-essenzialita-e-chiarezza","tag-finalita-della-scuola-dellobbligo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/552","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=552"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/552\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=552"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=552"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=552"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}