{"id":5903,"date":"2023-02-28T23:59:08","date_gmt":"2023-02-28T22:59:08","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5903"},"modified":"2023-03-26T13:42:16","modified_gmt":"2023-03-26T11:42:16","slug":"la-scuola-e-un-luogo-dove-bisogna-poter-sbagliare-senza-correre-rischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-scuola-e-un-luogo-dove-bisogna-poter-sbagliare-senza-correre-rischi\/","title":{"rendered":"La scuola \u00e8 un luogo dove bisogna poter sbagliare senza correre rischi"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #15633d; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> La riuscita scolastica non pu\u00f2 dipendere solo dall\u2019essere nato con la camicia, dal quantitativo di \u201clacrime e sangue\u201d prodotti nel seguire le lezioni o dalle furbizie nei test<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Tra i temi scolastici dell\u2019ultimo anno, quello del superamento dei livelli nel secondo biennio della scuola media ha tenuto banco fino a pochi giorni fa, quando il Gran consiglio ha approvato a larga maggioranza l\u2019avvio di una sperimentazione a partire dal prossimo anno scolastico. Non che il tema dei livelli attitudinali e di base sia una novit\u00e0: esistono sin dall\u2019istituzione della scuola media (1974), sono ovviamente basati sulle valutazioni ottenute da ogni allievo e somministrate da professoresse e professori.<\/p>\n<p>Come tutti sanno, le valutazioni sono espresse con note numeriche in tutta la scuola dell\u2019obbligo, a partire dall\u2019elementare. La scala va dal 3 al 6, con la sufficienza dal 4 in su. Con questi numeri e coi loro mezzi punti si fanno le medie. Una media che pu\u00f2 decidere il futuro di un quindicenne \u00e8 quel 4.65 tra tutte le materie, senza il quale non si accede al liceo. Si potrebbe supporre che il metodo sia semplice quanto scientifico. Per fare un esempio, se tu hai 6 in italiano e 3 in matematica significa che vali mediamente 4 \u00bd. In realt\u00e0 sei bravissimo in italiano e non capisci un\u2019acca in matematica: questo dicono i numeri.<\/p>\n<p>Ma non solo. La scala delle note scolastiche non ha intervalli identici e regolari. Il metro del falegname \u00e8 sempre lungo un metro, anche se ha la luna storta. Invece la scuola usa questi numeri come se fossero numeri sul serio. Ad esempio dal 3 (insufficienza) al 4 (sufficienza) c\u2019\u00e8 una distanza che, a naso, \u00e8 pi\u00f9 ampia della distanza tra il 5 e il 6. A questo pressappochismo dobbiamo poi aggiungere altre variabili del tutto imperscrutabili, a cominciare dai docenti ritenuti di manica pi\u00f9 stretta o pi\u00f9 larga, dalla loro capacit\u00e0 di insegnare, dalle prove costruite e usate per giungere a valutazioni e dalla natura stessa di ci\u00f2 che si vuole valutare, ficcando ogni frammento di una disciplina in questa scala coi gradini dissestati: dal sottoscala al piano pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>La scuola dell\u2019obbligo dovrebbe preoccuparsi in primo luogo di insegnare il massimo possibile a ogni allievo. Avere imparato significa sapere o non sapere, s\u00ec o no, acquisito o no. Tutto l\u2019ambaradan di test, coi suoi punteggi, le note e le medie, non serve assolutamente a nulla nei confronti del cosa si \u00e8 imparato e di cosa si sa fare. Un allievo col 4 in italiano, \u201cquanto\u201d italiano sa? E che differenza passa tra una competenza in tedesco da 5 rispetto a una da 5 \u00bd? Non \u00e8 evidente il motivo per cui i livelli esistano solo per la matematica e il tedesco, mentre ci sono sicuramente altre discipline che meriterebbero simile riguardo. \u00abSbagliando s\u2019impara\u00bb, recita un motto popolare; salvo che a scuola, dove chi sbaglia rischia guai seri.<\/p>\n<p>Scriveva Don Milani gi\u00e0 negli anni \u201960, rivolgendosi alla \u201cprofessoressa\u201d: <em>Durante i compiti in classe lei passava tra i banchi, mi vedeva in difficolt\u00e0 o sbagliare e non diceva nulla. Io in quelle condizioni sono anche a casa. Nessuno cui rivolgermi per chilometri intorno. Ora invece siamo \u201ca scuola\u201d. Sono venuto apposta, di lontano. Non c\u2019\u00e8 la mamma, che ha promesso che star\u00e0 zitta e poi mi interrompe cento volte. Non c\u2019\u00e8 il bambino della mia sorella che ha bisogno d\u2019aiuto per i compiti. C\u2019\u00e8 silenzio, una bella luce, un banco tutto per me. E l\u00ec, ritta a due passi da me, c\u2019\u00e8 lei. Sa le cose. \u00c8 pagata per aiutarmi. E invece perde il tempo a sorvegliarmi come un ladro.<\/em><\/p>\n<p>I Verdi, nel 2012, avevano gi\u00e0 presentato un\u2019iniziativa parlamentare che, in sostanza, chiedeva l\u2019abbandono dei livelli. La proposta fu discussa dal parlamento nel 2014 e respinta a maggioranza. \u00c8 passato mezzo secolo dall\u2019istituzione della scuola media e siamo ancora l\u00ec, ad affermare il primato \u201cscientifico\u201d delle note sul valore dell\u2019insegnamento e sui suoi principi fondamentali, direi quasi etici. La riuscita scolastica non pu\u00f2 dipendere solo dall\u2019essere nato con la camicia, dal quantitativo di \u201clacrime e sangue\u201d prodotti nel seguire lezioni, dalle furbizie nei test e da qualche accidente elargito da madre natura.<\/p>\n<p>Esistono altre forme di organizzazione della scuola pubblica; per dire, quella finlandese (<a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/scuola-tante-idee-e-ben-confuse\/\">Scuola: tante idee e ben confuse<\/a>), dove si ritiene che le basi essenziali per acquisire dei saperi e favorire una crescita armoniosa degli individui risieda in un ambiente scolastico rassicurante, in docenti premurosi e preoccupati di creare dei legami affettuosi e cordiali coi loro allievi, in modo che questi possano sviluppare una benefica autostima. E si reputa altres\u00ec che l\u2019esigenza di un forte richiamo ai valori morali e umanistici non debba ridursi a mera enunciazione legislativa, da sacrificare giorno dopo giorno sull\u2019altare della trasmissione di conoscenze e di competenze mirate all\u2019inserimento nel mondo del lavoro.<\/p>\n<p>Ha scritto il pedagogista Philippe Meirieu: <em>Dato che \u201ccapire\u201d \u00e8 pi\u00f9 importante che \u201criuscire\u201d, la Scuola \u00e8 un luogo dove <\/em><em>bisogna poter sbagliare senza correre rischi<\/em><em>.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <\/em><\/strong><a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/la-scuola-e-un-luogo-dove-bisogna-poter-sbagliare-senza-correre-rischi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong><em>Naufraghi\/e<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La riuscita scolastica non pu\u00f2 dipendere solo dall\u2019essere nato con la camicia, dal quantitativo di \u201clacrime e sangue\u201d prodotti nel seguire le lezioni o dalle furbizie nei test Tra i temi scolastici dell\u2019ultimo anno, quello del superamento dei livelli nel secondo biennio della scuola media ha tenuto banco fino a pochi giorni fa, quando il &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/la-scuola-e-un-luogo-dove-bisogna-poter-sbagliare-senza-correre-rischi\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">La scuola \u00e8 un luogo dove bisogna poter sbagliare senza correre rischi<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[24,31,15],"class_list":["post-5903","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-naufraghi-e","tag-etica-della-scuola","tag-indifferenza-alle-differenze","tag-valutazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5903"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5903\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}