{"id":5886,"date":"2023-02-10T23:30:41","date_gmt":"2023-02-10T22:30:41","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5886"},"modified":"2025-11-24T15:05:23","modified_gmt":"2025-11-24T14:05:23","slug":"ideologia-e-omologazione-fra-i-banchi-di-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/ideologia-e-omologazione-fra-i-banchi-di-scuola\/","title":{"rendered":"Ideologia e omologazione fra i banchi di scuola"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #000000; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> Da esempi di palese indottrinamento a pi\u00f9 sfumate strategie, per affermare, gi\u00e0 dai primi anni di scuola, un\u2019idea di societ\u00e0 ed i suoi veri o presunti \u201cvalori\u201d<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa propaganda di Putin ha trasformato le scuole russe in centri di indottrinamento\u00bb: con questo titolo lo storico <a href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/author\/giovanni-savino\/\">Giovanni Savino<\/a> ha pubblicato su <a href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/putin-scuola-propaganda\/\">Valigia Blu<\/a> un interessante articolo, ripreso da <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/la-propaganda-di-putin-ha-trasformato-le-scuole-russe-in-centri-di-indottrinamento\/\">Naufraghi\/e<\/a>, sul ruolo della scuola nell\u2019adeguare il paese alle necessit\u00e0 della nuova fase del processo di radicalizzazione del regime putiniano con l\u2019aggressione militare all\u2019Ucraina.<\/p>\n<p>Scrive il prof. Savino che \u00abL\u2019introduzione di nuove discipline nei <em>curricula<\/em> scolastici e l\u2019organizzazione di corsi obbligatori nei percorsi universitari, orientate a instillare nei giovani idee ultraconservatrici e nazionaliste (\u2026) rappresentano dei tentativi di irreggimentare quelle fasce d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 ostili alla guerra e refrattarie alla propaganda trasmessa ormai senza soste in televisione\u00bb.<\/p>\n<p>Sarebbe da ingenui credere che la scuola, da sola, sia in grado di omologare allievi e studenti. Gi\u00e0 questo articolo sulla scuola russa cita altri mezzi utili a inculcare idee e consensi. \u00a0La scuola, assieme al sistema formativo in cui \u00e8 radicata, rappresenta cos\u00ec, con tanta o poca rilevanza a seconda dei tempi e delle ideologie dominanti, un potente mezzo di gestione del potere, e non solo nei regimi dittatoriali.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-5892 alignleft\" src=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/02\/Libro-e-moschetto.jpg\" alt=\"\" width=\"186\" height=\"271\" \/>Per restare in un analogo contesto politico, un esempio assai vicino \u00e8 quello del ventennio dell\u2019Italia fascista, che nel 1939 \u2013 XVII anno dell\u2019Era fascista \u2013 si dot\u00f2 della sua \u201cCarta della scuola\u201d, composta da ventinove dichiarazioni: una sorta di Legge della scuola, che chiarisce dalle prime righe i suoi intenti: <em>Nell\u2019unit\u00e0 morale, politica ed economica della Nazione italiana, che si realizza integralmente nello Stato Fascista, la Scuola, fondamento primo di solidariet\u00e0 di tutte le forze sociali, dalla famiglia alla Corporazione, al Partito, forma la coscienza umana e politica delle nuove generazioni. La Scuola fascista, per virt\u00f9 dello studio, concepito come formazione di maturit\u00e0, attua il principio d\u2019una cultura del popolo, ispirata agli eterni valori della razza italiana e della sua civilt\u00e0; e lo innesta, per virt\u00f9 del lavoro, nella concreta attivit\u00e0 dei mestieri, delle arti, delle professioni, delle scienze, delle armi.<\/em> E poi via a precisare e predisporne l\u2019organizzazione: c\u2019\u00e8 veramente tutto e di tutto.<\/p>\n<p>In un saggio assai celebre \u2013 \u00abIdeologia e apparati ideologici di Stato\u00bb, del 1976 \u2013 il filosofo francese Louis Althusser sostiene che alcune istituzioni sono, appunto, dei meccanismi che consentono allo Stato di creare e mantenere il potere e il consenso. Tra queste istituzioni cita la chiesa, la scuola, la famiglia, la politica, la giustizia, i sindacati, il sistema mediatico e dell\u2019informazione e quella culturale.<\/p>\n<p>Anche l\u2019educazione in uno stato democratico non lascia quasi nulla al caso. D\u2019accordo, non abbiamo mai avuto, nelle aule della nostra scuola pubblica, libri di lettura quali \u00abLibro e moschetto, fascista perfetto\u00bb. Ma gli esempi \u201cpatriottici\u201d c\u2019erano anche da noi, sebbene con toni meno perentori. Chi oggi veleggia dai settant\u2019anni in su ha certamente in mente i Manuali di storia e di Educazione civica, i libri di lettura di Tosetti prima e di Bertolini poi, le tante Storie sacre \u2013 senza scordare gli immancabili \u00abCuore\u00bb e \u00abI promessi sposi\u00bb. Almeno fino agli anni \u201970 lo Stato ha vigilato e consigliato le letture migliori per i futuri cittadini: c\u2019era l\u2019obbligo di dotare ogni allievo di scuola elementare di un libro di lettura a carattere antologico. I docenti dovevano scegliere da un elenco stilato e via via aggiornato dall\u2019autorit\u00e0 cantonale, con possibili escursioni in Italia, su richiesta e relativa autorizzazione.<\/p>\n<p>Era l\u2019Esprit du temps \u2013 ma, come si sa, i tempi di reazione della scuola sono lenti e ponderati. Cos\u00ec negli anni della Swinging London, noi continuavamo a leggere \u00abIl libro dell\u2019alpe\u00bb, la Legge sulla scuola era quella del 1958 (la successiva sarebbe arrivata nel 1990), il liceo era quello di Lugano e non c\u2019era ancora la scuola media. Nel marzo del 1968 l\u2019occupazione dell\u2019Aula 20 alla Scuola Magistrale di Locarno fu l\u2019elemento esplosivo che fece venire alla luce il dibattito politico sulla gestione della scuola, che durava da diversi anni. Poi, nel 1976, la pubblicazione del \u00abLibro bianco\u00bb di Francesco Bertola, che dava voce a tanti apprendisti di tutto il Cantone, indic\u00f2 l\u2019urgente necessit\u00e0 di modificare profondamente il settore della formazione professionale dei giovani, coinvolgendo nel discorso l\u2019intera popolazione.<\/p>\n<p>Le discussioni pi\u00f9 recenti che riguardano la scuola dell\u2019obbligo \u2013 in particolare quella sull\u2019eventuale abbandono dei livelli della scuola media, col possibile anticipo dell\u2019insegnamento del tedesco gi\u00e0 a partire dalla prima media \u2013 si innestano sullo spostamento delle finalit\u00e0 della scuola stessa. Se le dichiarazioni contenute nella legge scolastica del 1990 affermavano manifestamente la preminenza dello Stato e l\u2019importanza di promuovere \u00ablo sviluppo armonico di persone in grado di assumere ruoli attivi e responsabili nella societ\u00e0 e di realizzare sempre pi\u00f9 le istanze di giustizia e di libert\u00e0\u00bb, l\u2019evoluzione degli ultimi vent\u2019anni lascia trasparire una sorta di sudditanza a un mondo che chiede a gran voce selezione precoce ed esaltazione del merito: non proprio gli ideali che il parlamento aveva cercato di realizzare oltre trent\u2019anni fa.<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/ideologia-e-omologazione-fra-i-banchi-di-scuola\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<div style=\"color: #25890d; font-size: 1.2em; letter-spacing: 5pt; text-align: center;\">\u2605\u2605\u2605<\/div>\n<div><\/div>\n<p>In realt\u00e0 il 1976 \u00e8 l&#8217;anno \u00a0di pubblicazione dell&#8217;edizione italiana del saggio di Louis Althusser citato nel testo. Pi\u00f9 correttamente l&#8217;edizione originale \u00e8 del 1970 sulla rivista francese <em>La Pens\u00e9e, <\/em>col titolo <em>Id\u00e9ologie et appareils id\u00e9ologiques d&#8217;\u00c9tat.<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da esempi di palese indottrinamento a pi\u00f9 sfumate strategie, per affermare, gi\u00e0 dai primi anni di scuola, un\u2019idea di societ\u00e0 ed i suoi veri o presunti \u201cvalori\u201d \u00abLa propaganda di Putin ha trasformato le scuole russe in centri di indottrinamento\u00bb: con questo titolo lo storico Giovanni Savino ha pubblicato su Valigia Blu un interessante articolo, &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/ideologia-e-omologazione-fra-i-banchi-di-scuola\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Ideologia e omologazione fra i banchi di scuola<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[],"class_list":["post-5886","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-naufraghi-e"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5886","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5886"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5886\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6638,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5886\/revisions\/6638"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5886"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5886"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5886"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}