{"id":5923,"date":"2023-03-07T23:55:12","date_gmt":"2023-03-07T22:55:12","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5923"},"modified":"2023-03-26T13:39:56","modified_gmt":"2023-03-26T11:39:56","slug":"lezioni-sulla-scuola-dentro-spazi-pubblicitari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/lezioni-sulla-scuola-dentro-spazi-pubblicitari\/","title":{"rendered":"Lezioni sulla scuola dentro spazi pubblicitari"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #0000cd; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #ffffff;\"> Attraverso tesi stravaganti l\u2019imprenditore Alberto Siccardi ammonisce, a pagamento, sui mali della scuola pubblica e le virt\u00f9 di quella privata<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Da qualche anno gli unici due quotidiani ticinesi rimasti pubblicano con regolarit\u00e0 un\u2019intera pagina gestita dalla societ\u00e0 anonima Spazio libero SA, su \u2013 si legge nello statuto societario \u2013 \u00abtemi di attualit\u00e0 all\u2019attenzione dei cittadini e delle cittadine del Cantone Ticino\u00bb. \u00c8 una propaganda politica che stride soprattutto con la linea editoriale del bellinzonese \u201cLaRegione\u201d, anche se, in fondo, \u00e8 un problema suo: quando servono soldi non ci si scandalizza per cos\u00ec poco \u2013 e i lettori non sono obbligati a soffermarsi sulle inserzioni pubblicitarie.<\/p>\n<p>Sono un frequentatore casuale e distratto di quelle pagine. Ma qualche giorno fa (vedi \u201cLaRegione\u201d e \u201cCorriere del Ticino\u201d del 2.3.23) un paio di parole in un titolo hanno attirato la mia attenzione: \u00abLa scuola, i figli, l\u2019educazione che vogliamo\u00bb. Confesso che mi \u00e8 scappata la parolaccia.<\/p>\n<p>L\u2019articolo (chiamiamolo cos\u00ec bench\u00e9 sia, appunto, un\u2019inserzione pubblicitaria) se la prende in entrata col \u201968 e i sessantottini, accusati di aver commesso una montagna di danni culturali e morali, di aver preso possesso della scuola e non essersi pi\u00f9 schiodati da l\u00ec. Oddio, ricordo abbastanza bene quegli anni. Quando il \u201968 esplose in Ticino (occupazione dell\u2019aula 20 della scuola magistrale) avevo quindici anni e frequentavo il ginnasio.<\/p>\n<p>Ho in mente, nei primi anni \u201970, taluni eccessi, sia alla scuola magistrale che nelle aule ticinesi, ma bisogna stare attenti a non buttar via il bambino con l\u2019acqua sporca. Non si pu\u00f2 scrivere, come fa il nostro \u201copinionista\u201d, ovvero l\u2019imprenditore Alberto Siccardi, che <em>\u00abI nostri ragazzi oggi si dividono sostanzialmente in due gruppi, a seconda della famiglia da cui provengono: i conservatori e i partigiani dei cambiamenti. Frequentano le stesse scuole ma in aula prevale la tendenza al cambiamento, che \u00e8 invece avversato dai ragazzi conservatori e dai loro genitori. Molti insegnanti sono rimasti al \u201968 e hanno preso la leadership nella scuola\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>A parte che gli insegnanti che hanno vissuto il \u201968 sono tutti in pensione, qualcuno riesce a immaginarsi alti funzionari dell\u2019allora DPE \u2013 penso ad Armando Giaccardi, Sergio Caratti o Diego Erba, per fare qualche nome di quegli anni \u2013 coimputati del \u00abvariegato terremoto culturale\u00bb che ha annientato anche <em>\u00abla triade famiglia-scuola-Chiesa<\/em> [che] <em>non insegna pi\u00f9 gli stessi valori\u00bb<\/em> di una volta? Mi piace ricordare i consiglieri di Stato, tutti liberali radicali, che hanno guidato la nostra scuola dagli anni \u201970: Bixio Celio, Ugo Sadis, Carlo Speziali, Giuseppe Buffi e Gabriele Gendotti, non certo pericolosi comunisti al soldo di Mosca, senza che nessuno se ne accorgesse per quasi mezzo secolo.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 la scuola ticinese \u00e8 una buona scuola, coi suoi pregi e i suoi difetti. Come tante scuole in giro per l\u2019Europa \u00e8 piuttosto conservatrice, quantunque vada di moda dire che la scuola sia un \u201ccantiere sempre aperto\u201d. A partire dagli anni \u201970 molte cose sono cambiate, sono nate nuove leggi, nuove prospettive, nuove materie di studio. La democratizzazione degli studi ha diffuso i licei nel cantone, consentendo a tanti giovani di frequentare ancor oggi i politecnici e le universit\u00e0 elvetiche, nonch\u00e9 ottimi centri di formazione e specializzazione professionale. Tra i tanti, i principali punti nodali della formazione sono la difficolt\u00e0, assai diffusa tra i docenti, di rinnovare il proprio modo di insegnare e di comunicare con le nuove generazioni, e l\u2019isolamento in cui si \u00e8 cacciata la Svizzera nei confronti dell\u2019Europa: altro che sessantottini al potere e rivoluzionarismo senza data di scadenza.<\/p>\n<p>Naturalmente il prototipo di scuola che vagheggia Siccardi in \u201cSpazio libero SA\u201d porta negli USA, il cui sistema scolastico \u00e8 esaltato in poche righe: in sostanza, quel che interessa \u00e8 la possibilit\u00e0 di accedere alla scuola privata. Si d\u00e0 per scontato che il \u201968 ha fatto macelli anche l\u00ec, con la divisione culturale tra le famiglie conservatrici e quelle pi\u00f9 aperte ai cambiamenti. Viene in mente la polemica di qualche anno fa, tutta americana, tra evoluzionisti e creazionisti, per decidere cosa si dovesse insegnare nelle scuole della nazione, Adamo ed Eva o Darwin \u2013 tanto per ricordare che, anche nella patria di grandi educatori come John Dewey e Jerome Bruner, eccellenze scientifiche e umaniste possono scontrarsi col peggiore bigottismo.<\/p>\n<p>Ma ecco la soluzione. Scrive \u201cSpazio libero SA\u201d che la voragine culturale provocata dal \u201968 <em>\u00abHa portato in molti degli Stati americani alla istituzione di voucher per gli studenti che rifiutano la scuola statale \u201cprogressista\u201d e vogliono frequentare quella privata, appositamente creata allo scopo di dare democraticamente ad ognuno la possibilit\u00e0 di scegliere l\u2019educazione che preferisce. Si parla di assegni di 7\u2019000 dollari all\u2019anno! Cos\u00ec facendo si creano due mondi politico-sociali\u00bb.<\/em><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una data che il Ticino non pu\u00f2 scordare: 18 febbraio 2001. Quel giorno si vot\u00f2 sull\u2019iniziativa popolare denominata \u00abPer un\u2019effettiva libert\u00e0 di scelta della scuola\u00bb. Lanciata nel 1997 da ambienti di destra, chiedeva un contributo per le famiglie i cui figli frequentavano una scuola privata. Al voto popolare la proposta fu respinta dal 74.1% degli elettori ticinesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/lezioni-sulla-scuola-dentro-spazi-pubblicitari\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attraverso tesi stravaganti l\u2019imprenditore Alberto Siccardi ammonisce, a pagamento, sui mali della scuola pubblica e le virt\u00f9 di quella privata Da qualche anno gli unici due quotidiani ticinesi rimasti pubblicano con regolarit\u00e0 un\u2019intera pagina gestita dalla societ\u00e0 anonima Spazio libero SA, su \u2013 si legge nello statuto societario \u2013 \u00abtemi di attualit\u00e0 all\u2019attenzione dei cittadini &hellip; <a href=\"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/lezioni-sulla-scuola-dentro-spazi-pubblicitari\/\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Lezioni sulla scuola dentro spazi pubblicitari<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[37],"tags":[26,24,21,30,34],"class_list":["post-5923","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-naufraghi-e","tag-eteronegeita-e-pluriclassi","tag-etica-della-scuola","tag-finalita-della-scuola-dellobbligo","tag-pari-opportunita","tag-professione-insegnante"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5923","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5923"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5923\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5923"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5923"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5923"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}