{"id":5527,"date":"2021-09-04T17:35:38","date_gmt":"2021-09-04T15:35:38","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5527"},"modified":"2022-05-07T16:21:16","modified_gmt":"2022-05-07T14:21:16","slug":"se-il-cucciolo-duomo-non-impara-muore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/se-il-cucciolo-duomo-non-impara-muore\/","title":{"rendered":"\u00abSe il cucciolo d\u2019uomo non impara, muore\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-5529\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Copertina.jpg\" alt=\"\" width=\"629\" height=\"949\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Copertina.jpg 629w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Copertina-199x300.jpg 199w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Copertina-600x905.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 629px) 100vw, 629px\" \/><\/p>\n<p><em>Nessuno nasce imparato <\/em>\u00e8 un bel volumetto sull\u2019educazione, sull\u2019imparare e l\u2019insegnare, sull\u2019apprendimento <em>formale, <\/em>che si impara (o si dovrebbe imparare) a scuola; e quello <em>informale,<\/em> che si impara, spesso casualmente, fuori da quel 10% occupato dalla scuola.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #74794e;\"><em>Un anno ha 365 giorni, un giorno 24 ore, ovvero 8\u2019760 ore all\u2019anno. I primi anni di vita sono passati prevalentemente in famiglia.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #74794e;\"><em>La scuola in Ticino dura 36.5 settimane (notare lo 0.5), a 5 giorni la settimana e 5 ore di lezione al giorno fanno 912 ore all\u2019anno.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #74794e;\"><em>Stimiamo che un bambino trascorra un tempo analogo con attivit\u00e0 sportive, musicali, campi sci, campi scout e altro.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #74794e;\"><em>Facciamo un rapido calcolo: 1000 ore a scuola, 1000 in attiviti di tempo libero, 6700 in famiglia: un bambino passa l\u201980% del tempo in famiglia, il 10% a scuola, e il 10% in attivit\u00e0 associative o sportive.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #74794e;\"><em>Per\u00f2 quando si parla d\u2019insegnamento e apprendimento ci si concentra solo sul 10%. Magari ci sono pi\u00f9 occasioni di apprendimento e stimoli d\u2019insegnamento nel restante 90%, ma per queste competenze non si danno diplomi e non si determina la vita professionale delle persone.<\/em><\/span><\/p>\n<p>Scrive l\u2019autore che <em>Questo non \u00e8 un libro di pedagogia e non intende proporre riforme delle strutture formative istituzionali.<\/em> In effetti la lettura \u00e8 piacevole, fa riflettere e a volte anche divertire. Con un linguaggio semplice ma non banale \u2013 a tratti disincantato, sornione, appassionato \u2013 Martinoni tratta temi centrali della formazione e della crescita attraverso <em>metafore, immagini, aforismi,<\/em> cio\u00e8<em> il modo che <\/em>gli <em>\u00e8 sembrato pi\u00f9 diretto per esprimere realt\u00e0 complesse e contraddittorie.<\/em> Come per esempio imparare a camminare.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #74794e;\"><em>Il bambino che impara a camminare \u00e8 \u201cimparato\u201d dalla forza di gravit\u00e0, dal dolore nel cadere, dal sorriso della mamma, dalle braccia che lo accolgono. Qualcuno impara prima, qualcun altro dopo, ciascuno con metodologie proprie: dallo spostarsi a quattro zampe, a cercare un sostegno esterno, a tentare i primi passi eretti, ognuno con un proprio ritmo. La mamma non t\u2019insegna a camminare, ma tu non impari da solo, in uno spazio vuoto.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #74794e;\"><em>Mi torna spesso l\u2019immagine del piccolino che abbandona fiducioso le braccia di chi gli vuol bene per conquistare il mondo.<\/em><\/span><\/p>\n<p><em>Nessuno nasce imparato<\/em> si legge quasi con golosit\u00e0, perch\u00e9 ognuno entrer\u00e0 in quelle storie, che possono rievocare nel lettore esperienze personali, emozionanti o dolorose, del proprio percorso di crescita. Il professionista ci trover\u00e0 tracce delle sue fonti, da Johann Heinrich Pestalozzi (i tre gruppi fondamentali: la testa, il cuore e le mani) a Ivan Illich (\u00abQuasi tutto ci\u00f2 che sappiamo lo abbiamo imparato fuori della scuola. Gli allievi apprendono la maggior parte delle loro nozioni senza, e spesso malgrado, gli insegnanti\u00bb) a tanti altri.<\/p>\n<p>Ma \u2013 avverte l\u2019autorevole autore \u2013 <em>Non ho fatto citazioni in questo breve testo. Tuttavia ribadisco che ho molti debiti, con persone, autori, eventi: dovrei fare un elenco molto lungo. Quando sei attento a imparare acquisti molti debiti e sicuramente dimenticherei i pi\u00f9 importanti. In questa sede mi limito a esprimere la mia riconoscenza e a citare alcune fonti, come esempio e per non avere l\u2019aria di aver improvvisato tutto.<br \/>\n<\/em><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #74794e;\"><em>Tutti gli apprendimenti fondamentali, aver fiducia, camminare, parlare sono vitali. Non dimentichiamoci che l\u2019uomo nasce prematuro, senza le competenze per sopravvivere. Non \u00e8 come il puledro che dopo poche ore cammina. Se il cucciolo d\u2019uomo non impara, muore. La madre, il padre, il sole, il freddo, il cibo gli \u201cimparano\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #74794e;\"><em>Ripeto, se non impara muore. Imparare \u00e8 vitale.<\/em><\/span><\/p>\n<p>Un bel volume, che vale la pena di leggere. Un racconto <em>che si pu\u00f2 cominciare da pagina uno oppure dalla fine,<\/em> una lettura intrigante per chi ha a cuore l&#8217;educazione di tutti.<\/p>\n<hr \/>\n<p>MAURO MARTINONI, <em>Nessuno nasce imparato &#8211; Le persone e le cose che mi hanno imparato, mi hanno insegnato, <\/em>2021: Giampiero Casagrande editore, 118 pagine, ISBN 978.88.7795.261.5, \u20ac-CHF 10<\/p>\n<hr \/>\n<p>Mauro Martinoni, nato nel 1941, ha conseguito il dottorato in Psicologia all\u2019Universit\u00e0 di Zurigo. Ha gestito nell\u2019ambito pubblico e privato progetti di innovazione e di creazione di nuove strutture, tra le quali l\u2019Universit\u00e0 della Svizzera Italiana (USI) e la Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). \u00c8 stato membro di varie commissioni federali nel campo universitario e della pedagogia specializzata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nessuno nasce imparato \u00e8 un bel volumetto sull\u2019educazione, sull\u2019imparare e l\u2019insegnare, sull\u2019apprendimento formale, che si impara (o si dovrebbe imparare) a scuola; e quello informale, che si impara, spesso casualmente, fuori da quel 10% occupato dalla scuola. Un anno ha 365 giorni, un giorno 24 ore, ovvero 8\u2019760 ore all\u2019anno. 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