{"id":5587,"date":"2021-12-31T17:59:43","date_gmt":"2021-12-31T16:59:43","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5587"},"modified":"2022-01-02T18:34:26","modified_gmt":"2022-01-02T17:34:26","slug":"riflessioni-sparse-per-chiudere-il-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/riflessioni-sparse-per-chiudere-il-2021\/","title":{"rendered":"Riflessioni sparse, per chiudere il 2021"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5586\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/2022-1024x314.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"145\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/2022-1024x314.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/2022-300x92.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/2022-768x235.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/2022-600x184.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/2022.jpg 1488w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p>\n<p>Avevo concluso il mio testo augurale di un anno fa (<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5263\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Saluti dal 2020, auguri per il 2021<\/a>) con un\u2019affermazione avventata e sempliciotta: \u00abPrima o poi anche le truppe del generale Covid avranno la loro Little Bighorn\u00bb, e avevo riportato una bella filastrocca di Gianni Rodari (L\u2019anno nuovo, 1960).<\/p>\n<p>Si \u00e8 rivelato un altro anno orribile. Stavolta, quindi, conviene prendere qualche precauzione, come ha fatto il vignettista Vauro. In una recente vignetta afferma beffardamente che l\u2019anno nuovo sar\u00e0 una variante di quello vecchio.<\/p>\n<p>Per il mondo dell\u2019educazione e della scuola, se il 2020 \u00e8 stato l\u2019anno di Gianni Rodari, il 2021 \u00e8 stato contrassegnato dal centesimo anniversario della <em>Lega Internazionale per l\u2019Educazione Nuova,<\/em> la cui nascita avvenne il 6 agosto 1921 a Calais, in occasione del Congresso fondatore (<a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5461\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Buon compleanno, vecchia \u201cEducazione nuova\u201d!<\/a>). Odd\u00eco, forse parlare di \u00abcontrassegnato\u00bb parrebbe un\u2019esagerazione. Ci sono stati alcuni festeggiamenti anche in Ticino, il pi\u00f9 importante dei quali \u00e8 stato certamente quello di CEMEA \u2013 <em><a href=\"https:\/\/www.cemea.ch\/Villaggio\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il Villaggio dell\u2019Educazione Attiva<\/a> per i 50 anni dei Cemea Ticino e centenario dell\u2019Educazione Nuova.<\/em><\/p>\n<p>Ma, per lo pi\u00f9, non se n\u2019\u00e8 accorto nessuno. Il dibattito sulle possibili (e necessarie) riforme della scuola dell\u2019obbligo continua con toni tra il battagliero e il polemico. Chi non \u00e8 d\u2019accordo con le proposte del Dipartimento dell\u2019Educazione \u2013 praticamente tutti \u2013 insiste con soluzioni che, tutto sommato, non sono cos\u00ec diverse. Le solite idee, poche ma confuse, come avrebbe detto Flaiano. Di chiaro c\u2019\u00e8 che continua, ormai da qualche decennio, la corsa al massacro dei pi\u00f9 indifesi, attraverso la selezione scolastica; con le solite armi, convenzionali e scontate, ma sempre di moda: un piano di studio velleitario e illusorio, appoggiato dai soliti meccanismi di selezione scolastica \u2013 anche se, mi \u00e8 stato detto, non ci sono pi\u00f9 allievi che ripetono la classe; semplicemente si applicano dei <em>rallentamenti.<\/em><\/p>\n<p>Di proposte davvero originali non se ne vedono, neanche leggendo benevolmente tra le righe.<\/p>\n<p>Continuo a credere che alla scuola dell\u2019obbligo servirebbe serenit\u00e0. Ha detto Philippe Meirieu durante un\u2019intervista su Teleticino: <em>Penso che sia necessario che i luoghi deputati all\u2019educazione diventino dei luoghi di resistenza alla reattivit\u00e0 e all\u2019immediatezza, dove si impari a fare delle cose che non si sanno fare. In quest\u2019ottica io sono estremamente convinto che tutti gli esseri umani siano educabili e possano crescere, migliorare. Si tratta di virtuosismi? Io dico che docenti, istituzioni, anche gli allievi, debbano sforzarsi di non vedere soltanto il limite nell\u2019altro, le sue mancanze, le sue difficolt\u00e0, ma riconoscere dentro s\u00e9 stesso ci\u00f2 che ci motiva. Bisogna uscire quindi da questa pedagogia che procede per mancanze e deficit, per avere una pedagogia che guarda all\u2019altro e anche alle difficolt\u00e0 in generale in maniera positiva, per aiutarsi reciprocamente a superare i propri limiti.<\/em> [Meirieu: \u201cLa scuola dev\u2019essere capace di parlare al cuore, Decoder-Teleticino, 2.10.2021, servizio a cura di Romano Bianchi].<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p><strong>Rio Bo<br \/>\n<\/strong>(Aldo Palazzeschi, 1909)<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><em>Tre casettine<br \/>\n<\/em><em>dai tetti aguzzi,<br \/>\n<\/em><em>un verde praticello,<br \/>\n<\/em><em>un esiguo ruscello: Rio Bo,<br \/>\n<\/em><em>un vigile cipresso.<br \/>\n<\/em><em>Microscopico paese, \u00e8 vero,<br \/>\n<\/em><em>paese da nulla, ma per\u00f2\u2026<br \/>\n<\/em><em>c\u2019\u00e8 sempre di sopra una stella,<br \/>\n<\/em><em>una grande, magnifica stella,<br \/>\n<\/em><em>che a un dipresso\u2026<br \/>\n<\/em><em>occhieggia con la punta del cipresso<br \/>\n<\/em><em>di Rio Bo.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>Una stella innamorata!<br \/>\n<\/em><em>Chi sa<br \/>\n<\/em><em>se nemmeno ce l\u2019ha<br \/>\n<\/em><em>una grande citt\u00e0.<\/em><\/p>\n<figure id=\"attachment_5583\" aria-describedby=\"caption-attachment-5583\" style=\"width: 474px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-5583\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-mia-Rio-Bo-06-12-2021-768x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"632\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-mia-Rio-Bo-06-12-2021-768x1024.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-mia-Rio-Bo-06-12-2021-225x300.jpg 225w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-mia-Rio-Bo-06-12-2021-600x800.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-mia-Rio-Bo-06-12-2021-1152x1536.jpg 1152w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-mia-Rio-Bo-06-12-2021-1536x2048.jpg 1536w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/La-mia-Rio-Bo-06-12-2021-scaled.jpg 1920w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5583\" class=\"wp-caption-text\">Questa \u00e8 la mia Rio Bo (46\u00b010\u203205\u2033N 8\u00b047\u203219\u2033E). D\u2019accordo, nel cielo del mio microscopico paese non c\u2019\u00e8 una stella. Si vedono un pianeta, Venere, e una falce di luna crescente. Ma tutto il resto \u00e8 uguale.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>Il periodico <strong>Scuola ticinese<\/strong> ha dedicato la sua edizione apparsa in questi giorni al tema <em>(ri)costruire la realt\u00e0.<\/em> Andrea Vosti, giornalista e corrispondente per la RSI dagli Stati Uniti, ha pubblicato un mirabile articolo dal titolo <em><a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/Andrea-Vosti-Lera-della-mistificazione.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">L&#8217;era della mistificazione<\/a>.<\/em> Parte dall\u2019assalto al Campidoglio degli Stati Uniti del 6 gennaio di un anno fa. \u00abQuel giorno \u2013 che per sempre sar\u00e0 ricordato e letto e riletto nei libri di storia come il \u2018giorno dell&#8217;assalto a Capitol Hill\u2019 \u2013 ha significato il punto di non ritorno, l\u2019apice di una pericolosissima e antidemocratica parabola che non \u00e8 cominciata soltanto con la presidenza di Donald Trump, istigatore di quel folle attacco, ma che affonda le sue radici e le sue origini nella sempre pi\u00f9 pervasiva polarizzazione politica e sociale che gli Stati Uniti hanno conosciuto negli ultimi tre decenni\u00bb.<\/p>\n<p>Vosti percorre lucidamente l\u2019<em>antidemocratica parabola,<\/em> che passa per Newt Gingrich, i social media e il fenomeno delle <em>fake news,<\/em> le teorie complottiste come Q-anon e il <em>Deep State,<\/em> per giungere a una conclusione drammatica.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808080;\"><em><br \/>\nLa presidenza Trump ha dimostrato che basta un personaggio scaltro, ma con un innegabile fiuto politico e una innegabile capacit\u00e0 comunicativa, per far deragliare le regole non scritte della decenza e minare le fondamenta stesse di una grande e indispensabile democrazia come quella americana. Trump non \u00e8 stato rieletto, certo, ma l\u2019esperimento sociale chiamato Donald Trump \u00e8 stato comunque un tragico successo, alla luce dei 76 milioni di cittadini che lo hanno rivotato nel 2020 e che sono pronti a riportarlo alla Casa Bianca: il terreno \u00e8 stato contaminato, la falda acquifera della democrazia inquinata, il populismo incurante della scienza e della verit\u00e0 sdoganato. L\u2019era della mistificazione \u00e8 appena iniziata.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<p>In un clima del genere \u2013 a cavallo della pandemia e della mistificazione globale \u2013 pu\u00f2 diventare improvvido fermarsi al tradizionale e scialbo <em>\u00abBuon Anno\u00bb.<\/em> Forse un augurio potrebbe essere che ognuno riesca a potenziare i suoi ottimismi e relativizzare i pessimismi, con le sensibilit\u00e0 e i sentimenti che gli sono propri. Ripartendo, in altre parole, da Gianni Rodari:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><em>Di pi\u00f9 per ora scritto non trovo<br \/>\n<\/em><em>nel destino dell\u2019anno nuovo:<br \/>\n<\/em><em>per il resto anche quest\u2019anno<br \/>\n<\/em><em>sar\u00e0 come gli uomini lo faranno.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avevo concluso il mio testo augurale di un anno fa (Saluti dal 2020, auguri per il 2021) con un\u2019affermazione avventata e sempliciotta: \u00abPrima o poi anche le truppe del generale Covid avranno la loro Little Bighorn\u00bb, e avevo riportato una bella filastrocca di Gianni Rodari (L\u2019anno nuovo, 1960). 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