{"id":5624,"date":"2022-01-18T21:12:42","date_gmt":"2022-01-18T20:12:42","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5624"},"modified":"2022-01-19T22:05:36","modified_gmt":"2022-01-19T21:05:36","slug":"qual-e-il-senso-di-ricordare-summerhill","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/qual-e-il-senso-di-ricordare-summerhill\/","title":{"rendered":"Qual \u00e8 il senso di ricordare Summerhill?"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-5621\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Dorso-1024x176.jpg\" alt=\"\" width=\"474\" height=\"81\" srcset=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Dorso-1024x176.jpg 1024w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Dorso-300x52.jpg 300w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Dorso-768x132.jpg 768w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Dorso-600x103.jpg 600w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Dorso-1536x265.jpg 1536w, https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Dorso-2048x353.jpg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 474px) 100vw, 474px\" \/><\/p><\/blockquote>\n<p>Philippe Meirieu, nella sua <a href=\"https:\/\/www.meirieu.com\/PATRIMOINE\/lespedagogues.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>Petite histoire des p\u00e9dagogues<\/em><\/a><em>, <\/em>lo liquida in poche righe:<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808080;\"><em>Alexander Sutherland Neill (1883-1973): figura emblematica della pedagogia libertaria, fondatore, nel 1921, della scuola di Summerhill in Inghilterra. Fecero scandalo, all\u2019epoca, le sue opzioni molto \u201cliberali\u201d in tema di sessualit\u00e0. Neill \u00e8 un discepolo di Rousseau e di Reich: crede nella natura fondamentalmente buona e dinamica del bambino. Istituisce una \u201cscuola\u201d basata sulle libere scelte dell\u2019allievo, che decide dei suoi apprendimenti e beneficia dell\u2019aiuto del \u201cmaestro\u201d solo su sua richiesta.<br \/>\nNeill fu per\u00f2 costantemente confrontato con la questione dell\u2019autorit\u00e0: Bruno Bettelheim disse di lui che la sua personalit\u00e0 era cos\u00ec forte e affascinante che i suoi allievi, per ottenere la sua stima, avrebbero fatto qualunque cosa! In realt\u00e0 Neill, pi\u00f9 che fondare una \u201cpedagogia\u201d, cre\u00f2 solo un \u201cluogo di educazione\u201d il cui successo fu essenzialmente dovuto alla sua persona (alcuni avrebbero detto: \u201calla sua ditta\u201d).<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>Il 1921 \u00e8 stato anche il centenario di <em>Summerhill,<\/em> la scuola fondata da Neill pochi mesi dopo la nascita della <em>Lega Internazionale per l\u2019Educazione Nuova, <\/em>di cui lo stesso pedagogista scozzese fu tra i fondatori durante il congresso di Calais in agosto.<\/p>\n<p>Il collega Enrico Bottero ha ben sintetizzato il clima di quegli anni in un suo intervento su RAI Scuola del novembre scorso.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808080;\"><em>Siamo alla fine dell\u2019800, inizi del \u2019900. Nascono la scuola sperimentale a Chicago promossa da John Dewey, le scuole montessoriane, la scuola di Abbotsholme in Inghilterra, l\u2019\u00c9cole des Roches in Francia, gli internati di campagna di Hermann Lietz in Germania. Erano, tutti questi, educatori diversi tra di loro: c\u2019erano teosofi, socialisti, anarchici, libertari, liberali, credenti e non credenti: ma li univa la critica radicale della pedagogia tradizionale, la critica a un\u2019educazione libresca e autoritaria, la separazione tra scuola e vita. Li univa una certa istanza naturalista, vitalista, il pacifismo, la necessit\u00e0 della co-educazione tra i sessi, il cosmopolitismo.<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>Qual \u00e8 il senso di ricordare oggi Alexander S. Neill? Scarso, se solo si pensa ad altre esperienze pedagogiche che sono giunte fino a noi, pur faticando \u2013 inconcepibilmente! \u2013 a diffondersi nella scuola pubblica europea, bench\u00e9, gi\u00e0 in quegli anni tra le due guerre, tra i sostenitori di un\u2019<em>Educazione nuova<\/em> c\u2019era un dibattito acceso tra chi aspirava a una scuola ideale, al di fuori della scuola pubblica, e chi, invece, puntava a portare le innovazioni al cuore della scuola pubblica. Neill apparteneva certamente ai primi, tanto da fondare la sua scuola, che chiam\u00f2 \u00abSummerhill\u00bb.<\/p>\n<figure id=\"attachment_5623\" aria-describedby=\"caption-attachment-5623\" style=\"width: 515px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-5623\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2022\/01\/Neill-e-Summerhill.jpg\" alt=\"\" width=\"515\" height=\"343\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-5623\" class=\"wp-caption-text\">Alexander S. Neill e la scuola di Summerhill.<\/figcaption><\/figure>\n<p>Summerhill e il suo fondatore ebbero un momento di successo attorno al Sessantotto. Nel 1971 Neill pubblic\u00f2 <em>Summerhill &#8211; Il metodo per progredire nell\u2019educazione dei figli.<\/em> Sembrava un testo fatto apposta per i cambiamenti di cui la scuola aveva bisogno: l\u2019anti-autoritarismo, la \u201cfantasia\u201d al potere, la cooperazione, le arti, la libert\u00e0, il sesso, la religione, la morale.<\/p>\n<p style=\"padding-left: 40px;\"><span style=\"color: #808080;\"><em>Questa \u00e8 la storia di una scuola moderna: Summerhill \u00e8 stata fondata nel 1921. La scuola \u00e8 situata nelle vicinanze del villaggio di Leiston, nel Suffolk, a circa cento miglia da Londra.<br \/>\nPoche parole sui ragazzi che la frequentano. Alcuni entrano all\u2019et\u00e0 di cinque anni, altri a quella di quindici. Di solito rimangono fino all\u2019et\u00e0 di sedici anni. In media abbiamo venticinque ragazzi ed una ventina di ragazze.<br \/>\nVengono divisi in tre gruppi a seconda dell\u2019et\u00e0: i pi\u00f9 giovani hanno dai cinque ai setti anni, il gruppo intermedio \u00e8 formato da quelli che hanno dai sette agli undici anni, gli anziani sono i ragazzi dagli undici ai sedici anni.<br \/>\nGeneralmente molti ragazzi provengono da Paesi stranieri. Quest\u2019anno (1960) ci sono fra di noi cinque scandinavi, un olandese, un tedesco, un americano.<br \/>\nI ragazzi vengono alloggiati tenendo conto dell\u2019et\u00e0 e ad ogni gruppo \u00e8 preposta una assistente. Il gruppo di mezzo alloggia in una costruzione di pietra, gli anziani in casette di legno. Solo un paio dei ragazzi pi\u00f9 anziani dispongono di una camera tutta per loro. Gli altri vivono in tre o quattro per stanza e lo stesso vale per le ragazze. Gli allievi non devono subire alcuna ispezione alla camera e nessuno li sorveglia. Vengono lasciati completamente liberi. Nessuno dice loro come debbano vestirsi: in ogni momento possono indossare quello che vogliono.<br \/>\n<\/em><\/span><\/p>\n<p>Si intuisce da queste poche righe che Summerhill, il progetto libertario che ispir\u00f2 questa scuola, ha pi\u00f9 punti in comune con l\u2019Ivan Illich di <em>Descolarizzare la societ\u00e0 <\/em>che, poniamo, con l\u2019opera pedagogica di C\u00e9lestin Freinet.<\/p>\n<p>Nel frattempo \u00e8 passato un secolo. L\u2019Educazione Nuova continua a essere una scelta di nicchia. Di Neill e di Summerhill se ne ricordano solo alcuni maestri nati attorno agli anni \u201950 e qualche nostalgico di una rivoluzione, o anche solo una seria riforma, che non arriv\u00f2 mai.<\/p>\n<p>Forse qualcuna delle idee libertarie di Summerhill non farebbero male a una scuola che continua, imperterrita, a riprodursi sempre uguale a s\u00e9 stessa, decennio dopo decennio. Magari porterebbe un po\u2019 di serenit\u00e0, un momento di rottura tra un prima e un dopo.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">***<\/p>\n<h6>Note<\/h6>\n<p>La citazione di Enrico Bottero \u00e8 tratta da <a href=\"https:\/\/www.raiscuola.rai.it\/scienzesociali\/articoli\/2021\/11\/LEducazione-Nuova-a-cento-anni-dal-Congresso-di-Calais-a0b5f6df-6925-42e2-9d61-5d71ac6a5178.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><em>L\u2019Educazione Nuova a cento anni dal Congresso di Calais \u2013 Intervista a Enrico Bottero e Pietro Lucisano<\/em><\/a> (RAI Scuola, novembre 2021).<\/p>\n<p>ALEXANDER S. NEILL, <em>Summerhill &#8211; Il metodo per progredire nell\u2019educazione dei figli, <\/em>1971, Forum Editoriale, con prefazione di Erich Fromm. Titolo originale: <em>Summerhill, a radical approach to child rearing.<\/em> All\u2019interno del volume, dopo l\u2019introduzione dell\u2019autore, compare pure un altro titolo: <em>\u00bbSummerhill\u00ab una proposta contro la societ\u00e0 repressiva.<\/em> La breve citazione \u00e8 tratta dall\u2019incipit (L\u2019idea di Summerhill, p. 9).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Philippe Meirieu, nella sua Petite histoire des p\u00e9dagogues, lo liquida in poche righe: Alexander Sutherland Neill (1883-1973): figura emblematica della pedagogia libertaria, fondatore, nel 1921, della scuola di Summerhill in Inghilterra. Fecero scandalo, all\u2019epoca, le sue opzioni molto \u201cliberali\u201d in tema di sessualit\u00e0. Neill \u00e8 un discepolo di Rousseau e di Reich: crede nella natura &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/qual-e-il-senso-di-ricordare-summerhill\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Qual \u00e8 il senso di ricordare Summerhill?<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[31,17,12,15],"class_list":["post-5624","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-attualita","tag-indifferenza-alle-differenze","tag-limportanza-dellarte","tag-regole-del-gioco","tag-valutazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5624","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5624"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5624\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5624"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5624"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5624"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}