{"id":5940,"date":"2023-03-25T23:00:59","date_gmt":"2023-03-25T22:00:59","guid":{"rendered":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/?p=5940"},"modified":"2023-03-26T00:18:09","modified_gmt":"2023-03-25T23:18:09","slug":"in-attesa-delle-elezioni-nel-paese-della-civica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/adolfotomasini.ch\/wordpress\/in-attesa-delle-elezioni-nel-paese-della-civica\/","title":{"rendered":"In attesa delle elezioni nel paese della civica"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-background\" style=\"background-color: #f0c420; text-align: left;\"><strong><span style=\"color: #00000;\"> Sulle vicende di vent\u2019anni di dibattito sulla formazione alla cittadinanza nelle scuole e di quanto si stia palesando fra i candidati e gli elettori<\/span><\/strong><\/p>\n<p>La mia educazione alla cittadinanza si \u00e8 avviata quando ho cominciato ad ascoltare gli adulti. Poi ho continuato con la formazione continua, che \u00e8 pressoch\u00e9 quotidiana, come dovrebbe essere sempre. Quand\u2019ero un ragazzino c\u2019erano il notiziario di Radio Monteceneri, una sfilza di quotidiani e le discussioni dei grandi. Non ricordo d\u2019aver mai incontrato l\u2019educazione civica negli anni della mia scolarit\u00e0, anche perch\u00e9 si tratta di un complesso di competenze che va al di l\u00e0 delle nozioni specifiche.<\/p>\n<p>D\u2019accordo, oggi i tempi sono cambiati, il mondo \u00e8 magari pi\u00f9 complesso, le nostre societ\u00e0 sono sempre pi\u00f9 multietniche, variegate, secolarizzate, consumiste; e stare al passo degli eventi \u00e8 un\u2019impresa ciclopica. Cosicch\u00e9 diventa sempre pi\u00f9 difficile imparare a pensare con la propria testa, e ancora pi\u00f9 difficile insegnarlo a chi, crescendo, si sta formando.<\/p>\n<p>Una trentina di anni fa si \u00e8 ricominciato a parlare di educazione alla cittadinanza, forse di fronte alla costante diminuzione della percentuale di votanti, alla trasformazione dei partiti \u2013 che un tempo si descrivevano come \u00abcinghia di trasmissione della democrazia\u00bb \u2013, alla svalorizzazione delle discipline umanistiche nella scuola. I Giovani liberali lanciarono un\u2019iniziativa per l\u2019introduzione dell\u2019ora di civica a scuola e nel 2001 il Parlamento risolse di fare spazio a un nuovo articolo nella Legge della scuola, il 23a, che inaugurava l\u2019insegnamento della civica e dell\u2019educazione alla cittadinanza nelle scuole medie, medie superiori e professionali, per fortuna senza diventare materia autonoma.<\/p>\n<p>Nel 2012 uno studio della SUPSI <em>(Cittadini a scuola per esserlo nella societ\u00e0)<\/em> mise in luce pregi e difetti della riforma. Ci fu subito chi se ne fece un baffo dei pregi e punt\u00f2 sui difetti, mettendo sul tavolo una nuova iniziativa, \u00abEduchiamo i giovani alla cittadinanza\u00bb, che promuoveva in sostanza la civica a nuova disciplina, con relativa nota sul libretto. Promotore della nuova iniziativa popolare fu l\u2019imprenditore Siccardi, forse preoccupato della nostra salute politica. La nuova raccolta di firme riusc\u00ec in tempi brevi e il Gran Consiglio accolse la proposta, ma si torn\u00f2 lo stesso alle urne, verso un esito scontato <em>[fu accolta, ndr]<\/em>.<\/p>\n<p>Tra la prima e la seconda didattica della civica sono ormai passati una ventina di anni. Tenuto conto che si comincia nella scuola media, molti allievi di quegli anni sono oggi cittadini attivi: alcuni che, tra qualche giorno, voteranno per la prima volta, altri ormai degli habitu\u00e9. In questi giorni la RSI ha pubblicato il suo consueto sondaggio preelettorale, con alcune proiezioni in vista delle elezioni ticinesi del 2 aprile. Sta bene, si tratta solo di ipotesi, ma sappiamo quanto, negli anni, gli strumenti per effettuare questo tipo di sondaggi si siano affinati. Cos\u00ec i numeri di cui disponiamo ci raccontano diverse cose interessanti.<\/p>\n<p>Per cominciare, anche se lo sapevamo gi\u00e0, che per l\u2019elezione di 90 parlamentari sono state presentate ben 14 liste, tra partiti, movimenti e gruppi ad hoc, per un totale di 916 candidati, per lo pi\u00f9 sconosciuti: alla faccia di quella \u201ccinghia di trasmissione\u201d di cui parlavo. Si dice che c\u2019\u00e8 un candidato per ogni 250 potenziali elettori. Ma si ipotizza anche che la percentuale di chi non voter\u00e0 un partito o un simil-partito aumenter\u00e0 nuovamente, raggiungendo quasi un quarto dei votanti, in un contesto in cui oltre il 40% degli elettori potrebbe disertare le urne, e che circa un quinto andr\u00e0 probabilmente a votare, ma senza che sappia ancora bene per chi.<\/p>\n<p>Nelle ultime settimane i media hanno rimarcato come la campagna elettorale sia piuttosto piatta. Non ho seguito troppo attentamente le mosse dei candidati, ma ho notato, distrattamente, alcune peculiarit\u00e0, che di politico non hanno molto. Si prevede un governo fotocopia \u2013 toh!? \u2013, con la sostituzione del Consigliere di Stato socialista. Analogamente si racconta dell\u2019UDC che vuol defenestrare il secondo leghista in governo per metterne uno dei suoi. Poi, a vanvera: quanti deputati eleggeranno i Liberali, quanti ne perder\u00e0 la Lega, quanti partitini riusciranno a eleggere un deputato e quanti, invece, spegneranno la luce definitivamente. Si mangia polenta o risotto, ci sono i palloncini e tanti volti sconosciuti che si affacciano dai giornali, dagli striscioni, dai cartelloni e dai santini, con slogan e sintetiche intenzioni politiche assai simili tra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">All\u2019inizio di tutto il discorso, dato che l\u2019andare a votare per eleggere governanti e deputati \u00e8 strettamente correlato con l\u2019essere un buon cittadino, c\u2019\u00e8 la definizione stessa di <em>cittadinanza <\/em>\u2013 e in mancanza di una definizione diventa difficile inventare una materia scolastica: perch\u00e9 il mondo della scuola \u00e8 separato dal mondo reale. Lo studio del 2012 della SUPSI ci aveva provato, riassumendone alcune peculiarit\u00e0 in un questionario. Dicendo, ad esempio, che un buon cittadino <em>rispetta le leggi, conosce la storia del suo paese, segue temi politici nei giornali, alla radio o alla tv, partecipa a attivit\u00e0 a beneficio della comunit\u00e0, <\/em>e numerose altre: tutti atteggiamenti complessi, che raramente si manifestano in questa campagna elettorale \u2013 e sarebbe interessante conoscere quanti parlamentari in pectore fanno tutte queste cose, oltre a mettere in pratica una decina di altre capacit\u00e0 del seppur breve, e contestabile!, elenco.<\/p>\n<p>Forse andr\u00e0 aggiornato il concetto di cittadinanza, o il programma dei corsi di civica. O entrambi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Scritto per <a href=\"https:\/\/naufraghi.ch\/in-attesa-delle-elezioni-nel-paese-della-civica\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Naufraghi\/e<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulle vicende di vent\u2019anni di dibattito sulla formazione alla cittadinanza nelle scuole e di quanto si stia palesando fra i candidati e gli elettori La mia educazione alla cittadinanza si \u00e8 avviata quando ho cominciato ad ascoltare gli adulti. Poi ho continuato con la formazione continua, che \u00e8 pressoch\u00e9 quotidiana, come dovrebbe essere sempre. 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